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giovedì, aprile 27, 2017

100 giorni di Trump, 100 modi per violare i diritti umani

Il razzismo di Trump, le violazioni dei diritti umani, volute dal neo presidente.

Amnesty - In occasione dei primi 100 giorni di presidenza di Donald Trump, Amnesty International ha individuato 100 modi in cui l’amministrazione Usa ha cercato, in alcuni casi con successo, di violare i diritti umani negli Usa e nel mondo.

L’elenco comprende:
  • l’applicazione di procedure crudeli al confine col Messico, che trattano alla stregua di criminali   persone che cercano di fuggire da terribili livelli di violenza;
  • restrizioni estreme all’accesso delle donne ai servizi di salute riproduttiva;
... (continua)
lunedì, aprile 10, 2017

Ricercatore universitario rischia la pena di morte

Ahmadreza Djalali è un ricercatore iraniano di 45 anni, esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria presso l’Università del Piemonte Orientale di Novara
 
Amnesty - Djalali è stato arrestato dai servizi segreti mentre si trovava in Iran per partecipare a una serie di seminari nelle università di Teheran e Shiraz. Dal 25 aprile 2016 è in carcere e rischia la pena di morte. Djalali è accusato di “spionaggio” e potrebbe essere condannato a morte.
Le autorità giudiziarie non hanno ancora formalizzato un capo d’accusa né hanno stabilito la data del processo.
L’ufficio del procuratore generale considera il suo avvocato non idoneo a gestire il caso in quanto non compare negli elenchi della procura ... (continua)
mercoledì, marzo 29, 2017

Cina: Liaoning, sacerdote detenuto da mesi senza condanna. Imbarazzo per le autorità

Il tribunale del popolo non rende pubblica la sentenza per p. Fei Jisheng, sacerdote della diocesi di Shenyang. I cattolici locali: “I giudici riconoscono la sua innocenza, ma il tribunale lo vuole condannato”. L’arresto è avvenuto il 18 ottobre scorso con l’accusa di appropriazione indebita di una somma di denaro che però apparteneva al sacerdote. Dietro i capi d’imputazione l’intenzione delle autorità di fermare l’opera evangelizzatrice del religioso.

Pechino (AsiaNews) - Nel sistema giuridico cinese, in genere le persone accusate di un crimine conoscono in maniera molto rapida la loro sentenza, una volta che sono andate a processo. Nel caso di p. Fei Jisheng, un prete cattolico del Liaoning, il cui capo d'accusa è di “appropriazione indebita”, il tribunale del popolo incaricato di giudicare ha deliberato il 21 marzo scorso, ma nessuna sentenza è stata ancora pronunciata in via ufficiale, segno di un certo imbarazzo delle autorità locali... (continua)
mercoledì, marzo 15, 2017

Crimini di guerra in Siria: al via la campagna contro l’impunità

Mentre in Siria i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità continuano a rimanere impuniti, in occasione del sesto anniversario della crisi che ha sconvolto il paese abbiamo lanciato (leggi il comunicato stampa ufficiale) una campagna per chiedere ai leader mondiali di agire per assicurare giustizia, verità e riparazione a milioni di vittime del conflitto.

Amnesty - La campagna, intitolata “Giustizia per la Siria”, chiede ai governi di porre fine all’impunità e avviare l’accertamento delle responsabilità sostenendo e finanziando il meccanismo d’indagine approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso dicembre e applicando la giurisdizione universale per indagare e processare persone sospettate di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel corso del conflitto siriano ... (continua)
martedì, febbraio 14, 2017

Aleppo: video-appello di Suor Maria Guadalupe de Rodrigo ad ACS-Italia

“Ad Aleppo circa 2.000 famiglie cristiane hanno urgente bisogno di cibo, acqua potabile, gasolio per riscaldamento, indumenti e medicinali. Anche se la fase più cruenta del conflitto si è conclusa non dobbiamo dimenticare le sue tristi conseguenze, che purtroppo permarranno per un tempo non certo breve.”.

ACS - Alessandro Monteduro, Direttore di ACS-Italia, spiega così l’iniziativa assunta dalla Fondazione, che sta proponendo alla comunità italiana uno specifico progetto per la martoriata città siriana. “Grazie ai nostri benefattori dal 2011 al 2016 nella sola Aleppo siamo riusciti a finanziare progetti per 2.458.731 euro, ma si tratta di una goccia nel mare delle attuali necessità.”.

