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mercoledì, novembre 08, 2017

Il Cnr partecipa al Salone dello Studente di Roma - '1 2 3 Scienze! Scienza, Tecnologia, Innovazione'

Immagine rappresentativa della partecipazione del Cnr all'evento Immagine rappresentativa della partecipazione del Cnr all'evento.

Il Cnr è partner della II edizione dell'iniziativa '1 2 3 Scienze! Scienza, Tecnologia, Innovazione' nell'ambito della manifestazione 'Campus orienta! Salone dello studente di Roma' (Fiera di Roma, 8-10/11/2017). La manifestazione, dedicata specificatamente ai percorsi di studio post-diploma correlati alle materie scientifiche, attraverso incontri diretti con i protagonisti della scienza, workshop e attività sperimentali, offre l’opportunità per incontrare direttamente 40.000 studenti e 1.400 docenti. Programma: qui... (continua)
martedì, novembre 07, 2017

Antartide: "il vento come motore del clima nella formazione e nell'estensione del ghiaccio marino"

Il ghiaccio marino o banchisa di ghiaccio è un elemento fondamentale del sistema climatico e il suo ciclo stagionale influenza la dinamica globale del clima a causa della sua interazione con l'albedo planetario, la circolazione atmosferica e oceanica oltre ad essere un essenziale componente dell’ecosistema marino polare.

CNR - I meccanismi che guidano la variabilità del ghiaccio marino a causa delle forzanti ambientali
naturali ed antropiche sono ancora poco compresi.

La ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications ha, per la prima volta, spiegato i processi ambientali che hanno guidato la variabilità del ghiaccio marino e la presenza dei pinguini e degli elefanti marini durante gli ultimi 10 mila anni nel Mare di Ross in Antartide... (continua)
mercoledì, ottobre 25, 2017

Scoperto il terreno che assorbe CO2 spontaneamente

Serpentiniti e sequestro di CO2

Uno degli approcci alla mitigazione del cambiamento climatico è basato sul ‘sequestro’ (assorbimento) dell'anidride carbonica atmosferica nel suolo, in fondo all'oceano, o nelle rocce. In particolare, alcuni minerali possono reagire con la CO2 contenuta nella precipitazione, assorbendone una parte che rimane intrappolata nella roccia stessa.

A Montecastelli, nelle colline toscane, è stato da poco scoperto un eccezionale sito in cui questo tipo di reazione, detta 'processo di carbonatazione', avviene spontaneamente in particolari rocce chiamate serpentiniti. 

Queste sono rocce che nel corso dei milioni di anni sono state portate dalle profondità del mantello ai fondali oceanici fino alla posizione attuale
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mercoledì, ottobre 18, 2017

Il riscaldamento globale aumenta la potenza dei tornado

Anche se il Mediterraneo non è comunemente zona di tornado violenti, quelli che si verificheranno avranno una intensità sempre maggiore a causa dell’aumento della temperatura del mare.

C.N.R. - È la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche degli Istituti di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac-Cnr) e sull’inquinamento atmosferico (Iia-Cnr) con un lavoro pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

“Per studiare il fenomeno dei tornado in Italia siamo partiti dall’evento che colpì Taranto nel novembre del 2012, causando un morto e danni per 60 milioni di euro”, spiega Mario Marcello Miglietta, ricercatore Isac-Cnr e primo autore dell’articolo.
“Abbiamo applicato un modello meteorologico ad alta risoluzione che è stato in grado di riprodurre correttamente il percorso della cella temporalesca dotata di moto vorticoso (supercella) da cui si è formato il fenomeno, la tempistica, e la variazione della sua intensità”... (continua)
martedì, giugno 20, 2017

Così nacque il wireless

Il mondo moderno inizia con una fucilata.

