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lunedì, giugno 18, 2018

Il 20% d’Italia a rischio desertificazione: per il ministero dell’Ambiente «siamo in piena emergenza»

«Sicuramente il Sud Italia è particolarmente vulnerabile ma ormai anche il Centro è coinvolto»

GreenReport - Lo slogan che le Nazioni Unite hanno lanciato in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione, celebrata ieri in tutto il mondo, è “La terra ha un valore reale, investi su di lei”. Si tratta dell’occasione giusta per riflettere se in Italia lo stiamo facendo davvero, in primis per il nostro bene: lottare contro la desertificazione significa lottare per l’approvvigionamento di cibo e acqua, per la tutela della biodiversità e per la sicurezza delle popolazioni minacciate dal progressivo inaridimento e degrado del suolo.

Un tema che – com’è evidente – travalica i confini del problema “ambientale”, tanto che al momento è all’esame della Corte dei conti europea: come già spiegato su queste pagine, gli auditor della Corte stanno al momento appurando se il rischio di desertificazione nell’Ue sia affrontato in maniera efficace ed efficiente, e la pubblicazione della relazione è prevista per la fine del 2018... (continua)
lunedì, giugno 18, 2018

Scuola estiva Sislav 'Lavori e lavoratori del mare'

Si terrà a Napoli tra il 18 e il 22 giugno 2018 la Scuola estiva sulla storia delle professioni legate al mare, organizzata dalla Sislav in collaborazione con l'Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Cnr.

Cnr - La scuola si propone di affrontare una serie di snodi fondamentali, ma sino ad ora relativamente trascurati, nella storia del lavoro, attraverso lo studio di un gruppo specifico e ben individuato, quello dei lavoratori del mare. Un ambito d'indagine sul quale mettere alla prova nuovi approcci metodologici e questioni di ricerca nel campo della produzione e del commercio, del reclutamento e della mobilità, dei saperi e della formazione, dell'organizzazione e del conflitto. Questi temi saranno al centro della parte didattica della Scuola, in un'ottica di lungo periodo e attraverso l'analisi di un ampio spettro di figure (portuali, marinai, pescatori, cantieristica, commercio, trasformazione ittica, ecc.)... (continua)
venerdì, maggio 11, 2018

L’Ispra ha trovato 259 pesticidi nelle acque italiane

Legambiente: «La contaminazione del 67% dei punti monitorati nelle acque superficiali e di un terzo di quelle sotterrane conferma che la strada è ancora lunga».

Greenreport - L’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) ha presentato oggi il Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, che presenta i risultati del monitoraggio – rivolto alle acque superficiali come a quelle sotterranee – svolto negli anni 2015-2016, sulla base dei dati provenienti dalle Regioni e dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente.
Nel complesso, salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane, anche se la situazione è differente tra regione e regione ed «è indispensabile incrementare il monitoraggio riguardo a nuove sostanze indicate dalle linee guida dell’Ispra». In generale, sono 35.353 i campioni di acque superficiali e sotterranee analizzate in Italia nel biennio 2015-2016, per un totale di quasi 2 milioni di misure analitiche e – appunto – 259 sostanze rilevate... (continua)
mercoledì, maggio 09, 2018

La Gran Bretagna vieterà le salviettine umidificate contenenti plastica

Sono responsabili del 93% delle otturazioni di scarichi e fogne britanniche. Msc: 30 salviettine umidificate ogni 100 metri di spiaggia.

GreenReport - Entro una ventina di anni in Gran Bretagna le salviettine umidificate, utilizzate per pulirsi le dita appiccicose, per rimuovere il trucco dagli occhi e per motivi igienici in un Paese senza bidet, potrebbero essere spazzate.

Il governo conservatore ha detto che il suo piano per eliminare i rifiuti di plastica «include prodotti monouso come salviettine umidificate» che contengono plastica non biodegradabile.

Quindi, o l’industria riuscirà a produrre salviette prive di plastica o i consumatori dovranno rinunciarci... (continua)
martedì, maggio 08, 2018

Meno sabbia del Sahara nell’atmosfera: è un pericolo per l’Amazzonia

Un nuovo studio scopre un legame preoccupante tra il cambiamento climatico, il Sahara e la foresta pluviale amazzonica.

