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giovedì, aprile 27, 2017

La Turchia bombarda base curda in Iraq: gli Usa sanno ma non avvertono gli alleati

Il 25 aprile,  a più riprese, aerei dell'aviazione turca hanno bombardato una base delle Unità di Protezione popolare vicino Dariq, nella zona montuosa del Jabal Qarju situata nella regione Shinqal, in territorio iracheno.

di Patrizio Ricci

L’attacco, oltre la distruzione della base e di un centro radio del Partito dell’Unione Democratica (PYD), ha causato la morte di 20 combattenti curdi delle Unità di Difesa Popolare (YPG) e 5 peshmerga curdi iracheni. Come si vede nel filmato a corredo dell'articolo, in seguito la zona del bombardamento è stata visitata da un comandante americano.... (continua)
venerdì, aprile 21, 2017

Siria, bombardamento non-stop di ribelli ad Al-Lataminah

La forza aerea russa sta effettuando da ore un massiccio bombardamento nella zona a nord di Hama.

Bombardamento aereo non-stop di obiettivi dei ribelli siriani ad Al-Lataminah, a nord di Hama. Nel video si vede la caduta di bombe a da paracadute sui bersagli jihadisti.

Non è possibile contare un numero di vittime per l'impossibilità dei mezzi di soccoso di giungere sul luogo. L'aereonautica russa sta da ore effettuando bombardamenti mirati su obiettivi strategici, in particolare campi di addestramento occultati.
Spesso i ribelli trasportano nei campi donne e bambini che utilizzano come deterrente per i caccia russi... (continua)
domenica, aprile 16, 2017

Siria, i ribelli fanno strage di civili vicino Aleppo: più di di cento morti

I ribelli fanno esplodere un'autobomba in un parcheggio dove erano in sosta i pullman che trasportavano sfollati da villaggi sciiti: una strage di civili innocenti deliberata. Senza ‘forse’. Chiara nella sua esecuzione. Certa nelle sue responsabilità.

di Patrizio Ricci

 Attacco terroristico sul convoglio che portava in salvo i civili in fuga dalle città assediate dai miliziani di al-Fu’ah vicino Aleppo. I pullman erano in una area di sosta in attesa di proseguire quando è esplosa una auto imbottita di esplosivo. Secondo la fonte Associated Press, più di 100 persone sono state uccise... (continua)
martedì, aprile 11, 2017

Egitto: attacchi nelle chiese coopte, al-Sisi forte solo fuori

Almeno 43 le vittime nei due attentati rivendicati dall’Isis a Tanta e Alessandria. 
 
NenaNews - Al-Sisi dichiara tre mesi di stato di emergenza e sfrutta il radicalismo jihadista per ottenere sostegno dalla comunità internazionale, ma all’interno la sua immagine è incrinata

AGGIORNAMENTO ore 13 – COSA PREVEDE LO STATO DI EMERGENZA
Sotto regime di stato di emergenza il presidente egiziano vede ampliati i propri poteri: può inviare a giudizio delle corti di Sicurezza dei civili (processi che non prevedono appello dopo il verdetto); può bloccare il verdetto delle corti di Sicurezza e emendare le sentenze; può annullare o sospendere il processo; può monitorare e intercettare ogni forma di comunicazione e corrispondenza e imporre censure contro la stampa; può imporre coprifuoco a tempo indeterminato, confiscare proprietà private e ordinare la chiusura di fabbriche e attività commerciali... (continua)
venerdì, aprile 07, 2017

Attacco missilistico degli Stati Uniti su base aerea siriana, caposaldo della lotta contro ISIS

Questa mattina alle 04.40 sono partite dal cacciatorpediniere americano "Porter" nel Mediterraneo 59 missili Tomahawk diretti a colpire la base aerea siriana di Shayrat, meglio conosciuta come base 'T4' (situata nel deserto tra Palmyra ed Homs). L'esistenza della base è cruciale per la lotta contro ISIS e per arginare gli attacchi dei gruppi armati jihadisti nelle provincie centrali della Siria.

di Patrizio Ricci 

L'attacco effettuato dall' U.S. Navy sulla base aerea, ha ucciso 6 militari siriani e secondo fonti siriane, 9 civili. Le deflagrazioni hanno distrutto il magazzino della base, un edificio, alcuni hangar, radar e sei aerei MiG-23 che erano in manutenzione. La pista non è ancora agibile.
Dei 59 missili da crociera lanciati ne sono arrivati a destinazione... (continua)
mercoledì, aprile 05, 2017

Strage in Siria, appello Papa alla comunità mondiale

È “ferma” e incisiva la deplorazione del Papa per quanto avvenuto ieri in Siria.

