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martedì, agosto 28, 2018

Diciotti, Card. Bassetti: "Scandaloso assistere senza aiutarli"

Da parte del Presidente della Conferenza episcopale italiana, massima apertura e disponibilità per accogliere coloro i quali erano a bordo dell'imbarcazione.

di Dario Cataldo

"Noi siamo contenti di questa soluzione perché perlomeno risponde a criteri umanitari". Ad affermarlo è il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, a seguito dell'incontro con i giornalisti a Matera in merito alla vicenda “Diciotti". A margine della prima giornata della Settimana liturgica, il numero uno della Cei sottolinea ... (continua)
mercoledì, giugno 27, 2018

Cosa ne pensano le Ong italiane e maltesi dell’attuale situazione relativa ai soccorsi in mare

«Gli obblighi relativi alla salvaguardia dei diritti umani e all’assistenza umanitaria dovrebbero prevalere sempre su ogni considerazione di natura politica»

GreenReport - Pur accogliendo con soddisfazione i recenti sviluppi in relazione all’avvenuto sbarco delle persone a bordo della nave cargo Alexander Maersk e la notizia dell’attuale coordinamento tra i governi italiano, maltese, francese e spagnolo, chiediamo che tutte le parti coinvolte permettano lo sbarco immediato delle oltre 230 persone soccorse in mare, tra cui bambini, minori non accompagnati e altri individui vulnerabili, che si trovano a bordo della nave da soccorso Lifeline. Pur comprendendo il bisogno di chiarire le responsabilità legali relative alla situazione, vogliamo sottolineare come la protezione della vita e della dignità umana debbano, in casi come questi, rimanere la priorità principale... (continua)
martedì, giugno 19, 2018

Arabia Saudita: un attivista rischia di essere messo a morte

Ali al-Nimr è un attivista saudita. Prigioniero politico saudita, ancora adolescente.  (firma per salvarlo)

Amnesty - La Corte penale speciale e la Corte suprema dell’Arabia Saudita hanno confermato la sentenza capitale nei confronti di Ali Mohammed Baqir al-Nimr, giovane attivista sciita condannato a morte per reati presumibilmente commessi all’età di 17 anni.

È accusato di “partecipazione a manifestazioni antigovernative”, attacco alle forze di sicurezza, rapina a mano armata e possesso di un mitra. La condanna sarebbe stata emessa sulla base di una confessione estorta con torture e maltrattamenti.
Ali al-Nimr è nipote di un eminente religioso sciita – Sheikh Nimr Baqir al-Nimr, messo a morte il 2 gennaio 2016... (continua)
lunedì, giugno 18, 2018

Burkina Faso: abolita la pena di morte!

Il 1° giugno il parlamento del Burkina Faso ha approvato un nuovo codice penale che non prevede più la pena di morte tra le possibili sanzioni penali.

Amnesty - L’ultima esecuzione nel paese africano aveva avuto luogo nel 1988. Il Burkina Faso era dunque abolizionista di fatto da 30 anni, ma ora lo diventa per legge. L’Africa subsahariana si conferma il continente più decisamente orientato verso l’abolizionismo. Negli ultimi 20 anni avevano già cancellato la pena di morte dai loro codici Benin, Burundi, Costa d’Avorio, Gabon, Guinea, Madagascar, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Senegal e Togo... (continua)
lunedì, giugno 18, 2018

Migranti, Italia apre vaso di Pandora: Merkel convoca summit Ue urgente

“L’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi”. Ci va giù pesante il ministro degli Interni Matteo Salvini che in un post su Facebook nel weekend ha puntato il dito contro le Ong, chiedendo ai Paesi Bassi di richiamare due navi da trasporto cariche di migranti battenti bandiera olandese.

di Alessandra Caparello

WSI“Quando i fascisti ci fanno pubblicità” è quanto ha scritto in un tweet – poi rimosso – la ong tedesca Mission Lifeline a cui si riferiva Salvini. Un nuovo no del ministro dopo quello della nave Aquarius all’attracco nei porti italiani, un no che ha aperto una crisi diplomatica – poi rientrata – con la Francia, un no che si è sentito fino ai piani alti dell’Unione europea. Aquarius con i suoi 629 migranti a bordo ieri sera è arrivata nel porto di Valencia su invito del nuovo premier spagnolo Pedro Sanchez.

Secondo fonti citate dalla testata statunitense Politico, l’attenzione alla questione è così alta che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dovrebbe fare visita a Italia e Spagna questa settimana. Obiettivo incontrare il nostro premier Giuseppe Conte e il suo omologo spagnolo Pedro Sánchez e tutto lascia intendere che si parlerà proprio della gestione dei migranti... (continua)
martedì, maggio 15, 2018

Arte per la libertà, il festival della creatività per i diritti umani

Per il secondo anno successivo, da aprile a settembre i territori del Polesine e del Delta del Po diventano la scenografia ideale di un nuovo importante evento culturale, Arte per la Libertà.

