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venerdì, maggio 18, 2018

Uccisioni Striscia di Gaza: orribile esempio di uso forza eccessiva dell’esercito israeliano

Uccisioni nella Striscia di Gaza: un altro orribile esempio dell’uso della forza eccessiva da parte dell’esercito israeliano

Amnesty - Nelle manifestazioni palestinesi del 14 maggio, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 40 persone, tra cui sei minorenni, e ha causato quasi 2000 feriti.

“Ecco un altro orribile esempio del ricorso alla forza eccessiva da parte dell’esercito israeliano e dell’uso di proiettili veri in un modo del tutto deplorevole.
Siamo di fronte a una violazione degli standard internazionali e, in alcuni casi, a quelle che paiono uccisioni intenzionali che costituiscono crimini di guerra”, ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International.

“Le immagini arrivate oggi da Gaza sono estremamente preoccupanti. Di fronte a una violenza che continua ad andare fuori controllo, le autorità israeliane devono intervenire immediatamente per impedire ulteriori morti e feriti”, ha aggiunto Luther
... (continua)
martedì, aprile 17, 2018

Crisi in Siria: ispettori dell'Opac sono entrati a Duma

La tv di Stato siriana afferma che gli ispettori dell'Opac sono entrati a Duma accompagnati dalla polizia siriana presente sul posto.

Gli ispettori dell'Opac sono entrati a Duma, la città siriana colpita da un presunto attacco chimico il 7 aprile scorso, per accertare quanto accaduto, ha annunciato la tv di stato siriana.

Da giorni si attendeva l'avvio della missione degli esperti giunti venerdì scorso a Damasco. La Russia riteneva che sarebbero entrati domani nel sito siriano, mentre il ministero degli Esteri francesi paventava l'ipotesi che prima del loro ingresso sarebbero state fatte sparire le prove... (continua)
martedì, aprile 17, 2018

Attentato a una chiesa in Pakistan, Bhatti: serve aiuto internazionale

Intervista al medico pachistano Paul Bhatti, che spiega come quella di Quetta sia una zona molto instabile. E la comunità cristiana, aggiunge, continua ad essere la realtà più povera del Paese, facile preda di violenza

Giada Aquilino – Città del Vaticana

Vaticanews - Torna la paura tra i cristiani del Pakistan. E’ infatti di due morti e tre feriti il bilancio dell’attentato compiuto ieri da un gruppo di uomini armati a bordo di motociclette davanti una chiesa di Quetta, nel sud del Paese. A rivendicare l’azione terroristica nel quartiere cristiano Isa Nagri della capitale del Balochistan, il ramo locale del sedicente Stato Islamico, lo stesso che si era attribuito l’attentato in città del 2 aprile scorso, con un bilancio di 4 vittime. A dicembre, due kamikaze avevano provocato la morte di 9 persone... (continua)
lunedì, aprile 16, 2018

Siria, situazione più incandescente: Israele attacca base iraniana

Solo oggi trapela la notizia che in un raid avvenuto la scorsa settimana, caccia israeliani hanno colpito soldati e strutture militati iraniani.

Una fonte militare israeliana ha confermato al New York Times che Israele ha compiuto il raid aereo della scorsa settimana su una base militare in Siria "Era la prima volta che attaccavamo obiettivi iraniani, comprese strutture militari e soldati", ha detto la fonte. Il raid sulla base aerea T-4 vicino a Palmira, nel centro della Siria, è avvenuto dopo che l'Iran ha lanciato a febbraio un drone carico di esplosivi nello spazio aereo israeliano... (continua)
venerdì, aprile 13, 2018

Siria, la Francia spera nel dialogo con Putin

Gli Stati Uniti sono pronti a sferrare l'attacco in Siria e a punire il regime di Assad, la Francia invita Putin al dialogo e all'accordo tra le parti coinvolte nella crisi.

Il presidente francese Macron, in un colloquio telefonico con Putin, ha "auspicato che la concertazione tra Francia e Russia prosegua e s'intensifichi per riportare pace e stabilità in Siria".

