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venerdì, aprile 06, 2018

Stop alla armi italiane in Yemen, l'appello di Amnesty

Dal 25 marzo 2015 una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita e sostenuta da Stati Uniti e Regno Unito, ha lanciato attacchi aerei contro il gruppo armato huthi in Yemen. (guarda il video)

Amnesty - I civili stanno sopportando il peso di questo sanguinoso conflitto. Intrappolati nei combattimenti a terra tra gli huthi e le forze filogovernative, e sotto il fuoco dei bombardamenti da parte delle forze della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, uomini, donne e bambini sono stati sottoposti a orribili violazioni dei diritti umani, nonché a crimini di guerra, da tutte le parti coinvolte nel conflitto.

Due anni di conflitto violento hanno lasciato più di 15.000 civili morti e feriti, esacerbando una situazione umanitaria già disastrosa. 22,2 milioni di persone hanno bisogno di una qualche forma di assistenza umanitaria... (continua)
lunedì, marzo 19, 2018

L'Onu avverte: entro il 2050 resteranno senz'acqua 5 miliardi di persone

L'Onu annuncia una previsione che spaventa, l'allarme acqua assumerà proporzioni enormi

Entro il 2050 la carenza d'acqua potrebbe interessare, per almeno un mese all'anno, circa 5 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale stimata per quella data. A dirlo è l'Onu nel rapporto sulle acque mondiali presentato a Brasilia. Fra le cause della carenza il cambiamento climatico, l'aumento della domanda e l'inquinamento.
A metà secolo potrebbero quindi aumentare fino a due miliardi le persone che vivono in aree in cui l'acqua scarseggia... (continua)
mercoledì, ottobre 25, 2017

Una neonata è morta di fame in Siria

La tragedia siriana torna a scuoterci con un’immagine che dovrebe ricordarci il dolore che ancora si consuma in quella terra.

La piccola Sahar Dofdaa, nata solo un mese fa in un villaggio vicino a Ghouta è morta di fame nei pressi di Damasco,  in una zona controllata dagli oppositori.
A scattare la foto della piccola agonizzante con gli occhi sporgenti e gli arti ridotti a moncherini è stato il ventottenne fotografo siriano Amer Almohibany, per l’agenzia di stampa AFP.

La neonata è venuta alla luce in una zona duramente colpita dalla guerra civile e sotto assedio da 2 anni dai soldati di Assad. A causa dei conflitti i civili rimangono rimangono per mesi interi senza cibo e a niente valgono i ripetuti appelli delle ong e della comunità internazionale per portare aiuto alle popolazioni del nord... (continua)
mercoledì, marzo 15, 2017

Nello Yemen è allarme fame. La guerra saudita mette a rischio 17 milioni di persone

Secondo l’ultima analisi del Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) pubblicato oggi dall’Onu partner umanitari, «Una grave insicurezza alimentare minaccia oltre 17 milioni di persone nello Yemen sconvolto dai conflitti.

GreenReport - 20 sui 22 governatorati del Paese si trovano in situazione di “crisi” o a livelli di insicurezza alimentare di “emergenza”, e quasi due terzi della popolazione devono adesso fare i conti con la fame e necessitano con urgenza di assistenza per salvare vite e mezzi di sussistenza. Senza un ulteriore sostegno umanitario, Taiz e Al Hudaydah, due governatorati che rappresentano quasi un quarto della popolazione dello Yemen, rischiano la carestia»... (continua)
martedì, febbraio 21, 2017

Allarme carestia in Sud Sudan: un milione a rischio fame

Allarme carestia nel Sud Sudan, dove 100 mila persone stanno già soffrendo la fame e 1 milione sono a rischio di penuria di cibo. Servizio di Roberta Gisotti:

Radio Vaticana - A denunciare la grave calamità che colpisce il Paese africano sono tre agenzie delle Nazioni Unite, Fao, Unicef e Pam e lo stesso governo. Dal dicembre del 2013 in Sud Sudan è in corso una guerra civile, esplosa a causa di uno scontro politico tra il presidente Salva Kiir e il suo ex vice Rieck Machar, accusato di aver tentato un golpe. Ne è seguito un conflitto etnico tra le tribù Dinka e Nuer con decine di migliaia di morti e milioni di sfollati. L'Onu perfino paventa che in Sud Sudan si consumi un genocidio... (continua)
venerdì, dicembre 30, 2016

LIbano: per i rifugiati siriani la salute è un lusso

L’Unhcr copre buona parte dei costi dei principali trattamenti, ma l’alto flusso di profughi rende impossibile fornire medicinali per tumori o malattie gravi. E nel Paese dei Cedri i prezzi sono proibitivi.

di Davide Lemmi

NenaNews - (Beirut) Il garage di Nabil è un buco senza finestre. Una tavola di compensato divide il salotto dalla cucina, mentre tre materassi appoggiati ai lati della stanza, insieme alle coperte per la notte, sono l’unico modo per proteggersi dal freddo e dall’umido che inevitabilmente entra dalle pesanti porte di ferro.