All'indomani della "inaccettabile strage avvenuta nella provincia di Idlib", Papa Francesco ha rinnovato il suo appello alla comunità internazionale.

Le parole del Papa: “Prego per le vittime e i loro familiari e faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché cessi questa tragedia e si rechi sollievo a quella cara popolazione da troppo tempo stremata dalla guerra. Incoraggio, altresì, gli sforzi di chi, pur nell’insicurezza e nel disagio, si sforza di far giungere aiuto agli abitanti di quella regione”... (continua)
mercoledì, aprile 05, 2017

Siria: ieri colpito arsenale chimico dei ribelli jihadisti

In provincia di Idlib non c'è stata nessun attacco chimico da parte del governo siriano: gli agenti tossici che hanno causato numerose vittime nel villaggio di Khan Shaykhun sono stati rilasciati da un arsenale dei jihadisti colpito da un bombardamento aereo siriano.

di Patrizio Ricci

Il rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ha detto che l'aviazione siriana il giorno 4 aprile ha attaccato magazzini di munizioni in Khan Shaykhun dove i militanti erano impegnati nella produzione di munizioni con agenti chimici. Secondo il controllo radar oggettivo dello spazio aereo, ieri nel periodo 11:30-12:30 ora locale, l'aviazione... (continua)
mercoledì, aprile 05, 2017

Siria, strage di bimbi. Unicef:oggi è morta l'umanità

La Francia ha chiesto una riunione "urgente" del consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere la condanna per la strage di innocenti.

E' una strage di bambini, l'ennesima, quella che emerge dalle foto dell'attacco chimico a Idlib, in Siria. "Immagini sconvolgenti. L'umanità è morta oggi in Siria", ha detto il portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini. "La comunità internazionale dopo sei anni di inferno deve porre fine a questo calvario. Non ci sono figli di Assad e dei ribelli, sono tutti vittime di una guerra che non hanno voluto", ha aggiunto ... (continua)
lunedì, aprile 03, 2017

Per gli USA "la rimozione di Assad" non è più priorità ma poi ci ripensano. Un punto sulla situazione siriana

Siria: nuove 'esternazioni' americane rimuovono il più grande ostacolo alla pace ma poi vengono parzialmente ritrattate. Intanto i colloqui di pace proseguono stancamente in ordine sparso: una pluralità di soggetti porta avanti ognuno la propria iniziativa senza una visione chiara ed unanime.

di Patrizio Ricci

Giovedì scorso il segretario di stato americano Rex Tillerson in visita ad Ankara per mitigare l'intransigente posizione turca sui curdi, ha affermato che la priorità per gli Stati Uniti non è più la caduta di Assad e che questo potrà legittimamente deciderlo solo il popolo siriano. Gli aveva fatto eco da New York, Nikki Haley, l'ambasciatrice Onu alle Nazioni Unite, la quale aveva confermato... (continua)
venerdì, marzo 24, 2017

Siria, i governativi avanzano a nord ma la situazione a sud del paese è critica

Le unità di elites dell'esercito siriano "Tigri", con il supporto dell'aviazione russa e siriana hanno conquistato ieri l'ultima roccaforte in mano ad ISIS nella zona est di Aleppo. Critica invece la situazione a sud del paese a nord di Hama dove il più grande villaggio cristiano del paese Mhardeh, è completamente circondato dai jihadisti.

L'esercito siriano ha ormai conquistato Deir Hafer a nord della Siria, ad est dell'Eufrate.
Il comandante in capo delle forze siriane, gen. Suhail Al Hasan, ha dato i terroristi dell'ISIS un breve periodo di tempo, affinché essi potessero fuggire dalla loro ultima roccaforte a est di Aleppo, la città di Deir Hafer. Tuttavia, il gruppo terroristico ha rifiutato di farlo.
In risposta, le forze della divisione d'assalto dell'esercito siriano 'Tiger' sono riuscite a liberare i due ultimi villaggi (Lalat Mohammad e Tel Susah)... (continua)
mercoledì, marzo 22, 2017

Contrattacco jihadista su Damasco, bombardati quartieri residenziali

La situazione in Siria resta complessivamente difficile da quando le forze islamiste guidate da al Nusra hanno contrattaccato su tutti i fronti nella parte meridionale del paese. La situazione è difficile soprattutto a Damasco e nella parte nord-est di Hama.