“Nel luglio 2012 i cristiani aleppini erano circa 120.000, oggi si stima siano 35.000. Sono stati presi di mira in particolare i quartieri cristiani Azizie e Sulaymaniyeh... (continua)
martedì, febbraio 14, 2017

L’Alta Corte del Kenya blocca la chiusura del più grande campo profughi del mondo

“Discriminatorio, eccessivo, arbitrario e sproporzionato”, nonché una sorta di punizione collettiva.

Amnesty - Con queste parole perentorie, il 9 febbraio, il giudice dell’Alta Corte del Kenya JM Mativo ha bocciato il decreto con cui il governo di Nairobi intendeva chiudere il campo rifugiati di Dadaab, il più grande del mondo, dove si trovano attualmente oltre 260.000 profughi somali. Il giudizio dell’Alta Corte era stato sollecitato dalla Commissione Nazionale per i Diritti Umani e da Kituo Cha Sheria, due organizzazioni non governative kenyane ed era stato sostenuto da Amnesty International... (continua)
venerdì, febbraio 10, 2017

Foibe, Mattarella: un crimine della nostra Storia

"Le cicatrici dei feroci crimini della Seconda Guerra Mondiale costituiscono parte della nostra storia". 

Lo dice il Presidente Mattarella, in occasione del Giorno del Ricordo,sottolineando "anche la strage di italiani", nel dopoguerra, e "le sofferenze di decine di migliaia di famiglie costrette ad abbandonare case e lavoro a Trieste,Istria e Fiume" La risposta "agli orrori del Novecento è stata l'Europa della pace,della democrazia,della libertà,del rispetto delle identità culturali. Un impegno che non può mai venir meno", conclude Mattarella ... (continua)
martedì, febbraio 07, 2017

Critiche alla Russia da tutto il mondo, Putin depenalizza le violenze domestiche

Picchiare donne e bambini da oggi in poi in Russia sarà un reato a "metà".

Un atto grave e che viola i diritti umani, il presidente russo Putin ha firmato la controversa legge per depenalizzare i "maltrattamenti in famiglia", declassandoli a illecito amministrativo. La legge prevede che le violenze in famiglia costituiscano reato solo se chi le ha commesse è già stato condannato per lo stesso motivo o se le percosse hanno provocato gravi danni fisici... (continua)
giovedì, gennaio 26, 2017

“Giornata della Memoria”, Sant’Egidio: no all’indifferenza per non essere complici di nuovi razzismi

La Comunità: valorizzare solidarietà e inclusione sociale per creare una nuova cultura

Vatican Insider - A 72 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il ricordo dell’orrore e dell’abisso causato dall’antisemitismo e dalla predicazione dell’odio razziale è «particolarmente importante in questo passaggio storico per l’Europa e il mondo intero». dichiara la Comunità di Sant’Egidio. La «Giornata della Memoria» – che si celebrerà domani - è un «evento ancora più sentito proprio nel momento in cui va scomparendo la generazione dei sopravvissuti e dei testimoni della Shoah»... (continua)
martedì, gennaio 24, 2017

Iraq, 31 esecuzioni: un bagno di sangue nell’ingiustizia

Il 23 gennaio l’obitorio della città irachena di Samarrah ha ricevuto, per restituirli alle famiglie, i corpi di 31 prigionieri impiccati tre giorni prima.

Amnesty - Le persone messe a morte, a seguito di “confessioni” estorte con la tortura, erano state giudicate colpevoli del massacro avvenuto nel giugno 2014 alla base militare Speicher, nei pressi di Tikrit, dove 1700 cadetti erano stati uccisi ad opera del gruppo armato Stato islamico. A Speicher è stato compiuto un massacro vile e orrendo cui il governo iracheno ha reagito a colpi di torture, processi irregolari e impiccagioni, nell’illusione di ripristinare la sicurezza ma in realtà alimentando ... (continua)
sabato, gennaio 21, 2017

Women's March, le donne di tutto il mondo in marcia per i diritti

Il movimento da Washington in tutto il resto del mondo. In Italia a Firenze, Milano e Roma.