“Ho studiato biologia all’università di Damasco”, Fatima, una delle due mogli di Nabil, ci parla in inglese
“Siamo scappati quando le bombe hanno cominciato ad avvicinarsi al nostro villaggio, era troppo per Mohamed: troppo stress, troppo alto il rischio di una ricaduta”... (continua)
mercoledì, novembre 23, 2016

Nigeria: emergenza alimentare nello Stato di Borno

14 milioni di persone, tra cui 400.000 bambini, hanno oggi bisogno di assistenza umanitaria nella regione, ex roccaforte di Boko Haram. Da quando il gruppo jihadista ha iniziato i suoi attacchi nel Paese nel 2009, sono state uccise decine di migliaia di persone. Oltre 2 milioni gli sfollati

 di Federica Iezzi 

Green Report - Maiduguri (Nigeria) In mezzo a fame e migrazioni forzate, sono quasi spariti i bambini al di sotto dei cinque anni di età. E’ l’allarmante appello di Medici Senza Frontiere. Siamo nello stato di Borno, nel nord-est della Nigeria. Non ci sono più nei centri per la cura della malnutrizione, non ci sono più negli ambulatori medici, non ci sono più nei reparti degli ospedali, non ci sono più legati sulle spalle delle loro madri. E’ singolare non vedere bambini piccoli quando vengono allestiti nuovi campi per gli sfollati interni. Esistono sempre e solo fratelli e sorelle più grandi. Allora, dove sono andati?... (continua)
sabato, ottobre 08, 2016

Uragano Matthew, ad Haiti almeno 842 morti

Per il Governo, bilancio destinato ad aumentare. Intanto continua la marcia verso gli Stati Uniti, con venti superiori ai 100 km orari. Secondo il National Weather Service potrebbe essere la più potente tempesta degli ultimi 118 anni. Il Papa esprime dolore e vicinanza. Croce rossa: "servono 6,2 milioni di euro".

Continua a salire il bilancio delle vittime per il passaggio su Haiti dell'uragano Matthew, 842 i morti accertati. Ma le autorità temono che il bilancio dei morti possa drammaticamente aumentare. A Jeremie, capitale del dipartimento del Grand'Anse, l'80% degli edifici è distrutto come moltissime delle abitazioni nel Sud del Paese. Uno scenario che la Croce Rossa ha definito "apocalittico", per un paese che ancora non si era ripreso dal terremoto che lo aveva devastato nel 2010... (continua)
venerdì, ottobre 07, 2016

Uragano Matthew, scene apocalittiche ad Haiti. La Florida si avvicina

Si sposta verso gli Stati Uniti e passa alla categoria d'intensità 4. Oltre due milioni di americani invitati ad abbandonare la zona. Il governatore Scott: "Andatevene o vi travolgerà".

"Uno scenario apocalittico". Così l'Unicef definisce ciò che resta di Haiti dopo il passaggio dell'uragano Matthew, il più potente del decennio. Nella sola isola le vittime sono state 136, sulle 140 totali. causate soprattutto dalla caduta di alberi e dalle inondazioni. Intanto l'uragano continua nella sua marcia implacabile, rafforzandosi e tornando a intensità 4. Le coste della Florida sono ora a un passo... (continua)
martedì, settembre 20, 2016

Grecia, incendio in campo profughi di Moria a Lesbo, migliaia di evacuati

A fuoco l'hotspot di Moria. Al momento, secondo i volontari che lavorano nel campo, non ci sarebbero feriti, ma le tende e i prefabbricati che si trovavano all'interno del campo sono stati notevolmente danneggiati. La protesta contro le condizioni disumane del campo.

Migliaia di migranti sono in fuga dal campo profughi di Moria, sull'isola di Lesbo, in Grecia, a causa di un violento incendio. I media locali riportano le immagini di fiamme altissime, alimentate dal vento, che stanno distruggendo le tende del campo. Secondo i media locali, la polizia  avrebbe accertato che l'incendio sarebbe stato appiccato da un gruppo di immigrati in segno di protesta per le condizioni disumane del campo... (continua)
sabato, agosto 27, 2016

Nepal, dopo 16 mesi circa 1.400 terremotati ricevono la prima rata di aiuti

I sopravvissuti risiedono nel distretto di Makawanpur, dove vivono in tutto 30.322 abitanti. I fondi distribuiti sono pari a circa 575mila euro, molto meno rispetto ai quattro miliardi di dollari raccolti dalla comunità internazionale. Istituiti nuovi 21 centri direzionali che potrebbero rallentare ancora di più la ricostruzione.

