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martedì, giugno 06, 2017

Arabia Saudita: arrestata l’attivista che sfidò il divieto di guida per le donne

Loujain al-Hathlout, attivista dell’Arabia Saudita per i diritti delle donne, è stata arrestata il 4 giugno all’aeroporto internazionale di Dammam. Da lì, è stata costretta a imbarcarsi su un volo per la capitale Riad, in attesa di interrogatori.

Amnesty - L’accanimento delle autorità saudite nei confronti di Loujain al-Hathloul è assurdo e ingiustificabile. Ancora una volta, pare sia stata presa di mira per il suo pacifico impegno in favore dei diritti delle donne in Arabia Saudita.
Il 30 novembre 2014 Loujain al-Hathloul aveva provato a entrare, alla guida di un’automobile, dalla frontiera degli Emirati arabi uniti. Per aver sfidato il divieto di guida per le donne, aveva trascorso 73 giorni in carcere ... (continua)
mercoledì, maggio 31, 2017

Kabul, 50 morti per lo scoppio di una bomba vicino le ambasciate

Si aggrava il bilancio dell'attentato di stamane a Kabul, in Afghanistan. Secondo l'agenzia di stampa Pajhwok, che cita fonti del ministero afghano della Sanità, vi sono 50 morti e 300 feriti. Anche l'ospedale di Emergency è stato colpito.

Un'agguato che colpiesce il cuore di Kabul in Afghanistan, a due passi dalle ambasciate di Francia e Germania. Il bilancio dell'attentato di stamane è preoccupante. Secondo l'agenzia di stampa Pajhwok, che cita fonti del ministero afghano della Sanità, vi sono 50 morti, 300 feriti,in maggioranza civili. Colpito anche l'ospedale di Emergency: "Scossi dall'esplosione, ma stiamo bene" fa sapere l'Ong tramite i suoi canali social... (continua)
martedì, maggio 16, 2017

Proposta di legge sul reato di tortura: dopo 28 anni niente più alibi

Rinvio discussione su reato di tortura al Senato. Amnesty e Antigone, “niente più alibi, no a ulteriori rinvii”

Amnesty - Alla vigilia della discussione sui sub-emendamenti alla proposta di legge sull’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano, Amnesty International Italia e Antigone hanno chiesto ai presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato di giungere – dopo un ritardo di oltre 28 anni – “a una definizione del reato, a una previsione di sanzioni e, più in generale, a una disciplina della nuova fattispecie in linea con quanto imposto dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura”... (continua)
venerdì, maggio 12, 2017

Milano, Gualzetti (Caritas Ambrosiana): "Siamo stanchi di vedere i poveri concepiti come una minaccia"

Duro attacco del direttore di Caritas Ambrosiana che accusa la società di lasciare i poveri e i migranti in balia del proprio destino. Un pensiero alle Ong: "Doverosamente soccorrono in mare chi tenta la traversata, supplendo alle istituzioni".

di Dario Cataldo

Il povero come reietto da tenere distante. Retaggio di una cultura dedita al profitto e alla speculazione, viviamo in società in cui i meno fortunati sono quasi un peso, una zavorra. Ne è convinto il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, che in un intervento alla prima delle tre giornate di studio “Non solo senza”, promosse a Milano dalla Caritas Ambrosiana... (continua)
giovedì, maggio 11, 2017

Tragedia a Centocelle: mancano le politiche abitative per difendere il diritto all’alloggio

Tre sorelle sono morte nella notte tra il 9 e il 10 maggio a Roma, in viale Primavera. A ucciderle le fiamme che hanno avvolto il camper in cui viveva una famiglia di etnia Rom composta dai genitori e da 11 figli.

Amnesty - A sei anni di distanza dal rogo di Tor Fiscale, torna nella Capitale in primo piano la carenza di politiche abitative efficaci.

Lacune sottolineate anche in una nota ufficiale diffusa il 10 maggio
“La tragica morte, questa notte, di tre sorelle di una famiglia rom nell’incendio del camper – non è ancora chiaro se doloso o meno – in cui vivevano nel quartiere romano di Centocelle ripropone ancora una volta, e nel modo più drammatico, il tema del diritto a un alloggio adeguato nella capitale. Un diritto che riguarda tutti, i rom come gli stranieri e naturalmente tanti cittadini romani, e la cui negazione costringe molti a cercare riparo in situazioni ai limiti della vivibilità”... (continua)
lunedì, maggio 08, 2017

Naufragio mar libico, altri 113 morti

Un naufragio a poche miglia dalla costa libica ha provocato la morte di almeno 113 migranti.