CNR - Lo sparo avverte del riuscito esperimento di un giovanissimo Guglielmo Marconi che nell'estate 1895, dalla soffitta di Villa Griffone nella campagna bolognese, genera con una scintilla elettrica segnali che vengono captati al di là di una collina da un suo collaboratore, che risponde appunto con un colpo di fucile. Nasce così il telegrafo senza fili, che in un primo momento non viene però preso in considerazione come racconta Riccardo Chiaberge in Wireless – Scienza, amori e avventure di Guglielmo Marconi' (Garzanti). Anche la stampa tarda a darne notizia: ne parla un articolo de 'Il Resto del Carlino' il 22 dicembre 1896, quando Marconi ha già brevettato l'invenzione a Londra.

L'apparecchio funziona grazie a un rocchetto con due avvolgimenti di filo di rame, che servono a produrre corrente alternata. Con la scintilla vengono emesse invisibili onde elettromagnetiche che se aiutate con un'antenna, scopre Marconi, si propagano a grande distanza... (continua)
lunedì, giugno 19, 2017

Quel mollusco si muove come uno squalo

‘Caccia come uno squalo, o come una patella'. Può sembrare un parallelo assurdo, ma secondo uno studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science questi molluschi marini sono caratterizzati da uno schema di movimento simile a quello osservato in molti predatori marini tra cui gli squali, anche se ovviamente molto più lento. 

CNR - La notizia arriva dall’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr), che ha svolto la ricerca in collaborazione con il Dipartimento di biologia dell’Università di Firenze e con la Rothamsted Research (Uk).

“Le patelle, piccole conchiglie di forma conica comunemente presenti sugli scogli, sono animali primitivi dall’origine filogenetica estremamente remota, che vivono coltivando giardini algali. I loro movimenti sono appena percettibili, ma allo sguardo del ricercatore appaiono sorprendenti”, spiega Stefano Focardi, ricercatore Isc-Cnr e coordinatore del lavoro.
“Ne abbiamo osservato il comportamento molto da vicino, mediante un sistema di puntamento fotografico che utilizza dei led posti sulla conchiglia, scoprendo che il loro movimento rivela una cornucopia di bizzarre caratteristiche matematiche, tra cui il caos e i frattali. Gli studiosi hanno infatti dimostrato che questo tipo di movimenti è descritto da funzioni matematiche chiamate Weierstrassian Lévy walks” ... (continua)
mercoledì, maggio 31, 2017

Dalle rocce un nuovo approccio per studiare le cellule cardiache

Un team di ricerca internazionale coordinato dall’Ino-Cnr ha misurato per la prima volta alcune proprietà elettriche delle cellule cardiache sfruttando un’analogia tra la corrente elettrica e il trasporto di materia. Lo studio, che ha tratto spunto dall’ambito geologico, è pubblicato su Pnas e apre a nuove terapie mirate per infarto e aritmie

Cnr - Ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr), coordinati da Leonardo Sacconi, hanno misurato per la prima volta alcune proprietà elettriche delle cellule cardiache sfruttando un’analogia tra la corrente elettrica e il trasporto di materia. Lo studio, svolto in collaborazione con il laboratorio europeo di Spettroscopie non-lineari (Lens), l’Università degli studi di Firenze e l’Università di Friburgo in Brisgovia (Germania), è pubblicato sulla rivista the Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (Pnas)... (continua)
martedì, maggio 23, 2017

Un 'cronometro' per gli elettroni nella materia

Importanti prospettive in ambito medico, in particolare per la possibilità di migliorare le tecniche di radioterapia

Cnr - Presso l’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifn-Cnr) di Milano un gruppo internazionale di ricercatori è riuscito per la prima volta a misurare in tempo reale il moto disordinato degli elettroni ‘liberi’ che si genera all’interno di un materiale isolante (dielettrico) a seguito dell’interazione con fotoni ad alta energia. Lo studio, pubblicato su Nature Physics apre importanti prospettive in ambito medico, in particolare per la possibilità di migliorare le tecniche di radioterapia. Il lavoro è stato condotto in collaborazione con ricercatori dell’Ifn-Cnr di Padova, del Politecnico di Milano, del Center for Free-Electron Laser Science (Cfel-Desy) di Amburgo, della Ludwig-Maximilians-Universität e del Max Planck Institute of Quantum Optics (Mpq) di Monaco di Baviera e dell’Università di Rostock... (continua)
lunedì, maggio 22, 2017

Verso terapie più efficaci per combattere il tumore al seno

Il tumore al seno è tra i più frequenti nelle donne in Italia e nel mondo. Oggi però sembra possibile progettare farmaci più selettivi e più efficaci grazie alle simulazioni numeriche.