Così recita una nota dell'Eliseo. Macron ha anche "deplorato il nuovo veto russo al Consiglio di Sicurezza Onu, che ha impedito una risposta unita e determinata" sulla Siria, esprimendo "profonda preoccupazione" per la situazione sul terreno... (continua)
giovedì, aprile 12, 2018

Siria, il presidente Assad accusa l'occidente in Tv:"L'occidente ci scredita"

Venti di guerra soffiano sulla Siria e tra le super potenze Usa e Russia.

Il presidente siriano Assad oggi è riapparso nel palazzo presidenziale della capitale della Siria ripreso dalla Tv di Stato con un discorso rivolto all' Occidente. "Le minacce occidentali alla Siria rientrano nel piano di screditare la lotta al terrorismo compiuta dal governo siriano e dagli alleati Russia e Iran." "Ogni volta che si compiono dei successi militari sul terreno, arrivano alcune potenze occidentali che cercano di cambiare gli eventi", ha detto Assad secondo quanto riportato dall'agenzia Sana... (continua)
martedì, aprile 10, 2018

Crisi in Siria, Trump minaccia: "Decido tra 24/48 ore"

Il Cremlino non ha gradito di non essere stato informato dal governo Netanyahu dell’attacco contro la base siriana T 4 a Homs, dove sono presenti consiglieri militari russi. Trump si prepara a «punire‎ i colpevoli‎» dell’attacco chimico a Ghouta.

di Michele Giorgio – Il Manifesto

NenaNews - Perché Israele non ha avvertito la Russia del suo attacco aereo contro la base ‎siriana T-4? Le relazioni tra Mosca e Tel Aviv, sulla Siria, si sono deteriorate al ‎punto da aprire la strada a uno scontro diplomatico? Sono questi alcuni degli ‎interrogativi che gravano sul nuovo pesante raid – 14 morti tra i quali 4 ‎consiglieri militari iraniani – compiuto ieri, poco prima dell’alba, dall’aviazione ‎israeliana. Il disappunto, a dir poco, di Mosca è palpabile.

Per oltre due anni il ‎premier Netanyahu ha fatto la spola con la capitale russa per consolidare il ‎coordinamento militare ed impedire “incidenti” tra le forze aeree dei due Paesi ‎durante i raid che Israele compie contro la Siria. Ora silenzio totale... (continua)
lunedì, aprile 09, 2018

Attacco base alla base aerea in Siria, Mosca accusa Israele

Alta tensione tra Siria e Usa, coinvolto anche Israele

La Russia punta il dito contro Israele per l'attacco missilistico alla base aerea siriana T-4, nella provincia di Homs, a seguito del quale sarebbero morte 14 persone, tra cui militari iraniani. L’agenzia governativa Interfax riporta le frasi dei portavoce del ministero della Difesa a Mosca: due F-15 israeliani avrebbero sparato otto missili, cinque intercettati dalla contraerea siriana, tre avrebbero colpito gli hangar e le caserme, 14 soldati sarebbero stati uccisi, tra loro anche iraniani... (continua)
venerdì, aprile 06, 2018

Tornano proteste, spari e fumo sulla Striscia di Gaza

I proiettili hanno ferito almeno 39 persone e uccisa una. I palestinesi danno fuoco a copertoni per impedire ai cecchini di sparare. L’esercito israeliano apre il fuoco e cerca di spengere gli incendi.

Gerusalemme (AsiaNews) – Sono almeno 39 feriti e una la persona uccisa alla Striscia di Gaza al presente, dopo che le proteste e gli spari sono esplosi di nuovo al confine con Israele, nel secondo venerdì della “Marcia del ritorno” e a una settimana dalle violenze della “Giornata della Terra”.

Da quando la protesta è iniziata il 30 marzo con la prima manifestazione della “Marcia del ritorno” (serie di sit in e cortei che si ripeteranno fino al 15 maggio), 23 palestinesi hanno perso la vita, 16 il giorno stesso, altri sono morti per le ferite riportate o in diversi episodi nel corso della settimana.