Amnesty - Promosso dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà quale significativa evoluzione dei vent’anni di esperienza maturata nell’organizzazione dei festival “Voci per la LibertàUna Canzone per Amnesty” e “DeltArte – il Delta della creatività”, il festival è un intenso viaggio nell’arte giovanile a favore dei diritti umani
... (continua)
venerdì, aprile 27, 2018

"Fermiamo la persecuzione degli albini in Malawi", l'appello di Amnesty

Annie Alfred è una bambina come molte altre, vive in Malawi con la sua famiglia e ha molti amici. Da grande vuole fare l’infermiera. (firma qui)

Amnesty -Ma probabilmente non potrà mai realizzare il suo sogno perché nel suo paese ci sono sono persone che credono che il suo corpo abbia dei poteri magici. La chiamano “fantasma”. Vogliono rubarle i capelli o, peggio ancora, le ossa. Annie è affetta da albinismo, un’anomalia congenita che impedisce al suo corpo di produrre sufficiente melanina, la sostanza che permetta ai capelli di assumere il loro colore e alla pelle di proteggersi dal sole... (continua)
venerdì, aprile 20, 2018

Droni letali Usa: fermare il supporto degli Stati europei al programma statunitense

Dal 2001 con l’inizio della cosiddetta “guerra al terrore”, gli Stati Uniti hanno sviluppato un vasto programma che prevede l’uso dei droni per effettuare uccisioni mirate extra-territoriali in tutto il mondo.

Amnesty - Per oltre un decennio, insieme ad altre Ong, alla Nazioni Unite a ai media, abbiamo documentato il devastante impatto civile del programma di uso letale dei droni degli Stati Uniti.

In molti casi i droni hanno colpito vittime innocenti, realizzando uccisioni illegali, alcune delle quali potrebbero equivalere a crimini di guerra o a esecuzioni extragiudiziali.

Nel report denominato “Assistenza mortale” abbiamo evidenziato quale sia stato il ruolo di quattro importanti Paesi che in questi anni hanno supportato il programma statunitense dei droni: Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Italia.

SCARICA IL REPORT "ASSISTENZA MORTALE"

Il rapporto compilato dai nostri collaboratori evidenzia il ruolo di supporto svolto da questi quattro Paesi, ma mostra anche come questi Stati rischino di essere ritenuti responsabili di violazioni del diritto internazionale... (continua)
mercoledì, aprile 18, 2018

In Germania aggressione a due giovani ebrei

Atto grave soprattutto perchè avvenuto in Germania, teatro dello sterminio nazista. (video dell'aggressione)

Aggressione antisemita al quartiere Prenzlauer Berg di Berlino contro due giovani ebrei. In tre li hanno picchiati usando colpi di cintura. Uno degli aggressori ha urlato "ebreo" in arabo.
Il pestaggio è stato filmato e postato sul web da uno degli aggrediti.
Nelle immagini si vede un ragazzo con un capellino usare la cintura come una frusta che poi viene allontanato da un uomo mentre un donna urlava di chiamare la polizia... (continua)
giovedì, aprile 05, 2018

Giornata mondiale contro le mine. Papa Francesco: l’unica arma è la carità

Si celebra oggi la Giornata mondiale per l’azione contro le mine, ordigni che continuano ad uccidere o a ferire, ogni anno, migliaia di persone. Tre vittime su quattro sono civili.

Vaticanews - Amedeo Lomonaco - Città del Vaticano

Ogni anno le mine antiuomo provocano, nel mondo, oltre 6000 vittime. In gran parte, oltre il 90%, sono civili. Ogni 20 minuti una persona salta su una mina. In almeno la metà dei casi, le vittime sono bambini. Per ricordare questo dramma si celebra oggi la Giornata mondiale per l’azione contro le mine, indetta dalle Nazioni Unite.

Il Papa: la carità disarma le forze del male

In occasione di questa Giornata, Papa Francesco, ha scritto un tweet: “L’unica arma invincibile – sottolinea il Pontefice - è la carità, perché ha il potere di disarmare le forze del male”. “Troppe persone – aveva detto Francesco il 3 aprile del 2016 al termine del Regina Caeli - continuano ad essere uccise o mutilate da queste terribili armi, e uomini e donne coraggiosi rischiano la vita per bonificare i terreni minati”. “Rinnoviamo, per favore, l’impegno per un mondo senza mine”
... (continua)
lunedì, marzo 19, 2018

Il coraggio di Martine, attivista di Amnesty International Francia

Il 28 luglio 2017, la polizia italiana rispediva in Francia – a piedi – due migranti stranieri di soli 15 anni.