GreenReport - Secondo l’articolo “Future Decline of African Dust: Insights from the Recent Past and Paleo-records” pre-pubblicato su arXiv da un team dell’Earth Sciences Division del Nasa Goddard Space Flight Center e del Joint Center for Earth Systems Technologydell’università del Maryland (Tianle Yuan, Hongbin Yu, Mian Chin, Lorraine Remer), il riscaldamento globale può ridurre la quantità di sabbia che viene introdotta nell’atmosfera terrestre dal deserto del Sahara fino a 100 milioni di tonnellate all’anno, “affamando” la foresta pluviale amazzonica che ha bisogno di quei nutrienti e facendo alzare le temperature nell’Atlantico settentrionale. L’aumento delle temperature significherà meno vento e quindi meno sabbia.

I ricercatori scrivono che «La sabbia africana mostra una forte variabilità su una serie di scale temporali. Qui mostriamo che l’Iinterhemispheric contrast in Atlantic SST (Icas) porta alla variabilità della sabbia africana su scale temporali interannuali... (continua)
domenica, aprile 29, 2018

Le celle solari che catturano più luce con una pellicola di nano-sfere

Dagli Stati Uniti arriva una nuova ricerca sul "coating" dei moduli fotovoltaici. Gli scienziati del NIST hanno applicato un rivestimento di micro-perline di vetro sulle celle solari, che incrementa del 20% l’assorbimento luminoso, grazie a un effetto di risonanza simile a quello delle onde sonore in una galleria acustica.

Qualenergia - Può darsi che in futuro le celle solari, in condizioni “reali” di utilizzo, riusciranno ad assorbire più luce grazie a uno speciale rivestimento di micro-sfere, che funzionerà come una versione ottica di una galleria acustica (o “galleria dei bisbigli”, whispering gallery).

Per il momento è solo una prova di laboratorio, con risultati iniziali che sembrano promettenti, realizzata da un gruppo di ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST)... (continua)
sabato, aprile 28, 2018

Loop: l'aero train imita il volo dell'albatro per andare ai 500 km/h

Il treno del futuro si chiamerà Loop, e sarà un "Aero Train” in grado di raggiungere l’incredibile velocità di 500 chilometri all’ora.

HD Blog - “Incredibile”, sì, nonostante esistano altre soluzioni in cantiere capaci - sulla carta - di viaggiare anche a più di 1000 km/h (vedasi i progetti Hyperloop). In questo caso, infatti, stiamo parlando di un treno su rotaia, che Cina e Giappone stanno progettando (siamo alla terza generazione) prevedendo di farlo funzionare entro il 2025 per collegare gli aeroporti di Tokyo Narita e Haneda in appena 10 minuti. In questo caso la velocità massima prevista sarà di “appena” 400 km/h, mentre il limite verrà raggiunto nella seconda tratta Tokyo-Osaka (il treno completerà il tragitto in meno di un’ora)... (continua)
venerdì, aprile 20, 2018

22 aprile, Giornata mondiale della Terra: mettere fine all’inquinamento da plastica

Legambiente: sulle spiagge italiane un rifiuto su tre è usa e getta. E sui cotton fioc la Gran Bretagna imita l’Italia.

GreenReport - In vista del 22 aprile Giornata mondiale della Terra – “Earth Day 2018: End Plastic Pollution” il presidente di Legambiente Stefano Ciafani sottolinea che «La lotta contro l’inquinamento causato dalle plastiche è diventato ormai una sfida mondiale e sempre più Paesi si stanno attrezzando per combattere la diffusione della plastica come è emerso alla conferenza mondiale dell’Onu sugli Oceani del giugno 2017 a New York in cui abbiamo raccontato anche la nostra esperienza.