Kathmandu (AsiaNews) – Dopo un anno “non abbiamo ancora un tetto sopra la testa. Quanto ci vuole per ricostruire una casa? Per quanto tempo ancora dovremo aspettare?”. La domanda di Om Bahadur Ghale è la stessa di migliaia di suoi vicini: tutti nella zona di Barpak, epicentro del sisma che il 25 aprile 2015 ha sconvolto il Nepal. Il terremoto – di magnitudo 7,9 – ha rappresentato il peggior disastro naturale del Paese dal 1934. I morti furono circa 9mila, con oltre 22.300 feriti. Un anno dopo, tutto è ancora in rovina... (continua)
lunedì, agosto 08, 2016

Africa: emergenza in Sud Sudan

A cinque anni esatti dall’indipendenza, il Paese è travolto dalla violenza. Lo scontro tra dinka e nuer continua a mietere vittime e crea milioni di sfollati. Solo nell’ultimo mese in 60mila sono scappati oltre confine 

di Federica Iezzi Juba (Sud Sudan)

Nena News – Ancora violenza in Sud Sudan. Violenza inaudita esplosa negli stessi giorni in cui il Paese si apprestava a festeggiare il quinto anniversario dell’indipendenza. Alier solo due anni continua a gridare senza sosta durante la medicazione al braccio ferito da un proiettile. Siamo nella clinica all’aperto, allestita ai piedi della cattedrale di Santa Teresa, al centro della capitale Juba. Con carenza di personale, mancanza di risorse, tra cui elettricità e acqua corrente, gli ospedali sud sudanesi sono al limite della sopravvivenza. La guerra civile che imperversa nel Paese è legata ai disordini etnici tra la maggioranza Dinka e il popolo Nuer, iniziati nel dicembre del 2013. Da allora ha ucciso decine di migliaia di persone, ha creato tre milioni di sfollati e quattro milioni di denutriti. Una fragile tregua si è affacciata nella vita del Sud Sudan con un falso accordo di pace firmato lo scorso agosto ... (continua)
martedì, luglio 12, 2016

Nell'Italia dei referendum, centinaia di migranti morti restano senza nome

Nel relitto del peschereccio naufragato il 18 aprile del 2015 centinaia di corpi di migranti a cui dare un nome, ma "non ci sono soldi per fare gli esami". La protesta dei medici legali: "Trattati a pesci in faccia".

di Lorenzo Carchini

Nell'Italia arraffata tra banchetti del Sì e del No al referendum, tra una velata e l'altra nei mari a bandiera blu, dei migranti morti in mare non interessa proprio a nessuno? Chiedetelo ai medici legali accorsi ad Augusta, nell'hangar della marina militare, dove sono stati trasferiti centinaia di cadaveri recuperati in fondo al mare, quelli della strage del 18 aprile 2015... (continua)
giovedì, giugno 30, 2016

Fao: in Sud Sudan 4,8 milioni di persone a rischio fame

Saranno circa 4,8 milioni le persone in Sud Sudan - ben più di un terzo della popolazione - che nei prossimi mesi dovranno fare i conti con una grave scarsità di cibo, mentre il rischio di una catastrofe per i livelli di fame, continua a minacciare parti del Paese, hanno avvertito oggi tre agenzie delle Nazioni Unite.

Radio Vaticana - L'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef) e il Programma Alimentare Mondiale (Wfp) hanno sottolineato che, mentre il deterioramento della situazione coincide con una stagione magra insolitamente lunga e dura - durante la quale le famiglie hanno impoverito le loro scorte di cibo e non si aspettano nuovi raccolti fino ad agosto - il livello di insicurezza alimentare quest'anno è senza precedenti... (continua)
martedì, giugno 28, 2016

Unicef lancia l'allarme: 69 milioni di bambini moriranno entro il 2030

Il rapporto dell'organizzazione delle Nazioni Unite sulla Condizione dell’infanzia nel mondo 2016: senza interventi adeguati, nei prossimi 15 anni saranno 167 milioni i bambini destinati a vivere in povertà, 750 milioni le bimbe che costrette a sposarsi, 60 milioni i minori esclusi dall'istruzione.