L’uso di pallottole sui manifestanti ha scatenato le critiche degli attivisti e delle organizzazioni per i diritti umani, sia nel Paese che internazionali... (continua)
venerdì, aprile 06, 2018

Stop alla armi italiane in Yemen, l'appello di Amnesty

Dal 25 marzo 2015 una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita e sostenuta da Stati Uniti e Regno Unito, ha lanciato attacchi aerei contro il gruppo armato huthi in Yemen. (guarda il video)

Amnesty - I civili stanno sopportando il peso di questo sanguinoso conflitto. Intrappolati nei combattimenti a terra tra gli huthi e le forze filogovernative, e sotto il fuoco dei bombardamenti da parte delle forze della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, uomini, donne e bambini sono stati sottoposti a orribili violazioni dei diritti umani, nonché a crimini di guerra, da tutte le parti coinvolte nel conflitto.

Due anni di conflitto violento hanno lasciato più di 15.000 civili morti e feriti, esacerbando una situazione umanitaria già disastrosa. 22,2 milioni di persone hanno bisogno di una qualche forma di assistenza umanitaria... (continua)
martedì, gennaio 30, 2018

CIA: “Corea del Nord può colpire Usa con l’atomica tra pochi mesi"

Nuove minacce agli Stati Uniti in arrivo dalla Corea del Nord.

WSI - Lo Stato guidato da Kim Jong-un sarà in grado di colpire gli Stati Uniti “con un missile armato di testata nucleare in una manciata di mesi”, secondo quanto detto alla Bbc dal direttore della Cia, Mike Pompeo, un fedelissimo del presidente Usa Donald Trump.

Pompeo si è concentrato anche sulle interferenze della Russia nelle elezioni di mid term del prossimo 6 novembre, date per certe, e sostenuto che “non ci sono segnali di una riduzione dei tentativi di Mosca di interferire nelle elezioni, né in Europa, né negli Usa”
... (continua)
martedì, dicembre 05, 2017

Argentina, la Croce Rossa identifica i resti di 88 soldati caduti nelle Malvinas

Un anno fa una delegazione composta dal Nobel Pérez Esquivel, da Nora Cortiñas, delle Madri di Plaza de Mayo, e da “padre Pepe” aveva visitato e celebrato la messa nel cimitero britannico.

Matías Ruíz Ferro
Córdoba

Vatican Insider - Ottantotto non saranno più «conosciuti solo da Dio» come recita l’epitaffio scolpito su 122 delle 237 croci del Cimitero dove sono raccolti i resti dei soldati argentini caduti nel conflitto per le Isole Malvinas del 1982. Adesso “anche gli uomini” conoscono il loro nome dopo che la Croce Rossa Internazionale ha concluso e consegnato i risultati del programma umanitario che si proponeva di restituire l’identità ai caduti.
Nel conflitto con la Gran Bretagna per il controllo dell’arcipelago dell’Atlantico sud morirono 650 soldati argentini e 255 inglesi. 123 dei caduti argentini vennero sepolti nel Cimitero di Darwin senza che ne potesse essere stabilita l’identità... (continua)
giovedì, novembre 02, 2017

Papa Francesco al cimitero di Nettuno per dire "No" la guerra. Mons Semeraro (Albano): "Gesto non casuale"


La scelta non è casuale. Come riferisce mons. Semeraro, vescovo di Albano oltre che segretario del C9: "La visita del Papa è anzitutto un gesto di pietà verso tutti coloro che sono morti a causa delle guerre e della violenza".

di Dario Cataldo

Un gesto chiaro e lineare. La scelta di Papa Francesco, di presiedere la Celebrazione Eucaristica al cimitero americano di Nettuno, comune della provincia di Roma, non è casuale. Come dichiara mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, diocesi in cui ricade il Cimitero: “La pietà e la preghiera per le vittime delle guerre e delle violenze, la denuncia dell’inutilità delle guerre, la proposta della riconciliazione e della pace come vie da percorrere per la soluzione dei conflitti", sono "i tre aspetti” da sottolineare nella scelta di Papa Francesco di recarsi oggi al Cimitero americano di Nettuno... (continua)
lunedì, ottobre 30, 2017