Sta finalmente prendendo forma una battaglia corale contro l’inquinamento da plastica non gestita correttamente basata sull’economia circolare, sulla lotta alle microplastiche, a partire da quelle presenti nei cosmetici, e su misure efficaci per ridurre il monouso e l’usa e getta. Ora l’importante è non abbassare la guardia e continuare a percorrere questa strada. Per questo in vista della giornata della Terra... (continua)
venerdì, marzo 30, 2018

Il deserto del Sahara si sta espandendo, anche a causa del cambiamento climatico

Un nuovo studio rivela che dal 1920 il più grande deserto del mondo è cresciuto del 10%.

Green Report -Secondo lo studio “20th-Century Climate Change over Africa: Seasonal Hydroclimate Trends and Sahara Desert Expansion” pubblicato sul Journal of Climate da Natalie Thomas e Sumant Nigam dell’università del Maryland, «Dal 1920 il deserto del Sahara è cresciuto del 10% circa». La ricerca appena pubblicata è la prima a valutare i cambiamenti su scala secolare dei confini del più grande deserto del mondo e suggerisce che «anche altri deserti potrebbero espandersi».

All’Università del Maryland ricordano che «I deserti vengono generalmente definiti da una piovosità media annua bassa: di solito 100 millimetri di pioggia all’anno o meno». I ricercatori hanno analizzato i dati sulle precipitazioni registrati in tutta l’Africa dal 1920 al 2013 e hanno scoperto che, guardando alle tendenze annuali, durante questo periodo il Sahara, che occupa gran parte dell’area settentrionale del continente, è cresciuto del 10%... (continua)
mercoledì, marzo 28, 2018

Nuova emergenza spiaggiamenti di tartarughe lungo le coste Adriatiche

Ad una prima superficiale analisi tutti gli esemplari ricoverati presentano caratteristiche comuni: sono quasi tutti giovanissimi esemplari di Caretta caretta le cui dimensioni si aggirano sui 20 - 30 centimetri di lunghezza del carapace, sono fortemente debilitati e presentano i sintomi di una sindrome purtroppo tristemente nota con il nome di “cold stunning”, ossia ipotermia.

Cnr - Nei prossimi giorni le analisi e le visite accurate cui verranno sottoposti i vari esemplari ci riveleranno le cause di questo fenomeno che negli ultimi anni è sempre più preoccupante.

Infatti, mentre in passato esemplari di piccole dimensioni erano avvistati soprattutto nel periodo estivo, negli ultimi anni sono piuttosto comuni anche in inverno segno evidente che, oltre agli adulti, anche i giovanili sembrano svernare in Adriatico... (continua)
martedì, marzo 27, 2018

Disastro petrolifero in Colombia: dopo 25 giorni non è stato fatto niente

Colpa di un test di fracking andato male? La marea nera colpisce 16 comunità e migliaia di animali.

GreenReport - Le immagini dello sversamento di petrolio in Columbia sono impressionanti: i droni dall’alto hanno fotografato una grande macchia scura formata da una miscela di greggio, fango e acqua. L’affioramento di petrolio più esteso è quello a solo 220 metri dal Pozzo 158 del campo petrolifero Lizama della Ecopetrol, la più grande compagnia petrolifera colombiana, nella zona rurale del municipio di Barrancabermeja, nel dipartimento di Santander e, secondo i calcoli delle autorità, sarebbe stato provocato dalla fuoriuscita di almeno 24,000 barili di greggio. (VIDEO E FOTOGALLERY)

Il disastro è avvenuto il 2 marzo, ma a 25 giorni di distanza nessuno ne conosce ancora le ragioni e le autorità locali esigono che Ecopetrol spieghi cosa è successo e soprattutto perché non è stato fatto niente da quando è stata dichiarata l’emergenza. Quel che è certo è che il petrolio ha contaminato due corsi d’acqua: il Caño Muerto e la Lizama, e che il greggio ora viene trasportato dal río Sogamoso verso il Magdalena, uno dei fiumi più importanti della Colombia... (continua)
lunedì, marzo 19, 2018

L'Onu avverte: entro il 2050 resteranno senz'acqua 5 miliardi di persone

L'Onu annuncia una previsione che spaventa, l'allarme acqua assumerà proporzioni enormi

