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lunedì, aprile 23, 2018

Siria, l'appello al Papa di suor Yola

La religiosa afferma: "Santità, ascolti solo le voci di chi conosce davvero la realtà siriana".

InTerris - Nel cielo della Siria, illuminato qualche notte fa dai bombardamenti occidentali, si levano le voci di quanti hanno vissuto sulla propria pelle sette anni di guerra. Sono le voci dei religiosi, ad esempio. Come quella di suor Yola Girges, superiora della Comunità di Damasco delle Suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria. Sono voci che raccontano una verità per molti aspetti diversa da quella di cui in tanti sono persuasi in Occidente. Una voce che suor Yola, come riferisce in quest’intervista a In Terris, vorrebbe far arrivare anche a Papa Francesco.

Suor Yola, che clima si respira a Damasco dopo gli attacchi dei giorni scorsi?
“Un clima sereno e di vittoria. Siamo abituati a ricevere minacce americane, già dai tempi di Obama, e siamo purtroppo anche abituati alle violenze atroci dei terroristi, che hanno mietuto centinaia di migliaia di vittime in tutto il Paese... (continua)
lunedì, aprile 23, 2018

Iraq: a Ninive i cristiani stanno tornando alle loro case

Continua il piano di ricostruzione nella Piana di Ninive e sono tante le famiglie che stanno facendo ritorno nelle loro abitazioni, dopo essere fuggite a causa dell’invasione dello Stato Islamico, come riferisce Acs

Salvatore Tropea – Città del Vaticano

Vaticanews - Dopo anni drammatici e interi villaggi devastati dalla furia dell’Isis, i risultati della ricostruzione in Iraq iniziano ad essere incoraggianti e a dare speranza. È quanto emerge dal comunicato di Aiuto alla Chiesa che Soffre, che meno di un anno fa ha lanciato un suo “Piano Marshall” per sostenere i cristiani iracheni, in particolare avviando i primi cantieri nei villaggi di Bartella, Karamless e Qaraqosh, poco distanti da Mosul.
Popolazione di nuovo a casa

Secondo il comunicato di Acs, al 25 marzo scorso sono oltre 8 mila le famiglie rientrate nell’intera Piana di Ninive, ovvero il 42% di quelle che erano state costrette a fuggire nell’agosto del 2014, che ammontavano a più di 19 mila. Quasi altrettante (ben 13 mila) erano le abitazioni distrutte dai jihadisti in poco meno di due anni e finora ne sono state riparate 3.249... (continua)
venerdì, aprile 20, 2018

Droni letali Usa: fermare il supporto degli Stati europei al programma statunitense

Dal 2001 con l’inizio della cosiddetta “guerra al terrore”, gli Stati Uniti hanno sviluppato un vasto programma che prevede l’uso dei droni per effettuare uccisioni mirate extra-territoriali in tutto il mondo.

Amnesty - Per oltre un decennio, insieme ad altre Ong, alla Nazioni Unite a ai media, abbiamo documentato il devastante impatto civile del programma di uso letale dei droni degli Stati Uniti.

In molti casi i droni hanno colpito vittime innocenti, realizzando uccisioni illegali, alcune delle quali potrebbero equivalere a crimini di guerra o a esecuzioni extragiudiziali.

Nel report denominato “Assistenza mortale” abbiamo evidenziato quale sia stato il ruolo di quattro importanti Paesi che in questi anni hanno supportato il programma statunitense dei droni: Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Italia.

SCARICA IL REPORT "ASSISTENZA MORTALE"

Il rapporto compilato dai nostri collaboratori evidenzia il ruolo di supporto svolto da questi quattro Paesi, ma mostra anche come questi Stati rischino di essere ritenuti responsabili di violazioni del diritto internazionale... (continua)
martedì, aprile 17, 2018

Crisi in Siria: ispettori dell'Opac sono entrati a Duma

La tv di Stato siriana afferma che gli ispettori dell'Opac sono entrati a Duma accompagnati dalla polizia siriana presente sul posto.