Cnr - Lo rivela una ricerca della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) e dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche di Trieste (Iom-Cnr), svolta in collaborazione con l’Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona (Irb) e con l’Università di Lugano, che ha analizzato in dettaglio i meccanismi di attivazione di un importante target farmacologico, superando così i limiti degli approcci sperimentali. Lo studio, che ha dimostrato come molecole di forma e dimensione diverse percorrano le stesse strade all’interno della proteina per accedere al sito attivo ossia il cuore della proteina dove vengono sintetizzati gli ormoni femminili, è stato pubblicato sul Journal of Physical Chemistry Letters e finanziato dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc)
... (continua)
martedì, maggio 16, 2017

Gioco d'azzardo tra gli adolescenti: prevenire è meglio

Il Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), coordinato da Sabrina Molinaro, ha rilevato tramite il progetto ESPAD®Italia i dati relativi alla diffusione del gioco d’azzardo fra gli studenti tra i 15 e i 19 anni nel 2016, sottolineando in particolare una riduzione dell’impatto rispetto agli anni precedenti. 

di Sabrina Molinaro (Cnr - Ifc)

CNR - “Si è infatti passati dal 47% di adolescenti giocatori negli anni dal 2009 al 2011 a meno del 40% nell’anno corrente: il fenomeno coinvolge dunque circa un milione di 15-19enni. Si registra anche un calo dei giocatori con un profilo di gioco definibile a rischio e problematico: i primi sono passati dal 14-15% degli anni 2009-2010 all’11% nel 2016, mentre negli stessi anni i problematici sono scesi dal 9% all’8%”, spiega Molinaro. “Il 58% dei giovani giocatori nell’ultimo anno ha giocato non più di una volta al mese, il 24% meno di una volta a settimana, il 7% con ancora maggiore assiduità ... (continua)
venerdì, maggio 05, 2017

A Pisa si gioca con la scienza

 A Pisa la XV edizione della mostra scientifica interattiva 'Ludoteca scientifica
 
Al via, presso la Cittadella galileiana di Pisa, la XV edizione della mostra scientifica interattiva 'Ludoteca scientifica - Dialogar di scienza sperimentando sotto la Torre', con giochi interattivi e installazioni scientifiche che esplorano i temi classici della fisica galileiana (piano inclinato, pendolo), fino alla scienza di oggi: dal movimento all'energia, dall'acustica al magnetismo. Gli esperimenti e gli strumenti proposti dalla Ludoteca sono stati realizzati con l'obiettivo di stimolare l'osservazione e la passione di un pubblico di tutte le età, ma soprattutto dei più giovani, alla scienza e alle sue applicazioni nella vita di tutti i giorni... (continua)
venerdì, maggio 05, 2017

In sella per il monitoraggio dell'aria

Sebbene in Europa le emissioni di inquinanti atmosferici siano diminuite in modo sostanziale negli ultimi decenni, le loro concentrazioni restano elevate, in particolare nelle città, in cui vengono superati spesso i limiti fissati dalle norme in materia di qualità dell'aria.

di Anna Capasso

Cnr - Sviluppo sostenibile e politiche ambientali efficaci sono dunque importanti per le amministrazioni locali e nazionali, che devono assicurare un ambiente sano ai cittadini. In questo contesto l'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha sviluppato 'SensorWeBike', un sistema mobile per biciclette che, attraverso un modem, e tecnologie open source è in grado di trasmettere a un server informazioni geolocalizzate su qualità dell'aria e condizioni meteorologiche ... (continua)
venerdì, aprile 28, 2017

Scoperto nuovo gene per la sclerosi multipla e il lupus

A rivelarlo su New England Journal of Medicine, la più antica e prestigiosa rivista di medicina al mondo.