Lo riferisce il portavoce per l'Italia, Di Giacomo, dell''Organizzazione internazionale delle migrazioni: "Notizie drammatiche che ci hanno fornito i nostri riferimenti di Oim Libia, attendiamo ulteriori dettagli di questa ennesima tragedia". Ieri i migranti sbarcati a Pozzallo hanno riferito di un altro naufragio e testimoni hanno parlato di 80 annegati: la procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta. "Tragedie diverse - aggiunge Di Giacomo - numeri di vittime e drammi che si sommano" ... (continua)
venerdì, maggio 05, 2017

Unicef, 75 mila tra bambini, rifugiati e migranti vivono in un prolungato stato di incertezza

Una stima che comprende 24 mila bambini che attualmente sarebbero bloccati in Grecia, Bulgaria, Ungheria e nei Balcani Occidentali e che sono a rischio di stress psicosociale.

di Dario Cataldo

Una situazione “particolarmente grave”. Con queste parole l'Unicef accende i riflettori su una vicenda poco nota. Si tratta della storia di 75 mila richiedenti asilo, bloccati in una sorta di limbo tra la Grecia, la Bulgaria, l'Ungheria e i Balcani Occidentali, senza sapere se o quando sarà consentito loro di proseguire il viaggio per riunirsi alle proprie famiglie, nei paesi di destinazione in Europa Occidentale, come Germania o Svezia ... (continua)
giovedì, aprile 27, 2017

100 giorni di Trump, 100 modi per violare i diritti umani

Il razzismo di Trump, le violazioni dei diritti umani, volute dal neo presidente.

Amnesty - In occasione dei primi 100 giorni di presidenza di Donald Trump, Amnesty International ha individuato 100 modi in cui l’amministrazione Usa ha cercato, in alcuni casi con successo, di violare i diritti umani negli Usa e nel mondo.

L’elenco comprende:
  • l’applicazione di procedure crudeli al confine col Messico, che trattano alla stregua di criminali   persone che cercano di fuggire da terribili livelli di violenza;
  • restrizioni estreme all’accesso delle donne ai servizi di salute riproduttiva;
... (continua)
lunedì, aprile 10, 2017

Ricercatore universitario rischia la pena di morte

Ahmadreza Djalali è un ricercatore iraniano di 45 anni, esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria presso l’Università del Piemonte Orientale di Novara
 
Amnesty - Djalali è stato arrestato dai servizi segreti mentre si trovava in Iran per partecipare a una serie di seminari nelle università di Teheran e Shiraz. Dal 25 aprile 2016 è in carcere e rischia la pena di morte. Djalali è accusato di “spionaggio” e potrebbe essere condannato a morte.
Le autorità giudiziarie non hanno ancora formalizzato un capo d’accusa né hanno stabilito la data del processo.
L’ufficio del procuratore generale considera il suo avvocato non idoneo a gestire il caso in quanto non compare negli elenchi della procura ... (continua)
mercoledì, marzo 29, 2017

Cina: Liaoning, sacerdote detenuto da mesi senza condanna. Imbarazzo per le autorità

Il tribunale del popolo non rende pubblica la sentenza per p. Fei Jisheng, sacerdote della diocesi di Shenyang. I cattolici locali: “I giudici riconoscono la sua innocenza, ma il tribunale lo vuole condannato”. L’arresto è avvenuto il 18 ottobre scorso con l’accusa di appropriazione indebita di una somma di denaro che però apparteneva al sacerdote. Dietro i capi d’imputazione l’intenzione delle autorità di fermare l’opera evangelizzatrice del religioso.