Gli ispettori dell'Opac sono entrati a Duma, la città siriana colpita da un presunto attacco chimico il 7 aprile scorso, per accertare quanto accaduto, ha annunciato la tv di stato siriana.

Da giorni si attendeva l'avvio della missione degli esperti giunti venerdì scorso a Damasco. La Russia riteneva che sarebbero entrati domani nel sito siriano, mentre il ministero degli Esteri francesi paventava l'ipotesi che prima del loro ingresso sarebbero state fatte sparire le prove... (continua)
martedì, aprile 17, 2018

Attentato a una chiesa in Pakistan, Bhatti: serve aiuto internazionale

Intervista al medico pachistano Paul Bhatti, che spiega come quella di Quetta sia una zona molto instabile. E la comunità cristiana, aggiunge, continua ad essere la realtà più povera del Paese, facile preda di violenza

Giada Aquilino – Città del Vaticana

Vaticanews - Torna la paura tra i cristiani del Pakistan. E’ infatti di due morti e tre feriti il bilancio dell’attentato compiuto ieri da un gruppo di uomini armati a bordo di motociclette davanti una chiesa di Quetta, nel sud del Paese. A rivendicare l’azione terroristica nel quartiere cristiano Isa Nagri della capitale del Balochistan, il ramo locale del sedicente Stato Islamico, lo stesso che si era attribuito l’attentato in città del 2 aprile scorso, con un bilancio di 4 vittime. A dicembre, due kamikaze avevano provocato la morte di 9 persone... (continua)
lunedì, aprile 16, 2018

Siria, situazione più incandescente: Israele attacca base iraniana

Solo oggi trapela la notizia che in un raid avvenuto la scorsa settimana, caccia israeliani hanno colpito soldati e strutture militati iraniani.

Una fonte militare israeliana ha confermato al New York Times che Israele ha compiuto il raid aereo della scorsa settimana su una base militare in Siria "Era la prima volta che attaccavamo obiettivi iraniani, comprese strutture militari e soldati", ha detto la fonte. Il raid sulla base aerea T-4 vicino a Palmira, nel centro della Siria, è avvenuto dopo che l'Iran ha lanciato a febbraio un drone carico di esplosivi nello spazio aereo israeliano... (continua)
venerdì, aprile 13, 2018

Siria, la Francia spera nel dialogo con Putin

Gli Stati Uniti sono pronti a sferrare l'attacco in Siria e a punire il regime di Assad, la Francia invita Putin al dialogo e all'accordo tra le parti coinvolte nella crisi.

Il presidente francese Macron, in un colloquio telefonico con Putin, ha "auspicato che la concertazione tra Francia e Russia prosegua e s'intensifichi per riportare pace e stabilità in Siria".

Così recita una nota dell'Eliseo. Macron ha anche "deplorato il nuovo veto russo al Consiglio di Sicurezza Onu, che ha impedito una risposta unita e determinata" sulla Siria, esprimendo "profonda preoccupazione" per la situazione sul terreno... (continua)
giovedì, aprile 12, 2018

Siria, il presidente Assad accusa l'occidente in Tv:"L'occidente ci scredita"

Venti di guerra soffiano sulla Siria e tra le super potenze Usa e Russia.