Papa Francesco: armi nucleari, l'umanità rischia il suicidio

L’umanità rischia il suicidio: è quanto ha detto Papa Francesco riferendosi alla minaccia delle armi nucleari durante la sua visita oggi alla sede del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

di Sergio Centofanti

Radio Vaticana -Proprio oggi il direttore della Sala Stampa vaticana Greg Burke ha reso noto che la prossima settimana si terrà in Vaticano un importante convegno dal titolo: "Perspectives for a World Free from Nuclear Weapons and for Integral Development”. "Il Santo Padre" - afferma Burke - "lavora con determinazione per promuovere le condizioni necessarie per un mondo senza armi nucleari, come lui stesso ha ribadito lo scorso mese di marzo in un messaggio indirizzato all'Onu". Burke nella sua dichiarazione precisa che è "falso parlare di una mediazione da parte della Santa Sede", come affermato dai media italiani in relazione alla crisi in corso tra Stati Uniti e Corea del Nord
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mercoledì, ottobre 25, 2017

Una neonata è morta di fame in Siria

La tragedia siriana torna a scuoterci con un’immagine che dovrebe ricordarci il dolore che ancora si consuma in quella terra.

La piccola Sahar Dofdaa, nata solo un mese fa in un villaggio vicino a Ghouta è morta di fame nei pressi di Damasco,  in una zona controllata dagli oppositori.
A scattare la foto della piccola agonizzante con gli occhi sporgenti e gli arti ridotti a moncherini è stato il ventottenne fotografo siriano Amer Almohibany, per l’agenzia di stampa AFP.

La neonata è venuta alla luce in una zona duramente colpita dalla guerra civile e sotto assedio da 2 anni dai soldati di Assad. A causa dei conflitti i civili rimangono rimangono per mesi interi senza cibo e a niente valgono i ripetuti appelli delle ong e della comunità internazionale per portare aiuto alle popolazioni del nord... (continua)
martedì, giugno 27, 2017

Usa: Siria pagherà un eventuale nuovo attacco chimico

La Siria con il suo presidente Assad pagherà caro un eventuale nuovo attacco chimico.

Radio Vaticana - L’avvertimento è arrivato dalla Casa Bianca a poche ore dal parziale via libera della Corte Suprema al bando anti-islam di Donald Trump. Francesca Sabatinelli: ascolta

I segnali dei possibili preparativi di nuovi attacchi chimici ci sono, la Casa Bianca li avrebbe individuati, di qui il monito di Washington a Damasco: in caso di nuovo attacco di massa mortale, la Siria pagherà “un prezzo pesante” . In un comunicato, l’amministrazione Trump sottolinea che le attività in questione “sono simili ai preparativi fatti dal regime prima del suo attacco del 4 aprile” scorso, quando ad essere bombardata, probabilmente da gas sarin, fu la provincia nord-occidentale di Idlib, oltre 70 le vittime e tra loro molti bambini. Allora, la reazione degli Stati Uniti fu di lanciare una sessantina di missili contro la base da dove erano partiti i raid... (continua)
mercoledì, maggio 31, 2017

Conflitto siriano: da Washington nuove armi ai ribelli in lotta contro Assad (e l’Iran)

La politica a due facce degli Usa con le milizie sciite filo-iraniane: alleati in Iraq, nemici in Siria. Gli scontri fra ribelli e combattenti sciiti si concentrano nel sud-est del Paese. L’obiettivo è creare una via di rifornimento che collega Siria e Iraq. I problemi per la regione mediorientale e gli ostacoli al processo di riforme intrapreso a Teheran.

