mercoledì, febbraio 18, 2015
Intervistato da LPL News24, Matteo Cattaneo, responsabile per l'Italia dell'organizzazione, ne descrive i fini, prospettive e nuove campagne. 

intervista di Patrizio Ricci 

Abbiamo incontrato Matteo Cattaneo Campaigns Manager di CitizenGO (e coordinatore della Fondazione Novae Terrae). Le iniziative di CitizenGo sono molteplici e non si riferiscono solo ai tentativi di umanizzazione della società, l'organizzazione è stata protagonista anche di altre iniziative come la raccolta di messaggi in un libro per la canonizzazione di Giovanni Paolo II in cui 50.000 utenti di tutto il mondo hanno voluto lasciare un ricordo, una preghiera; ma vediamo di saperne di più dell'organizzazione direttamente dal suo responsabile italiano:

D - Che cos'è CitizenGO (da quando esiste, perché è nata e chi l'ha costituita)? Come descriverebbe CitizenGO per chi non la conosce?



R - CitizenGO (www.citizengo.org) è un sito internet che propone petizioni in difesa della vita, della famiglia e della libertà religiosa ed educativa. L'idea nasce dalla volontà di rendere internazionale l'esperienza di HazteOir.org, che da più di 10 anni organizza campagne di raccolta firme sugli stessi temi per il territorio spagnolo.

D - che tipo di orientamento ha l'organizzazione e con criterio si scelgono le campagne? 

R - Gli ideali di CitizenGO si rifanno ai valori dell'umanesimo cristiano. Nello specifico, organizziamo campagne a difesa e promozione della dignità umana e della vita dal concepimento alla morte naturale, della famiglia basata sul matrimonio di un uomo e una donna, della libertà religiosa e del diritto di esercitarla liberamente nello spazio pubblico, del diritto alla libertà educativa dei genitori. Gli utenti possono creare petizioni di qualunque altro tipo (al momento, ad esempio, sono attive sul nostro sito alcune campagne riguardanti questioni amministrative o di viabilità), ma CitizenGO promuove e inoltra ai propri sottoscrittori solo petizioni attinenti ai temi e ai valori descritti sopra.

D - Chi compone il direttivo della Fondazione?

R - Il direttivo della Fondazione CitizenGO è presieduto da Ignacio Arsuaga, uno dei creatori del nostro "fratello maggiore" HazteOir.org, ed è composto da personalità come Brian Brown, cofondatore dell'organizzazione americana National Organisation for Marriage, e Luca Volonté, già deputato e presidente del gruppo parlamentare del PPE all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e ora direttore generale della Fondazione "Novae Terrae".

D - Come è possibile lanciare una campagna?

R - Per lanciare una campagna, è sufficiente entrare nel nostro sto e cliccare su "Crea la tua petizione" (http://www.citizengo.org/it/crea-la-mia-peticione) e inserire destinatario, titolo e contenuto della campagna. Dopodiché, una volta effettuata la registrazione sul nostro sito, la campagna è pronta per essere diffusa. Dopo aver lanciato la propria iniziativa, l'utente riceve in modo automatico tutti i nostri consigli per migliorarla e diffonderla.

D - Quali campagne significative ha fatto ultimamente CitizenGO?

R - Per quanto riguarda le nostre campagne internazionali, tradotte nelle 10 lingue in cui siamo attivi, mi fa piacere ricordare la petizione di qualche mese fa per chiedere la liberazione di Meriam, la donna sudanese condannata a morte per apostasia. Anche grazie alla nostra iniziativa e alla conseguente ondata di partecipazione popolare, Meriam è stata tratta in salvo dal governo italiano. Sempre a livello internazionale, stiamo lanciando in questi giorni una campagna contro la creazione di embrioni con tre genitori in Gran Bretagna (vedi campagna). A livello italiano, è in corso invece un'iniziativa per chiedere al governo italiano di ricorrere contro la decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che ha recentemente aperto alla legalizzazione dell'utero in affitto (firma ricorso):

D - I risultati ottenuti in termini di partecipazione e di raggiungimento degli obiettivi, sono positivi? Le campagne sono state incisive?

R - Dopo meno di un anno e mezzo dall'inizio di CitizenGO, siamo davvero soddisfatti: possiamo contare su una comunità di cittadini attivi che supera i 2 milioni di membri da tutto il mondo, abbiamo ottenuto piccole grandi vittorie sia a livello locale che su scala internazionale e abbiamo grandi progetti per crescere e fare di più. Tutto questo è possibile grazie alla nostra squadra, ma soprattutto grazie ai nostri sottoscrittori che partecipano alle nostre campagne con la loro firma e che sostengono la nostra fondazione con le loro donazioni. Siamo orgogliosi di essere sovvenzionati solo ed esclusivamente dalle donazioni dei nostri iscritti, e siamo ancor più felici che chi ci segue ci esprima fiducia con la propria generosità e con la partecipazione alle nostre raccolte di firme.

D - Quali prospettive per il futuro?

R - Per essere sempre più influenti ed efficaci, abbiamo bisogno di ampliare il nostro team internazionale, di migliorare le tecnologie che utilizziamo, di iniziare le nostre attività in nuovi Paesi e nuove lingue (siamo già passati da 7 a 10). Tutto dipenderà da quanto i nostri iscritti parteciperanno alle nostre campagne (rendendole efficaci e vittoriose) e sosterranno economicamente il nostro lavoro. Siamo davvero contenti di come tutto ciò ha funzionato finora e siamo altrettanto fiduciosi per il futuro. 

LPL - Ricordiamo che il sostegno economico non è necessario solo per le spese 'correnti' di funzionamento dell'organizzazione ma è indispensabile perché le iniziative siamo più incisive. Infatti, CitizenGO non si limita solo a raccogliere firme ma anche a mandare delegazioni, fare documentari e realizzare altre iniziative (come nel caso di Asia Bibi) a sostegno delle proprie campagne.


È presente 1 commento

Carlo Andreroli ha detto...

Siete superlativi andare contro corrente non è' mai facile

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