Cnr - All’origine del rischio di sviluppare sclerosi multipla (Sm) e lupus eritematoso sistemico, malattie autoimmuni a carico rispettivamente della mielina del sistema nervoso centrale e di pelle, reni e altri organi, vi sarebbe anche una particolare forma di Tnfsf13B, un gene che presiede alla sintesi di una proteina con importanti funzioni immunologiche: la citochina Baff. A rivelarlo su New England Journal of Medicine, la più antica e prestigiosa rivista di medicina al mondo, uno studio di un gruppo internazionale di ricercatori cofinanziato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) e coordinato da Francesco Cucca, direttore dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irgb-Cnr) e professore di genetica medica dell’Università di Sassari. Alla pubblicazione italiana la rivista americana dedica anche un editoriale ... (continua)
mercoledì, marzo 15, 2017

Ice Memory diventa sfida 'globale': egida Unesco al progetto

Il progetto Ice Memory esce dai confini europei e lancia a livello globale la sfida per salvare la più importante ‘biblioteca’ sulla storia del clima e dell’ambiente: le ‘carote di ghiaccio’ estratte dai ghiacciai minacciati dai cambiamenti climatici che gli scienziati sono in grado di ‘decifrare’ con tecniche di anno in anno sempre più avanzate.

Cnr - Nato da un’idea italo-francese grazie ai paleoclimatologi Carlo Barbante, direttore dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Idpa-Cnr) e professore all’Università Ca’ Foscari Venezia, e Jérôme Chappellaz del Cnrs, il progetto oggi coinvolge scienziati da Stati Uniti, Russia, Bolivia, Brasile, Svezia, Svizzera, Austria, Germania, Giappone e Cina ... (continua)
venerdì, marzo 03, 2017

I macachi comprendono le relazioni di parentela

L’osservazione di un gruppo di macachi evidenzia che i due cardini della loro organizzazione sociale sono la gerarchia di dominanza e le relazioni di parentela. 

Cnr - Queste ultime, in particolare, determinano in larga parte la rete delle interazioni sociali, sia amichevoli, sia aggressive. Essere in grado di riconoscere le relazioni di parentela che legano altri individui, potrebbe quindi aiutare questi primati ad affrontare con successo il loro complesso mondo sociale.

Osservando un gruppo di macachi ospitati al Bioparco di Roma, un gruppo di ricercatori dell'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr) e del Deutsches Primatenzentrum di Gottinga (Germania), ha spiegato come essi riescano a identificare le relazioni di parentela e quale sia il loro vantaggio nel farlo... (continua)
mercoledì, febbraio 08, 2017

CNR, Antartide: il blog della campagna estiva 2016-2017

Con la riapertura della Base italiana ‘Mario Zucchelli’, ha preso il via il 20 ottobre 2016 la XXXII Campagna estiva 2016-2017 del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra).

Cnr - La Spedizione ha l'obiettivo di svolgere ricerche su biodiversità, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, scienze della Terra, glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell’atmosfera, attività di monitoraggio ambientale, attività di astrofisica e biomedicina per l’adattamento dell’uomo allo spazio: il coordinamento delle attività di ricerca è affidato al Cnr ... (continua)
lunedì, gennaio 30, 2017

Ortles: il ghiacciaio si muove dopo 7.000 anni

Grazie a uno studio internazionale a cui ha partecipato l’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Idpa-Cnr), pubblicato su 'The Cryosphere', è stato rilevato che il ghiaccio più profondo e antico presente sul Monte Ortles (3.905 m, sulle Alpi orientali, a 37 chilometri dal luogo del ritrovamento dell’Uomo del Similaun), ha cominciato a muoversi per la prima volta dai tempi dell’Uomo del Similaun, 7.000 anni fa.