Il presidente siriano Assad oggi è riapparso nel palazzo presidenziale della capitale della Siria ripreso dalla Tv di Stato con un discorso rivolto all' Occidente. "Le minacce occidentali alla Siria rientrano nel piano di screditare la lotta al terrorismo compiuta dal governo siriano e dagli alleati Russia e Iran." "Ogni volta che si compiono dei successi militari sul terreno, arrivano alcune potenze occidentali che cercano di cambiare gli eventi", ha detto Assad secondo quanto riportato dall'agenzia Sana... (continua)
martedì, aprile 10, 2018

Crisi in Siria, Trump minaccia: "Decido tra 24/48 ore"

Il Cremlino non ha gradito di non essere stato informato dal governo Netanyahu dell’attacco contro la base siriana T 4 a Homs, dove sono presenti consiglieri militari russi. Trump si prepara a «punire‎ i colpevoli‎» dell’attacco chimico a Ghouta.

di Michele Giorgio – Il Manifesto

NenaNews - Perché Israele non ha avvertito la Russia del suo attacco aereo contro la base ‎siriana T-4? Le relazioni tra Mosca e Tel Aviv, sulla Siria, si sono deteriorate al ‎punto da aprire la strada a uno scontro diplomatico? Sono questi alcuni degli ‎interrogativi che gravano sul nuovo pesante raid – 14 morti tra i quali 4 ‎consiglieri militari iraniani – compiuto ieri, poco prima dell’alba, dall’aviazione ‎israeliana. Il disappunto, a dir poco, di Mosca è palpabile.

Per oltre due anni il ‎premier Netanyahu ha fatto la spola con la capitale russa per consolidare il ‎coordinamento militare ed impedire “incidenti” tra le forze aeree dei due Paesi ‎durante i raid che Israele compie contro la Siria. Ora silenzio totale... (continua)
lunedì, aprile 09, 2018

Attacco base alla base aerea in Siria, Mosca accusa Israele

Alta tensione tra Siria e Usa, coinvolto anche Israele

La Russia punta il dito contro Israele per l'attacco missilistico alla base aerea siriana T-4, nella provincia di Homs, a seguito del quale sarebbero morte 14 persone, tra cui militari iraniani. L’agenzia governativa Interfax riporta le frasi dei portavoce del ministero della Difesa a Mosca: due F-15 israeliani avrebbero sparato otto missili, cinque intercettati dalla contraerea siriana, tre avrebbero colpito gli hangar e le caserme, 14 soldati sarebbero stati uccisi, tra loro anche iraniani... (continua)
venerdì, aprile 06, 2018

Tornano proteste, spari e fumo sulla Striscia di Gaza

I proiettili hanno ferito almeno 39 persone e uccisa una. I palestinesi danno fuoco a copertoni per impedire ai cecchini di sparare. L’esercito israeliano apre il fuoco e cerca di spengere gli incendi.

Gerusalemme (AsiaNews) – Sono almeno 39 feriti e una la persona uccisa alla Striscia di Gaza al presente, dopo che le proteste e gli spari sono esplosi di nuovo al confine con Israele, nel secondo venerdì della “Marcia del ritorno” e a una settimana dalle violenze della “Giornata della Terra”.

Da quando la protesta è iniziata il 30 marzo con la prima manifestazione della “Marcia del ritorno” (serie di sit in e cortei che si ripeteranno fino al 15 maggio), 23 palestinesi hanno perso la vita, 16 il giorno stesso, altri sono morti per le ferite riportate o in diversi episodi nel corso della settimana.

L’uso di pallottole sui manifestanti ha scatenato le critiche degli attivisti e delle organizzazioni per i diritti umani, sia nel Paese che internazionali... (continua)
lunedì, marzo 19, 2018

“Supremacy”, il brano di Roger Waters per i palestinesi

L’ex componente della storica band dei Pink Floyd ha voluto esprimere, tra le altre cose, la sua protesta contro la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere, lo scorso 6 dicembre, Gerusalemme come capitale di Israele.