"Donne di tutto il mondo unitevi". All'indomani della proclamazione del giuramento che ha sancito la nomina di Donald Trump come 45° Presidente degli Stati Uniti, milioni di donne in tutto il mondo si riverseranno nelle piazze per per promuovere i propri diritti e di gruppi sociali marginalizzati, dagli omosessuali alle minoranze etniche ed i disabili. Un evento originariamente organizzato nella capitale americana in vista dell'Inauguration day, ma che vede partecipare anche il resto del mondo... (continua)
martedì, gennaio 03, 2017

Chiesa etiope: appello contro mutilazioni genitali femminili

Bisogna combattere le mutilazioni genitali femminili (Mgf) attraverso l’istruzione: a ribadirlo è stata la Commissione episcopale per il sociale e lo sviluppo della Chiesa cattolica etiope, durante un seminario svoltosi ad Addis Abeba e indirizzato, in particolare, ai direttori scolastici ed agli insegnanti.

Radio Vaticana - Mutilazioni frutto di paure e stereotipi sociali
Durante i lavori – riferisce l’agenzia cattolica africana Canaa – è stato evidenziato come le Mgf siano frutto di “pressioni sociali”: infatti, sono soprattutto “il timore della stigmatizzazione e la paura di risultare inadatte al matrimonio” a spingere le donne ad accettare simili mutilazioni, “nonostante la consapevolezza della loro pericolosità”. Di qui, il richiamo della Commissione episcopale ad affrontare la problematica in maniera globale, partendo dall’educazione dei giovani, i quali possono portare nella società “un cambiamento di atteggiamento nei confronti degli stereotipi tradizionali”... (continua)
martedì, gennaio 03, 2017

Sbarchi dei migranti, Salvini: espulsioni di massa

Il leader della Lega Nord: "Basta! Il 2017 sarà l'anno della riscossa"

"Quando sarò al governo, espulsioni di massa, chiusura dei centri e navi della Marina militare che,
dopo aver soccorso tutti, li riportano indietro. Basta! Il 2017 sarà l'anno della riscossa".
Così il leader della Lega Salvini, dopo la rivolta nel Centro accoglienza di Cona in seguito alla morte di una giovane migrante ivoriana.
In Bulgaria, aggiunge, dopo un episodio simile, "centinaia di richiedenti asilo violenti sono stati espulsi. Qui, a questa gentaglia non succederà nulla"
... (continua)
venerdì, dicembre 30, 2016

LIbano: per i rifugiati siriani la salute è un lusso

L’Unhcr copre buona parte dei costi dei principali trattamenti, ma l’alto flusso di profughi rende impossibile fornire medicinali per tumori o malattie gravi. E nel Paese dei Cedri i prezzi sono proibitivi.

di Davide Lemmi

NenaNews - (Beirut) Il garage di Nabil è un buco senza finestre. Una tavola di compensato divide il salotto dalla cucina, mentre tre materassi appoggiati ai lati della stanza, insieme alle coperte per la notte, sono l’unico modo per proteggersi dal freddo e dall’umido che inevitabilmente entra dalle pesanti porte di ferro.

“Ho studiato biologia all’università di Damasco”, Fatima, una delle due mogli di Nabil, ci parla in inglese
“Siamo scappati quando le bombe hanno cominciato ad avvicinarsi al nostro villaggio, era troppo per Mohamed: troppo stress, troppo alto il rischio di una ricaduta”... (continua)
mercoledì, dicembre 28, 2016

Migranti, rapporto Unhcr: nel 2016 record di vittime

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Unhcr, rende noto che durante gli ultimi 12 mesi, circa 5000 persone sono morte nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'Europa.

E' il numero annunciato dall'Unhcr riferito al 2016. L'ultima strage è stata registrata alla vigilia di Natale: 100 persone morte mentre tentavano di raggiungere le coste italiane a bordo di due gommoni.

Mentre, per fortuna, stamane 111 migranti sono stati tratti in salvo a Pozzallo. Provenivano da Gambia Nigeria, Camerun, Costa d'Avorio, Mali, Togo e Guinea. Paesi dove guerre interne e povertà inducono le persone a partire alla ricerca di una vita migliore... (continua)
lunedì, dicembre 05, 2016

Coltivazioni d’oppio in aumento in Afghanistan, bambini reclutati dai narcotrafficanti

Nella provincia dell’Herat la coltivazione di papavero da oppio è cresciuta in modo significativo. A pagarne le conseguenze sono i poveri e molti bambini, a trarne vantaggio talebani e narcotrafficanti.