Pechino (AsiaNews) - Nel sistema giuridico cinese, in genere le persone accusate di un crimine conoscono in maniera molto rapida la loro sentenza, una volta che sono andate a processo. Nel caso di p. Fei Jisheng, un prete cattolico del Liaoning, il cui capo d'accusa è di “appropriazione indebita”, il tribunale del popolo incaricato di giudicare ha deliberato il 21 marzo scorso, ma nessuna sentenza è stata ancora pronunciata in via ufficiale, segno di un certo imbarazzo delle autorità locali... (continua)
mercoledì, marzo 15, 2017

Crimini di guerra in Siria: al via la campagna contro l’impunità

Mentre in Siria i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità continuano a rimanere impuniti, in occasione del sesto anniversario della crisi che ha sconvolto il paese abbiamo lanciato (leggi il comunicato stampa ufficiale) una campagna per chiedere ai leader mondiali di agire per assicurare giustizia, verità e riparazione a milioni di vittime del conflitto.

Amnesty - La campagna, intitolata “Giustizia per la Siria”, chiede ai governi di porre fine all’impunità e avviare l’accertamento delle responsabilità sostenendo e finanziando il meccanismo d’indagine approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso dicembre e applicando la giurisdizione universale per indagare e processare persone sospettate di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel corso del conflitto siriano ... (continua)
martedì, febbraio 14, 2017

Aleppo: video-appello di Suor Maria Guadalupe de Rodrigo ad ACS-Italia

“Ad Aleppo circa 2.000 famiglie cristiane hanno urgente bisogno di cibo, acqua potabile, gasolio per riscaldamento, indumenti e medicinali. Anche se la fase più cruenta del conflitto si è conclusa non dobbiamo dimenticare le sue tristi conseguenze, che purtroppo permarranno per un tempo non certo breve.”.

ACS - Alessandro Monteduro, Direttore di ACS-Italia, spiega così l’iniziativa assunta dalla Fondazione, che sta proponendo alla comunità italiana uno specifico progetto per la martoriata città siriana. “Grazie ai nostri benefattori dal 2011 al 2016 nella sola Aleppo siamo riusciti a finanziare progetti per 2.458.731 euro, ma si tratta di una goccia nel mare delle attuali necessità.”.

“Nel luglio 2012 i cristiani aleppini erano circa 120.000, oggi si stima siano 35.000. Sono stati presi di mira in particolare i quartieri cristiani Azizie e Sulaymaniyeh... (continua)
martedì, febbraio 14, 2017

L’Alta Corte del Kenya blocca la chiusura del più grande campo profughi del mondo

“Discriminatorio, eccessivo, arbitrario e sproporzionato”, nonché una sorta di punizione collettiva.

Amnesty - Con queste parole perentorie, il 9 febbraio, il giudice dell’Alta Corte del Kenya JM Mativo ha bocciato il decreto con cui il governo di Nairobi intendeva chiudere il campo rifugiati di Dadaab, il più grande del mondo, dove si trovano attualmente oltre 260.000 profughi somali. Il giudizio dell’Alta Corte era stato sollecitato dalla Commissione Nazionale per i Diritti Umani e da Kituo Cha Sheria, due organizzazioni non governative kenyane ed era stato sostenuto da Amnesty International... (continua)
venerdì, febbraio 10, 2017

Foibe, Mattarella: un crimine della nostra Storia

"Le cicatrici dei feroci crimini della Seconda Guerra Mondiale costituiscono parte della nostra storia". 

Lo dice il Presidente Mattarella, in occasione del Giorno del Ricordo,sottolineando "anche la strage di italiani", nel dopoguerra, e "le sofferenze di decine di migliaia di famiglie costrette ad abbandonare case e lavoro a Trieste,Istria e Fiume" La risposta "agli orrori del Novecento è stata l'Europa della pace,della democrazia,della libertà,del rispetto delle identità culturali. Un impegno che non può mai venir meno", conclude Mattarella ... (continua)
martedì, febbraio 07, 2017

Critiche alla Russia da tutto il mondo, Putin depenalizza le violenze domestiche

Picchiare donne e bambini da oggi in poi in Russia sarà un reato a "metà".