Damasco (AsiaNews) - Gli Stati Uniti hanno inviato un nuovo rifornimento di armi ai gruppi ribelli sunniti in Siria, in lotta contro il presidente Bashar al-Assad e le milizie sciite sostenute dall’Iran. Gli stessi gruppi combattenti che, in Iraq, sono invece un prezioso alleato nella lotta contro lo Stato islamico (SI) e nell’offensiva in atto a Mosul, roccaforte del “Califfato”.

Gli scontri in atto fra ribelli e milizie sciite si concentrano nel sud-est della Siria, teatro nell’ultimo periodo di una campagna promossa dalle forze filo-iraniane. L’obiettivo dei guerriglieri sciiti è quello di creare una via di rifornimento che va dall’Iraq alla Siria... (continua)
mercoledì, maggio 17, 2017

Repubblica Centrafricana: oltre 130 morti nel Sud-est del Paese

Oltre 130 persone hanno perso la vita durante un attacco ad Alindao, nel sud-est della Repubblica Centrafricana.

Radio Vaticana - A Bangassou, dove nei giorni scorsi sono stati uccisi sei caschi blu, non si ha ancora un bilancio preciso dei civili morti e feriti. Il conflitto in atto vede protagonisti gruppi armati non ben identificati: l’esercito non è in grado di ristabilire l’ordine. Sulla situazione attuale nella città di Bangassou, Giorgio Saracino ha sentito Federica Nogarotto, Direttore Risorse Umane terreno e Medical Support di Medici Senza Frontiere: ascolta

R. – A partire dallo scorso fine settimana, dopo alcuni momenti di tensione, che duravano già da alcune settimane, sono scoppiati violenti combattimenti nella città di Bangassou, nella Repubblica Centrafricana, che hanno costretto la popolazione civile ad abbandonare le proprie case; parliamo dello sfollamento di diverse migliaia di persone. Inizialmente queste persone si sono rifugiate all’interno di una moschea e nelle ultime ore sono riuscite a spostarsi in un altro luogo dove noi riusciamo ad accedere... (continua)
mercoledì, maggio 10, 2017

Siria, Usa e Giordania preparano un'invasione

Gli eserciti di Stati Uniti e Giordania sembrano essere in procinto di lanciare un’offensiva maggiore in Siria. Così fanno intuire le immagini scattate dall’alto che ritraggono centinaia di mezzi pesanti schierati in fila.

Le foto non fanno che confermare le indiscrezioni diffuse da Al-Masdar News che citando una fonte dell’esercito parlava proprio della presenza militare giordana e americana al confine siriano. La base è situata a est di Az-Zarqa, 43 chilometri di distanza dalla frontiera con la Siria.
di Daniele Chicca

WSI - In un rapporto dell’intelligence, che si basa sulle sopra citate foto scattate dai droni di sorveglianza, si nutre il sospetto che un’invasione della Siria sia imminente.

Il governo a Damasco è in allerta dopo che 400 veicoli militari pesanti americani e giordani sono stati avvistati vicino a una base militare della Giordania nei pressi del confine con il deserto siriano.
Si ipotizza che i carrarmati della foto sotto riportata siano modelli M60 in dotazione all’esercito giordano ... (continua)
venerdì, aprile 28, 2017

Il Segretario di Stato Usa, Tillerson al Consiglio di Sicurezza riferisce che la Corea del Nord potrebbe attaccare

Tillerson all'Onu: "La Corea del Nord è una minaccia reale"

"La minaccia di un attacco nucleare della Corea del Nord contro Seul,Tokio è reale".
Così il Segretario di Stato Tillerson al Consiglio di Sicurezza.
"E'solo questione di tempo prima che la Nord Corea possa effettuare un attacco nucleare che raggiunga il continente americano", aggiunge il capo della diplomazia statunitense;"tutte le opzioni per rispondere restano sul tavolo".

Tillerson ha sollecitato "nuove sanzioni per chi sostiene il programma atomico coreano, tagliando relazioni diplomatiche e commerciali, invitando a farlo" ... (continua)


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