Kabul (AsiaNews) - Nella provincia afghana dell’Herat, i narcotrafficanti reclutano sempre più bambini per coltivare e contrabbandare oppio. Secondo l’“Afghanistan Opium Survey” – uno studio condotto dal Ministero afghano per la lotta contro il narcotraffico e l’Ufficio Onu per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) – la produzione di papaveri da oppio è aumentata del 43% rispetto all’anno scorso (da 3300 tonnellate nel 2015 a 4800 nel 2016). Nell’ultimo anno, anche il numero di terreni coltivati è aumentato del 10% (da 183mila ettari nel 2015 a 201mila nel 2016). In Afghanistan, circa l’11% della popolazione ha problemi di dipendenza da oppiacei e il flusso di rifugiati di ritorno dal vicino Iran – Paese dall’alta percentuale di tossicodipendenti – alimenta il problema ... (continua)
giovedì, dicembre 01, 2016

Bergoglio: mettere fine alla schiavitù dei bambini-soldato

La denuncia di papa Francesco nel videomessaggio per l’«Intenzione di preghiera» del mese di dicembre

Vatican Insider - «In questo mondo, che ha sviluppato le tecnologie più sofisticate, si vendono armi che finiscono nelle mani dei bambini-soldato». 
È la denuncia di papa Francesco, levata nel videomessaggio per l’«Intenzione di preghiera» del mese di dicembre. Il Papa ribadisce l’urgenza di «fare tutto il possibile perché la dignità dei bambini sia rispettata e porre fine a questa forma di schiavitù». Quindi, riferisce la Radio Vaticana, si rivolge a tutte le persone di buona volontà:
«Chiunque tu sia - afferma il Papa - se sei commosso come me, ti chiedo di unirti a questa intenzione di preghiera: ... (continua)
giovedì, dicembre 01, 2016

Sant'Egidio: Colosseo e 2 mila città del mondo contro la pena di morte

Oltre 2 milla città hanno illuminato ieri sera, assieme al Colosseo di Roma, un proprio monumento in segno di adesione all'iniziativa "Cities for life", promossa annualmente dalla Comunità di Sant'Egidio per chiedere l'abolizione della pena di morte nel mondo.

Radio Vaticana - (ndr. evento di ieri, 30 dicembre).  Durante la serata a Roma, che sarà condotta da Luca Barbarossa, verranno lette testimonianze dal braccio della morte tra cui quella di Susan Kigula, ex detenuta che oggi combatte per l'abolizione della pena di morte in Uganda. Francesco Gnagni ne ha parlato con Carlo Santoro, responsabile per gli Stati Uniti della Comunità di Sant'Egidio: ascolta

R. – Il 30 novembre di ogni anno - e ormai da molti anni - ricordiamo il primo anniversario dell’abolizione della pena di morte in uno Stato europeo... (continua)
lunedì, novembre 21, 2016

Mauritania, rilasciati 10 attivisti del movimento antischiavista

Venerdì 18 novembre una corte d'appello della Mauritania ha assolto e rilasciato tre attivisti di Ira-Mauritania (Iniziativa per la rinascita del movimento abolizionista, una Ong che lotta contro la schiavitù nel paese dell'Africa nord-occidentale) e ha ridotto la pena nei confronti di altri sette attivisti, a loro volta rimessi in libertà in quanto avevano scontato in attesa del processo il periodo di carcere equivalente. 

Amnesty - I 10 attivisti rilasciati facevano parte di un gruppo di 13 persone che in primo grado erano state condannate a pene da tre a 15 di carcere per una serie di reati tra cui "ribellione" e "uso della violenza". I 13 erano stati arrestati tra il 30 giugno e il 9 luglio nella capitale Nouakchott, a seguito di una protesta - cui nessuno di loro aveva preso parte! - contro lo sgombero forzato di un insediamento per far posto a un vertice della Lega araba: un insediamento abitato in larga parte dagli haratin, la casta cui un sistema ereditario di sottomissione assegna il ruolo di schiavi... (continua)
sabato, novembre 19, 2016

Turchia, l'Akp di Erdogan propone disegno di legge per depenalizzare abusi su minori e spose bambine

Martedì arriva in Parlamento il disegno di legge che sospende i processi per chi, avendo abusato di una minore 'consenziente', accetta le 'nozze riparatorie'. Protestano le opposizioni e le organizzazioni dei diritti umani.

È bufera in Turchia su un disegno di legge presentato dal partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan per depenalizzare la violenza sessuale sui minori, se l'atto è avvenuto in modo consensuale e il suo autore accetta di sposare la vittima. La proposta, che punta a sospendere processi e condanne per abusi su minori fino al 16 novembre di quest'anno, ha scatenato durissime proteste nell'opinione pubblica. Secondo le Ong, aggraverebbe ulteriormente il già diffuso fenomeno delle "spose bambine" in Turchia... (continua)


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