Amnesty -Quello stesso giorno, Martine Landry, attivista di Amnesty International Francia, li incontrava al confine di Mentone/Ventimiglia, lato francese, per riaccompagnarli alla polizia di frontiera (PAF), avendo con sé i documenti che testimoniavano la domanda di presa in carico da parte dell’Aide sociale à l’enfance (ASE). Per questo gesto di grande umanità sarà giudicata da un tribunale francese: rischia una condanna fino a 5 anni di carcere e 30.000 euro di multa. La prossima udienza è prevista per l’11 aprile... (continua)
lunedì, marzo 19, 2018

“Supremacy”, il brano di Roger Waters per i palestinesi

L’ex componente della storica band dei Pink Floyd ha voluto esprimere, tra le altre cose, la sua protesta contro la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere, lo scorso 6 dicembre, Gerusalemme come capitale di Israele.

Nena News – Si intitola “Supremacy” il nuovo brano a sostegno dei palestinesi di Roger Waters, ex componente della storica band dei Pink Floyd, che con esso ha voluto esprimere la sua protesta contro la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere, lo scorso 6 dicembre, Gerusalemme come capitale di Israele. “Supremacy” paragona la storia dei soprusi sui palestinesi a quella dei coloni americani contro gli indiani d’America... (continua)
giovedì, marzo 15, 2018

Asia Bibi ad ACS: «Ora potrò finalmente pregare con il rosario donatomi dal papa. grazie per il vostro aiuto»

«Un miracolo». Così Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, ha commentato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la decisione del carcere di Multan, in Pakistan, dove è attualmente detenuta, di lasciarle tenere il rosario che Papa Francesco le ha donato. «È la prima volta in nove anni che mi consentono di tenere in cella un oggetto religioso».

La donna ha incontrato lo scorso 12 marzo il marito Ashiq e la figlia Eisham, di ritorno dal loro viaggio in Italia con ACS, durante il quale sono stati ricevuti in udienza privata dal Pontefice. In quell’occasione il Papa ha donato ad Eisham un rosario in più da portare a sua madre ed ha assicurato lei le proprie preghiere. La ragazza ha riferito ad Asia delle toccanti parole del Papa e dell’emozionante incontro, nel corso del quale la giovane ha abbracciato Francesco per sua madre, come lei le aveva chiesto... (continua)
giovedì, marzo 15, 2018

El Salvador, rilasciata donna condannata a 30 anni per un bambino nato morto

Maira Verónica Figueroa, 34 anni, è tornata in libertà il 13 marzo a seguito della decisione di un tribunale di El Salvador di dimezzare la sua condanna.

Amnesty - Nel 2003 Maira era stata condannata a 30 anni di carcere per il reato di omicidio aggravato dopo aver dato alla luce un bambino nato morto.
Il fatto che Maira abbia trascorso praticamente metà della sua vita in carcere dovrebbe far riflettere sulla necessità di depenalizzare l’aborto, che in El Salvador è vietato (e pesantemente punito, come si è visto) in ogni circostanza... (continua)
venerdì, febbraio 23, 2018

Il più grande lavoro di ricerca sullo stato dei diritti umani nel mondo

159 paesi analizzati. Lo scorso anno il nostro mondo è stato immerso nelle crisi e importanti leader ci hanno proposto una visione da incubo di una società accecata da odio e paura. Ciò ha rafforzato coloro che promuovono l’intolleranza ma ha ispirato ancora più persone a chiedere un futuro di maggiore speranza (Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International (guarda il video)

Amnesty - Il mondo sta raccogliendo i terribili frutti della retorica intrisa d’odio che ha dominato nelle politiche di leader mondiali come al-Sisi, Duterte, Maduro, Putin, Trump e Xi. Milioni di persone sono a rischio a causa delle loro spietate politiche. A documentarlo è il lavoro di ricerca raccolto nel Rapporto Annuale 2017 di Amnesty International, edito in Italia da Infinito edizione. 159 schede accompagnate da una serie di approfondimenti, per fotografare lo stato dei diritti umani nel mondo nel 2017... (continua)
martedì, febbraio 13, 2018

Papa: forte il dolore per la tragedia dei bambini soldato

In un nuovo tweet Francesco ricorda una piaga che ancora oggi interessa almeno 250 mila bambini nel mondo. All’appello del Pontefice si unisce anche Terre des Hommes Italia.