Nena News – Si intitola “Supremacy” il nuovo brano a sostegno dei palestinesi di Roger Waters, ex componente della storica band dei Pink Floyd, che con esso ha voluto esprimere la sua protesta contro la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere, lo scorso 6 dicembre, Gerusalemme come capitale di Israele. “Supremacy” paragona la storia dei soprusi sui palestinesi a quella dei coloni americani contro gli indiani d’America... (continua)
lunedì, febbraio 26, 2018

Gerusalemme, resta chiuso per protesta il Santo Sepolcro (Foto)

L’annuncio davanti alle porte chiuse della basilica. Le autorità israeliane vogliono confiscare beni e conti bancari delle Chiese. In discussione una legge che permetterebbe l'esproprio dei terreni. “Ciò ci ricorda tutte le leggi di simil natura che furono attuate contro gli ebrei in tempi bui dell’Europa”. (Foto di Nadim Asfour (Custodia di Terra Santa)

Gerusalemme (AsiaNews) - Sono ancora chiuse le porte della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, sbarrate da ieri in segno di protesta contro la “sistematica campagna contro le Chiese e la comunità cristiana della Terra Santa, in flagrante violazione dell’esistente Status Quo”. Ieri, l’annuncio dei capi delle tre Chiese responsabili del santuario, davanti all’ingresso sigillato.

I tre leader cristiani – il patriarca armeno Nourhan Manougian, il patriarca greco-ortodosso Teofilo III e il custode di Terra Santa, fra Francesco Patton – hanno accusato Israele di aver spinto la propria offensiva “a un livello senza precedenti”... (continua)
lunedì, novembre 13, 2017

Sisma Iran e Iraq: il cordoglio del Papa per le oltre 300 vittime

Papa Francesco ha espresso il suo cordoglio per le vittime del terremoto che ieri sera ha colpito la zona di confine tra Iran e Iraq.

di Michele Raviart

Radio Vaticana - In un doppio telegramma rivolto ai due Paesi a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il Pontefice si è detto “profondamente rattristato” nell’apprendere del sisma e ha assicurato la sua vicinanza a tutte le vittime di questa tragedia. Nell’esprimere il suo cordoglio a chi ha perso i propri cari, Francesco prega per le vittime e le affida alla Misericordia dell’Onnipotente e invoca la benedizione divina ai feriti e alle autorità impegnate nei soccorsi... (continua)
mercoledì, novembre 08, 2017

Un alto funzionario del Qatar rivela il supporto dei paesi del Golfo ai jihadisti

In base ad alcune recenti rivelazioni di  "Zero Hedge" e "Strategic Culture", risulta che le crisi in atto in medioriente e la nuova possibilità di escalation in Libano, facciano parte di un preciso quadro strategico messo in atto dagli Usa e dai paesi del Golfo con il preciso scopo di destabilizzare gli alleati storici dell'Iran.

Zero Hedge - Un'intervista televisiva di un ufficiale del Qatar che confessa la verità dietro le origini della guerra in Siria sta attraversando i social media arabi. Durante la stessa settimana è stato  pubblicato un documento segreto NSA, che conferma che l'opposizione armata in Siria era sotto il diretto comando dei governi stranieri dai primi anni del conflitto. Secondo un noto analista e consulente economico in Siria con stretti contatti nel governo siriano, l'intervista esplosiva costituisce un alto livello di "ammissione pubblica alla collusione e al coordinamento tra quattro paesi per destabilizzare
... (continua)
domenica, novembre 05, 2017

Al Qaeda attacca villaggio druso a 3 km dal confine Israeliano, Tel Aviv vuole intervenire

Il 3 novembre, i terroristi di Al Nusra hanno fatto esplodere due autobombe contro le posizioni governative intorno ad Hader, cittadina drusa a 3 km dal confine siro-israeliano.  L'attacco ha causato 9 morti e 23 feriti. Israele vuole mandare le sue forze attraverso il confine in aiuto della popolazione drusa. Ma quest'ultima declina l'offerta.

di Patrizio Ricci

L'aiuto di Tel Aviv non sorprende: i drusi sono notoriamente l'unico gruppo etnico che professa la religione islamica e nello stesso tempo, è vicino ad Israele. Tant'è che numerosi drusi sono arruolati nell'esercito con la stella di Davide e sono fedeli e stimati. Il punto è un altro: l'aiuto israeliano anche se utile, potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio.
... (continua)
mercoledì, ottobre 25, 2017

Una neonata è morta di fame in Siria

La tragedia siriana torna a scuoterci con un’immagine che dovrebe ricordarci il dolore che ancora si consuma in quella terra.