Un atto grave e che viola i diritti umani, il presidente russo Putin ha firmato la controversa legge per depenalizzare i "maltrattamenti in famiglia", declassandoli a illecito amministrativo. La legge prevede che le violenze in famiglia costituiscano reato solo se chi le ha commesse è già stato condannato per lo stesso motivo o se le percosse hanno provocato gravi danni fisici... (continua)
giovedì, gennaio 26, 2017

“Giornata della Memoria”, Sant’Egidio: no all’indifferenza per non essere complici di nuovi razzismi

La Comunità: valorizzare solidarietà e inclusione sociale per creare una nuova cultura

Vatican Insider - A 72 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il ricordo dell’orrore e dell’abisso causato dall’antisemitismo e dalla predicazione dell’odio razziale è «particolarmente importante in questo passaggio storico per l’Europa e il mondo intero». dichiara la Comunità di Sant’Egidio. La «Giornata della Memoria» – che si celebrerà domani - è un «evento ancora più sentito proprio nel momento in cui va scomparendo la generazione dei sopravvissuti e dei testimoni della Shoah»... (continua)
martedì, gennaio 24, 2017

Iraq, 31 esecuzioni: un bagno di sangue nell’ingiustizia

Il 23 gennaio l’obitorio della città irachena di Samarrah ha ricevuto, per restituirli alle famiglie, i corpi di 31 prigionieri impiccati tre giorni prima.

Amnesty - Le persone messe a morte, a seguito di “confessioni” estorte con la tortura, erano state giudicate colpevoli del massacro avvenuto nel giugno 2014 alla base militare Speicher, nei pressi di Tikrit, dove 1700 cadetti erano stati uccisi ad opera del gruppo armato Stato islamico. A Speicher è stato compiuto un massacro vile e orrendo cui il governo iracheno ha reagito a colpi di torture, processi irregolari e impiccagioni, nell’illusione di ripristinare la sicurezza ma in realtà alimentando ... (continua)
sabato, gennaio 21, 2017

Women's March, le donne di tutto il mondo in marcia per i diritti

Il movimento da Washington in tutto il resto del mondo. In Italia a Firenze, Milano e Roma.

"Donne di tutto il mondo unitevi". All'indomani della proclamazione del giuramento che ha sancito la nomina di Donald Trump come 45° Presidente degli Stati Uniti, milioni di donne in tutto il mondo si riverseranno nelle piazze per per promuovere i propri diritti e di gruppi sociali marginalizzati, dagli omosessuali alle minoranze etniche ed i disabili. Un evento originariamente organizzato nella capitale americana in vista dell'Inauguration day, ma che vede partecipare anche il resto del mondo... (continua)
martedì, gennaio 03, 2017

Chiesa etiope: appello contro mutilazioni genitali femminili

Bisogna combattere le mutilazioni genitali femminili (Mgf) attraverso l’istruzione: a ribadirlo è stata la Commissione episcopale per il sociale e lo sviluppo della Chiesa cattolica etiope, durante un seminario svoltosi ad Addis Abeba e indirizzato, in particolare, ai direttori scolastici ed agli insegnanti.

Radio Vaticana - Mutilazioni frutto di paure e stereotipi sociali
Durante i lavori – riferisce l’agenzia cattolica africana Canaa – è stato evidenziato come le Mgf siano frutto di “pressioni sociali”: infatti, sono soprattutto “il timore della stigmatizzazione e la paura di risultare inadatte al matrimonio” a spingere le donne ad accettare simili mutilazioni, “nonostante la consapevolezza della loro pericolosità”. Di qui, il richiamo della Commissione episcopale ad affrontare la problematica in maniera globale, partendo dall’educazione dei giovani, i quali possono portare nella società “un cambiamento di atteggiamento nei confronti degli stereotipi tradizionali”... (continua)
martedì, gennaio 03, 2017

Sbarchi dei migranti, Salvini: espulsioni di massa

Il leader della Lega Nord: "Basta! Il 2017 sarà l'anno della riscossa"

"Quando sarò al governo, espulsioni di massa, chiusura dei centri e navi della Marina militare che,
dopo aver soccorso tutti, li riportano indietro. Basta! Il 2017 sarà l'anno della riscossa".
Così il leader della Lega Salvini, dopo la rivolta nel Centro accoglienza di Cona in seguito alla morte di una giovane migrante ivoriana.
In Bulgaria, aggiunge, dopo un episodio simile, "centinaia di richiedenti asilo violenti sono stati espulsi. Qui, a questa gentaglia non succederà nulla"
... (continua)


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