Giada Aquilino – Città del Vaticano

Vaticanews - “Sento forte il dolore per i tanti bambini strappati alle famiglie per essere usati come soldati. Questa è una tragedia!” Così Papa Francesco in un tweet pubblicato sull’account @Pontifex, nell’odierna Giornata internazionale contro l'uso dei bambini soldato. Un appuntamento che l’Onu fissa ogni anno nella ricorrenza dell’entrata in vigore - il 12 febbraio del 2002 - del Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia. Più volte la voce del Pontefice si è levata per porre fine ad una piaga che oggi interessa, secondo dati Onu, almeno 250 mila bambini nei conflitti armati in tutto il mondo.

I precedenti appelli del Papa
Nel discorso di inizio 2014 ai membri del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Francesco ricordò come desti “orrore” il solo pensiero che vi siano bambini che ancora oggi vengono utilizzati come soldati, da forze regolari o irregolari che siano. Nel videomessaggio per l'Intenzione di preghiera del mese di dicembre 2016, così come in un tweet del 2017, esortò a “fare tutto il possibile” per il rispetto della dignità dei bambini e per porre termine a tale “forma di schiavitù”... (continua)
mercoledì, ottobre 18, 2017

Donne alla guida: l’Arabia Saudita eliminerà il divieto

Dopo anni di discriminazione, le donne in Arabia Saudita hanno finalmente diritto a guidare. La decisione annunciata dal governo saudita è la conseguenza del coraggio delle attiviste che hanno lottato per anni per ottenere questo risultato.

Amnesty - “Questo è un piccolo passo avanti atteso da lungo tempo – ha dichiarato in una nota ufficiale Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International –, e lo accogliamo favorevolmente, se significa che tutte le donne in Arabia Saudita potranno finalmente essere libere di guidare senza alcuna restrizione“.

Il decreto reale annuncia l’istituzione di una commissione (composta da funzionari dei ministeri dell’Interno, delle Finanze, del Lavoro e dello Sviluppo sociale) che verificherà il meccanismo di attuazione entro 30 giorni
... (continua)
sabato, ottobre 14, 2017

Pena di morte: a Singapore continuano le esecuzioni


Negli ultimi anni Singapore ha continuato a mantenere obbligatoria la pena di morte come strumento di contrasto al traffico di droga.

Amnesty - Nonostante dal 2013 le riforme abbiano favorito una diminuzione delle condanne a morte,
la decisione sulla vita e la morte degli imputati è affidata ai magistrati che conducono le indagini, anziché i giudici.

In particolare, il report “Collabora o muori” basato sul lavoro dei nostri ricercatori e frutto di un’accurata analisi di atti giudiziari, mostra che i tribunali di Singapore continuano ad applicare l’obbligatorietà della pena di morte nei casi di traffico di droga anche se le riforme suggerirebbero maggiore moderazione... (continua)
martedì, giugno 27, 2017

Amnesty: legge sulla tortura, il nostro punto di vista

All’inizio della discussione, in terza lettura, alla Camera dei deputati del testo di legge sulla tortura, il presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi ha rilasciato questa dichiarazione:

Amnesty - “La nuova legge sulla tortura che il parlamento si appresta con ogni probabilità ad approvare lascia l’amaro in bocca ma non è, come alcuni sostengono, inutile o controproducente.

Dopo decenni di discussioni sterili ci si poteva attendere qualcosa di meglio della definizione confusa e restrittiva che entrerà a fare parte del nostro codice: una definizione che non tiene adeguatamente conto della sofferenza mentale che la tortura moderna produce e che vorrebbe che la tortura fosse tale solo in presenza di atti ripetuti... (continua)
giovedì, giugno 08, 2017

Rilasciata Loujain al-Hathloul, attivista saudita per i diritti delle donne

Loujain al-Hathloul, attivista dell’Arabia Saudita per i diritti delle donne, è stata rimessa in libertà tre giorni dopo l’arresto, avvenuto il 4 giugno all’aeroporto internazionale di Dammam. Da lì, al-Hathloul era stata costretta a imbarcarsi su un volo per la capitale Riad per interrogatori.

Amnesty - Al momento non sono noti i dettagli sul suo rilascio e non è chiaro se siano state o meno avviate indagini nei suoi confronti. L’accanimento delle autorità saudite nei confronti di Loujain al-Hathloul è assurdo e ingiustificabile. Ancora una volta, pare sia stata presa di mira per il suo pacifico impegno in favore dei diritti delle donne in Arabia Saudita. Il 30 novembre 2014 Loujain al-Hathloul aveva provato a entrare, alla guida di un’automobile, dalla frontiera degli Emirati Arabi Uniti. Per aver sfidato il divieto di guida per le donne, aveva trascorso 73 giorni in carcere... (continua)


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