La piccola Sahar Dofdaa, nata solo un mese fa in un villaggio vicino a Ghouta è morta di fame nei pressi di Damasco,  in una zona controllata dagli oppositori.
A scattare la foto della piccola agonizzante con gli occhi sporgenti e gli arti ridotti a moncherini è stato il ventottenne fotografo siriano Amer Almohibany, per l’agenzia di stampa AFP.

La neonata è venuta alla luce in una zona duramente colpita dalla guerra civile e sotto assedio da 2 anni dai soldati di Assad. A causa dei conflitti i civili rimangono rimangono per mesi interi senza cibo e a niente valgono i ripetuti appelli delle ong e della comunità internazionale per portare aiuto alle popolazioni del nord... (continua)
venerdì, ottobre 20, 2017

Siria/Raqqa: la ricostruzione attinge dalla stessa logica che la guerra l'ha innescata

Raqqa è stata conquistata dalle Syrian Democratic Force (SDF) dopo 4 mesi di combattimenti e bombardamenti aerei americani . Ma le risposte alle esigenze del dopo guerra perseguono gli stessi obiettivi e la stessa logica che l'hanno procurata.

                                           di Patrizio Ricci

Sabato scorso è stata liberata RAQQA. Più dell'80% degli edifici è distrutto o inagibile, la maggior parte della popolazione è sfollata. La città definita 'capitale dello stato Islamico' da settimane non lo era più. La 'capitale' era stata infatti trasferita nella cittadina di Mayadin, questa è stata presa in soli 4 gg dall'esercito siriano il 16 ottobre, grazie all'aiuto determinante dell'aviazione russa. Per la cronaca nella fuga, ... (continua)
mercoledì, ottobre 18, 2017

Siria: l'esercito siriano libera la città di Mayadin, le milizie curde filo-americane Raqqa

 Liberate le città di Mayadin e di Raqqa, la prima dalle forze' Syrian Democratic Force' (SDF), la seconda dall'esercito arabo siriano (SAA). L'esercito siriano riprende il controllo anche di una vasta zona del confine siriano- giordano. Permangono le difficoltà con Israele che bombarda una batteria missilistica della difesa aerea di Damasco.

di Patrizio Ricci

Nei giorni scorsi, l'esercito siriano ha riconquistato la città di Mayadin (circa 50.000 ab.) e continua ad avanzare nel nord della Siria liberando molti villaggi a nord-ovest della città, sulla riva destra dell'Eufrate. Sono stati riconquistati i villaggi di Zabar, Saliyat, Salut , Al-Tob, Abu Liel e Muhasan mentre il giorno prima era stato liberato il villaggio di Bugros Tahtani e di Bugros Fokani.... (continua)
mercoledì, ottobre 18, 2017

Donne alla guida: l’Arabia Saudita eliminerà il divieto

Dopo anni di discriminazione, le donne in Arabia Saudita hanno finalmente diritto a guidare. La decisione annunciata dal governo saudita è la conseguenza del coraggio delle attiviste che hanno lottato per anni per ottenere questo risultato.

Amnesty - “Questo è un piccolo passo avanti atteso da lungo tempo – ha dichiarato in una nota ufficiale Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International –, e lo accogliamo favorevolmente, se significa che tutte le donne in Arabia Saudita potranno finalmente essere libere di guidare senza alcuna restrizione“.

Il decreto reale annuncia l’istituzione di una commissione (composta da funzionari dei ministeri dell’Interno, delle Finanze, del Lavoro e dello Sviluppo sociale) che verificherà il meccanismo di attuazione entro 30 giorni
... (continua)


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