Cnr - Le prime carote di ghiaccio estratte indicano come il ghiacciaio più elevato dell’Alto Adige abbia cominciato una fase di accelerazione del movimento che non avrebbe precedenti nel periodo osservato. Le prove vengono dagli strati più profondi, datati con la tecnica del carbonio 14, e da misurazioni condotte nel foro di perforazione mediante un inclinometro, strumento in grado di rilevare anche minimi movimenti glaciali. “Queste carote di ghiaccio offrono l’eccezionale opportunità di studiare le caratteristiche dell’atmosfera quando l’Uomo del Similaun viveva in questa regione, in modo da poter conoscere anche l’ambiente ed il clima in cui era immerso”, dichiara Carlo Barbante, direttore dell’Idpa-Cnr di Venezia ... (continua)
giovedì, gennaio 26, 2017

Una tartaruga di due metri è l'ultimo pasto di uno squalo gigante del Mesozoico

Appartiene al raro genere Cretodus e misurava oltre 7,5 metri di lunghezza lo squalo fossile gigante (figura 1) studiato da un team di paleontologi delle Università di Padova e di Ferrara, del CNR di Padova e della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia, grazie anche alla collaborazione delle Soprintendenze di Verona e di Padova, del Museo di Storia Naturale di Verona e del Museo di Sant'Anna di Alfaedo (Vr).

Cnr - Di questo genere di squalo, estinto da 80 milioni di anni, si conoscevano finora solo i denti - già rinvenuti in Europa, negli Usa, in Africa e in Asia - oggi, grazie allo studio pubblicato sulla rivista “Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology” si possono approfondire le conoscenze sul suo apparato dentale (oltre 120 denti), la sua struttura attraverso i frammenti di cartilagine calcificata e di gran parte della colonna vertebrale e il suo aspetto esteriore grazie ai piccoli denticoli che ricoprivano la sua pelle.

Ma l’eccezionalità della scoperta sta nel fatto che il reperto fossile di squalo gigante conserva, nella zona dove si trovava lo stomaco (figura 2), i resti del suo ultimo pasto: un enorme bolo dal contorno subcircolare costituito da ossa di una grande tartaruga marina... (continua)
lunedì, gennaio 16, 2017

Nelle rocce marziane possibili tracce di microbi

Nelle foto dlle rocce di Marte sono state rilevate tracce attribuibili alla produzione batterica di gas e di gelatine adesive altamente plastiche

Cnr - Nicola Cantasano e Vincenzo Rizzo dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche di Cosenza (Isafom-Cnr) hanno condotto uno studio sistematico delle fotografie delle rocce marziane scattate dai rover Opportunity, Spirit e Curiosity, rilevando analogie non solo con le strutture delle microbialiti terrestri (rocce costruite dai batteri) alle diverse scale dimensionali (microscopiche, ma soprattutto meso e macroscopiche, aventi carattere discriminante), ma anche nelle tracce attribuibili alla produzione batterica di gas e di gelatine adesive altamente plastiche ... (continua)
giovedì, gennaio 12, 2017

iPhone: una rivoluzione della comunicazione

“Presentando l'iPhone 10 anni fa, Steve Jobs disse che questo prodotto avrebbe "reinventato il telefono".

Cnr - Probabilmente, per ragioni di comunicazione, Jobs aveva parlato di evoluzione del “telefono” ma, con la sua consueta capacità di guardare oltre, lui aveva già ben intravisto le enormi potenzialità di questo nuovo strumento, le sue impressionanti potenziali capacità applicative capaci di generare nuovi e enormi mercati. Oggi possiamo dire con certezza che l'ìPhone è stato l’apripista di un’autentica rivoluzione che ha cambiato radicalmente il nostro modo di comunicare e di relazionarci con gli altri e con il mondo che ci circonda", sostiene Domenico Laforenza, direttore dell'Istituto di Informatica e Telematica del Cnr (Iit-Cnr) e responsabile del Registro .it... (continua)


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