Entro il 2050 la carenza d'acqua potrebbe interessare, per almeno un mese all'anno, circa 5 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale stimata per quella data. A dirlo è l'Onu nel rapporto sulle acque mondiali presentato a Brasilia. Fra le cause della carenza il cambiamento climatico, l'aumento della domanda e l'inquinamento.
A metà secolo potrebbero quindi aumentare fino a due miliardi le persone che vivono in aree in cui l'acqua scarseggia... (continua)
giovedì, marzo 15, 2018

Energia “solare” anche con la pioggia? Ci stanno lavorando scienziati cinesi

Dai primi test di laboratorio compiuti dai ricercatori della Soochow University, è emersa la possibilità di creare celle ibride con polimeri organici, in grado di sfruttare la frizione delle gocce d’acqua per produrre elettricità quando piove. Ma i limiti di una soluzione di questo tipo restano molti.

Pannelli solari in grado di generare elettricità anche con la pioggia?

Qualemergia - A questa idea, che in prima battuta sembra assurda, stanno lavorando diversi ricercatori, in particolare un gruppo di scienziati cinesi della Soochow University a Suzhou, in Cina.

Per il momento, però, siamo a livello di sperimentazioni iniziali, molto lontane da un ipotetico prodotto su scala commerciale... (continua)
giovedì, novembre 23, 2017

C.N.R., una nuova estate antartica: diario di viaggio

Con l'arrivo di un primo contingente giunto dalla base italiana Mario Zucchelli, il lungo inverno di Concordia è arrivato alla fine e si è aperta la stagione estiva.

Cnr - Ha così preso il via la XXXIII Spedizione Antartica finanziata dal PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) e coordinata dal Cnr: nel corso dei prossimi mesi, saranno svolte numerose ricerche sul campo che riguardano lo studio delle scienze dell’atmosfera e del clima, le scienze della Terra, l'evoluzione e adattamento degli organismi antartici, la biodiversità e molto altro ancora... (continua)
lunedì, giugno 19, 2017

Quel mollusco si muove come uno squalo

‘Caccia come uno squalo, o come una patella'. Può sembrare un parallelo assurdo, ma secondo uno studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science questi molluschi marini sono caratterizzati da uno schema di movimento simile a quello osservato in molti predatori marini tra cui gli squali, anche se ovviamente molto più lento. 

CNR - La notizia arriva dall’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr), che ha svolto la ricerca in collaborazione con il Dipartimento di biologia dell’Università di Firenze e con la Rothamsted Research (Uk).

“Le patelle, piccole conchiglie di forma conica comunemente presenti sugli scogli, sono animali primitivi dall’origine filogenetica estremamente remota, che vivono coltivando giardini algali. I loro movimenti sono appena percettibili, ma allo sguardo del ricercatore appaiono sorprendenti”, spiega Stefano Focardi, ricercatore Isc-Cnr e coordinatore del lavoro.
“Ne abbiamo osservato il comportamento molto da vicino, mediante un sistema di puntamento fotografico che utilizza dei led posti sulla conchiglia, scoprendo che il loro movimento rivela una cornucopia di bizzarre caratteristiche matematiche, tra cui il caos e i frattali. Gli studiosi hanno infatti dimostrato che questo tipo di movimenti è descritto da funzioni matematiche chiamate Weierstrassian Lévy walks” ... (continua)
mercoledì, giugno 07, 2017

Arrivano traghetti elettrici a lungo raggio e a ricarica veloce. Il primo in Danimarca

Una nuova e potente batteria agli ioni di litio sviluppata da E-Ferry.