Se non verranno prese misure immediate sono 69 milioni i bambini sotto i 5 anni che moriranno da qui al 2030 (data conclusiva degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) per cause prevenibili, mentre 167 milioni di bambini vivranno in povertà, 750 milioni bambine saranno date in spose contro la loro volontà e più di 60 milioni di bambini saranno esclusi dalla scuola primaria. È l’allarme lanciato oggi dall'Unicef nel rapporto annuale "La Condizione dell’Infanzia nel Mondo 2016"... (continua)
giovedì, giugno 09, 2016

Tendopoli di Rosarno. Dopo il migrante ucciso, oggi la protesta: "Carabinieri razzisti"

Tensione alle stelle nella tendopoli. Un centinaio di migranti stanno inscenando, per le strade di San Frediano (RC),una manifestazione di protesta per l'uccisione avvenuta ieri di migrante da parte di un carabiniere. I migranti gridano slogan: "Carabinieri razzisti" e "Italia razzisti".

Manifestazione di un centinaio di migranti per le strade di San Frediano, in provincia di Reggio Calabria. Gli immigrati contestano l'uccisione da parte di un carabiniere di un ventisettenne malese che lo aveva aggredito nella giornata di mercoledì 8 giugno all'interno della tendopoli di Rosarno. Il clima è di rabbia e tensione, ma al momento non si registrano episodi di violenza... (continua)
lunedì, giugno 06, 2016

Chi raggiungerà i 17 obiettivi di sostenibilità fissati dalle Nazioni Unite?

Debellare fame e povertà, disporre di acqua pulita e a sufficienza per tutti? Non di questo passo. DNV GL ha passato in rassegna obiettivi e aree geografiche con un modello previsionale. 

Nel rapporto "The Future of spaceship earth" l'ente di certificazione internazionale DNV GL, facendo riferimento ad alcuni degli studi più innovativi esistenti, ha messo a punto un modello previsionale * per definire gli sviluppi del nostro pianeta nei prossimi decenni. In particolare, gli esperti di DNV GL si sono interrogati sulla possibilità di raggiungere i 17 obiettivi di sostenibilità fissati per il 2030 dalle Nazioni Unite, in assenza di interventi straordinari... (continua)
giovedì, giugno 02, 2016

Amnesty: oltre un milione di sfollati dimenticati in Afghanistan

Afganistan, un paese dove l'occidente è intervenuto contro l'Unione Sovietiva mettendo al potere i talebani, poi li ha tolti perchè si è accordo che aveva creato un mostro. Ed ora a distanza di anni è tutt'altro che 'normalizzato', anzi la gente fugge ...

Radiovaticana - Di guerre si parla soprattutto in termini di scontri armati, di morti e feriti e di negoziati di pace che falliscono. E’ il caso della guerra che insanguina l’Afghanistan, Paese tormentato dalla nascita della prima Repubblica nel 1973 all’abbandono nel 1989 dell’Unione Sovietica, che lo aveva invaso 10 anni prima, all’intervento nel 2001 degli Stati Uniti a capo di una coalizione internazionale per debellare il regime dei Talebani - ad oggi, senza mai ritrovare stabilità politica... (continua)
lunedì, maggio 30, 2016

Ventimiglia. Parroco apre la parrocchia ai migranti.

Nella serata di ieri la decisione: "Ho avuto apertura dal vescovo e io ho spalancato le porte della mia parrocchia ai migranti". Appello anche da parte del vescovo, mentre prosegue lo sgombero sul fiume Roja.

"Resteranno qui fino a quando è necessario". Con queste parole padre Francesco Marcoaldi, frate della Congregazione Figli di Maria Immacolata, ha spiegato la scelta di accogliere una settantina di migranti sotto sgombero che erano accampati a Ventimiglia. "Ho detto loro che se dovesse arrivare la polizia non devono fare resistenza e mi hanno garantito che non accadrà. Ai pasti ci pensa la Caritas"... (continua)
domenica, maggio 29, 2016

Che succede in Venezuela? Viaggio surreale in un paese fallito

Con un'inflazione valutata intorno all'800%, l'economia venezuelana sta letteralmente implodendo. La catastrofe colpisce praticamente tutta la società. Tra le cause il prezzo del petrolio ai minimi storici e gli errori di un'economia mono-produttrice.

di Lorenzo Carchini

E pensare che la Fao aveva premiato, nel 2015, il presidente venezuelano Nicolás Maduro per i suoi programmi di "lotta contro la fame", basandosi sugli indici diffusi dal governo. Chissà se questi tenessero conto dei semafori che non funzionano, delle strade ancora sterrate e colme di spazzatura, delle fogne a cielo aperto e dei mendicanti che in esse si lavano, dissetano ed avvelenano... (continua)


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