GreenReport - A maggio, Leclanché, uno dei partner del progetto E-Ferry finanziato dall’Unione Marine Rack System (Mrs) un sistema modulare di batterie agli ioni di litio per i primi traghetti a lungo raggio alimentati elettricamente al 100 % per passeggeri e veicoli.
europea ha annunciato il lancio sul mercato del

A E-Ferry sottolineano: «Malgrado l’importanza del mercato dei traghetti nell’Ue, la maggior parte dei traghetti europei ha un’età superiore ai 20 anni. La flotta necessita di navi più nuove, più efficienti dal punto di vista energetico e che emettono meno CO2 ... (continua)
lunedì, giugno 05, 2017

Il livello dei principali gas serra mai stato così alto negli ultimi 800.000 anni

Gli scienziati: aumento inarrestabile dei 43 principli gas serra, escluso il CFC-12 (VIDEO)

GreenReport - Proprio nei giorni in cui il presidente Usa Donald Trump avvia l’uscita del Paese che ha inquinato e inquina di più il mondo dall’Accordo di Parigi, lo studio “Historical greenhouse gas concentrations for climate modelling (CMIP6)”, pubblicato su Geoscientific Model Development da un team internazionale di ricercatori (compreso l’italiano Mauro Rubino del Dipartimento di matematica e fisica della Seconda università degli studi di Napoli) rivela il quadro più completo mai compilato delle misurazioni di 43 gas serra gas serra atmosferici e «conferma l’aumento inarrestabile di molti dei più importanti gas serra».

I ricercatori avvertono che, secondo i dati delle carote di ghiaccio che permettono di risalire molto indietro nel tempo, «Dimostrano che l’effetto complessivo del riscaldamento odierno di anidride carbonica (CO2), metano (CH4) ossido di azoto (N2O) è più alto che in qualsiasi momento nel corso degli ultimi 800.000 anni» ... (continua)
giovedì, giugno 01, 2017

Accordo sul clima: se Trump abbandona in pericolo milioni di persone

L’abbandono dell’accordo sul clima, annunciato dal presidente degli Usa Donald Trump, rischia di provocare una catastrofe dei diritti umani di dimensioni epocali.

Amnesty - “Rifiutando di condividere con le altre nazioni l’adozione delle misure necessarie per ridurre le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra e mitigare il cambiamento climatico – ha commentato in una nota ufficiale Margaret Huang, direttrice generale di Amnesty International Usa –, è come se il presidente Trump stesse affermando: ‘Lasciamoli annegare, morire di caldo e di fame'” ... (continua)
venerdì, maggio 26, 2017

Car sharing, boom nelle città italiane: 2 utenti su 10 rinunciano alla propria auto

Noleggio e car sharing protagonisti della smart mobility. Ma restano alcune rigidità

GreenReport -L’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria (Aniasa) ha presentato il rapporto “Il Car Sharing in Italia: soluzione tattica o alternativa strategica?” dal quale emerge che «L’ininterrotta crescita dei servizi di noleggio veicoli e car sharing conferma l’evoluzione della mobilità italiana dalla proprietà alla formula “on demand”. Nei primi mesi del 2017 quasi 1 auto su 4 è stata immatricolata a noleggio. Ogni giorno per ragioni di business e turismo 674.000 persone utilizzano i servizi del noleggio a lungo termine, 89.000 quelli del noleggio a breve termine e oltre 17.000 quelli di car sharing ... (continua)
giovedì, maggio 25, 2017

Animali e vegetali alloctoni: a rischio biodiversità, mura storiche e sicurezza sanitaria

Ieri, in occasione della Giornata europea delle aree protette, è stata organizzata nel parco romano di Villa Pamphili una passeggiata guidata per i giornalisti con gli esperti di Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), Legambiente e Regione Lazio che lavorano al progetto europeo Life Asap, e sono stati osservati numerosi animali e piante aliene invasive che vivono Roma.

Green Report - Secondo Life Asap, cofinanziato dalla Commissione europea, ministero dell’ambiente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco Nazionale dell’Aspromonte, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, e promosso da Ispra in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Regione Lazio, Università di Cagliari, Nemo e Unicity, «Roma e la sua provincia sono una delle aree più “invase” dalle specie aliene animali e vegetali dell’intero territorio nazionale. Le specie vegetali spontanee rilevate nell’area urbana di Roma sono ben 1649, tra le quali quelle che possono essere considerate specie aliene sono 243, pari al 14,7% delle specie totali»... (continua)


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