                                               di Patrizio Ricci

La situazione nella capitale si è aggravata dal 20 marzo quando Jihadisti, islamici e ribelli affiliati con l'Esercito siriano libero (FSA), precisamente Hayat Tahrir al-Sham, Failak al-Rahman (FSA) e Harakat Ahrar al-Sham hanno improvvisamente contrattaccato le posizioni nella zona di Jobar, alla periferia di Damasco. Gli insorti provenienti da tutti e tre i gruppi - HTS, Ahrar Al Sham, e Faylaq al Rahman nelle foto... (continua)
venerdì, marzo 17, 2017

Siria: bombe su moschea, decine di vittime

Purtroppo non cessano le violenze in Siria, a sei anni dall’inizio del conflitto: un raid aereo contro una moschea ha provocato ieri circa 40 morti.

Radio Vaticana - Intanto, i rappresentanti dell’opposizione al regime di Assad hanno fatto sapere che non andranno ai prossimi colloqui di pace in Kazakistan. Ma c’è anche la buona notizia di quanti ricevono aiuti insperati. Il servizio di Sergio Centofanti:

Non si sa chi sia stato a colpire: aerei russi, siriani o americani. Durante la preghiera serale le bombe sono cadute sulla moschea di Jeenah, vicino Aleppo, zona controllata dai ribelli. Decine le vittime. L’aviazione russa ha bombardato posizioni del cosiddetto Stato Islamico nei pressi di Palmira, un’area ricca di gas naturale. Mentre missili terra aria sono stati lanciati dalla Siria in un territorio controllato da Israele a seguito di una serie di raid aerei israeliani. Da parte loro, le opposizioni ad Assad hanno annunciato che non parteciperanno ai colloqui di Astana... (continua)
mercoledì, marzo 15, 2017

I ribelli eseguono altri due attentati a Damasco

Oggi due attentatori suicidi si sono fatti esplodere in due diversi luoghi di Damasco. Secondo l’agenzia SANA il primo che si è fatto esplodere nei pressi del Palazzo di Giustizia nella capitale siriana ha provocato  la morte di almeno 31 persone e il ferimento di altre 102.

di Patrizio Ricci

Secondo quando ha riferito il capo della polizia Keir Mohammed Ismail, l’esplosione è avvenuta verso le 13:20 ora locale. Un attentatore suicida vestito in uniforme militare, in possesso di granate e arma automatica ha azionato l’esplosivo non appena è stato avvicinato dalle forze dell’ordine... (continua)
mercoledì, marzo 15, 2017

Crimini di guerra in Siria: al via la campagna contro l’impunità

Mentre in Siria i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità continuano a rimanere impuniti, in occasione del sesto anniversario della crisi che ha sconvolto il paese abbiamo lanciato (leggi il comunicato stampa ufficiale) una campagna per chiedere ai leader mondiali di agire per assicurare giustizia, verità e riparazione a milioni di vittime del conflitto.

Amnesty - La campagna, intitolata “Giustizia per la Siria”, chiede ai governi di porre fine all’impunità e avviare l’accertamento delle responsabilità sostenendo e finanziando il meccanismo d’indagine approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso dicembre e applicando la giurisdizione universale per indagare e processare persone sospettate di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel corso del conflitto siriano ... (continua)
martedì, marzo 07, 2017

Ad Antalya (Turchia), primo incontro trilaterale tra i vertici militari di USA, Russia e Turchia sulla Siria

Secondo quanto riportato dal quotidiano americano 'Daily News' il 7 marzo, per la prima volta, ufficiali turchi, statunitensi e russi si sono incontrati ad Antalya (Turchia) in quello che per il suo genere è stato 'il primo vertice tripartito'. La riunione era stata annunciata il 6 marzo dall'emittente turca Haber  TV.

di Patrizio Ricci

Al meeting ha preso parte il capo di stato maggiore turco generale gen. Hulusi Akar,  il capo di stato maggiore degli Stati Uniti generale Joseph Dunford e il capo di stato maggiore russo generale Valery Gerasimov. Sebbene nel corso degli ultimi mesi erano avvenuti incontri bilaterali, finora
... (continua)
venerdì, marzo 03, 2017

Siria: l'esercito siriano riconquista Palmyra

Le forze siriane, supportate dagli alleati, hanno ripreso ieri l'antica cittadina romana di Palmyra. L’operazione si è svolta con il sostegno attivo degli aerei russi e soprattutto con l’aiuto della sua componente elicotteri di attacco.

Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha riferito al presidente Vladimir Putin che le operazioni delle truppe siriane appoggiate da elicotteri russi sono terminate. I particolari dell’operazione sono stati illustrati in una videoconferenza delle forze armate di Mosca.
In tutto l'arco dei combattimenti notevole è stato il contributo dei consiglieri militari russi ed Hetzbollah. Sembra che per sparigliare ulteriormente ISIS in ritirata per la prima volta sia stato compiuto un aviolancio di paracadutisti siriani alle spalle delle milizie dell’ISIS.
... (continua)
giovedì, marzo 02, 2017

Un Video del Papa per i Cristiani perseguitati accompagna ACS-Italia nel suo nuovo viaggio in Iraq

L’edizione di marzo del Video di Papa Francesco, prodotto dal pontificio Worldwide Prayer Network e sostenuto dalla Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, riguarda i Cristiani perseguitati e discriminati per motivi di fede in ogni parte del mondo, senza distinzione di rito o confessione.

Il Pontefice in diverse occasioni ha esclamato: “Quante persone sono perseguitate a motivo della loro fede, costrette ad abbandonare le loro case, i loro luoghi di culto, le loro terre, i loro affetti!”. Nelle sue Intenzioni di preghiera per il mese di marzo il Santo Padre invita a pregare per loro: “Vi faccio una domanda: quanti di voi pregano per i Cristiani che sono perseguitati? Vi incoraggio a farlo con me, perché sperimentino il sostegno di tutte le Chiese e comunità nella preghiera e attraverso l’aiuto materiale.”. Secondo l’ultima edizione del Rapporto ACS sulla Libertà Religiosa, i Cristiani sono la comunità più perseguitata al mondo ... (continua)
mercoledì, marzo 01, 2017

Siria: forze filo-turche attaccano l'esercito siriano a nord di Aleppo

Il governo siriano ha ripetutamente denunciato  la Turchia per violazione dei propri confini e di aver lanciato l’operazione ”scudo dell’Eufrate” senza la sua approvazione. L’operazione Eufrate Shield , iniziata il 24 di agosto 2016,  era stata giustificata dal dover difendere i confini turchi e dalla necessità di stabilire una “zona cuscinetto” di sicurezza in territorio siriano.

di Patrizio Ricci

Ankara ha avuto un ruolo chiave nell’aggressione siriana: ha fornito basi sicure ai ribelli in territorio turco, ne ha organizzato il reclutamento e l’addestramento, ha consentito l’ingresso dei foreign fighters provenienti da tutto il mondo, compresi quelli destinati a rinforzare l’ISIS.... (continua)
lunedì, febbraio 20, 2017

Iraq: avviata offensiva su Mosul ovest. Per l'Onu allarme sfollati

E’ iniziata in Iraq la dura offensiva dell’esercito regolare per riconquistare la parte occidentale di Mosul, ancora nelle mani del sedicente Stato islamico, dove oltre 750 mila persone sono intrappolate. A dare l’annuncio il premier Al Abadi che assicura: “libereremo i nostri cittadini dal terrore del Daesh”. L’Onu chiede ai Paesi vicini accoglienza e protezione per i civili in fuga. Cecilia Seppia: ascolta

Radio Vaticana - Le forze di Baghdad vanno avanti nell’offensiva per strappare anche il lato occidentale di Mosul dalle mani dell’Is e puntano dritto verso l’aeroporto. Due quartieri sarebbero già stati liberati, oltre alla centrale elettrica di Al Lazaka, stando al portavoce dell’esercito, che parla anche di dure perdite inflitte ai jihadisti. Qui nelle zone ad Ovest sono circa 350 mila i bambini intrappolati tra le bombe e i colpi incrociati, bisognosi di cure urgenti: la denuncia arriva dall’Ong Save The Children che chiede ai soldati iracheni e ai loro alleati, inclusi Gran Bretagna e Usa, di fare qualsiasi cosa per proteggere i piccoli e le famiglie evitando di colpire scuole e ospedali. L’Onu dal canto suo sollecita l’allestimento dei campi per ospitare i profughi... (continua)
mercoledì, febbraio 15, 2017

Stato di Palestina. Trump pensa di abbandonare la soluzione dei Due Stati

Benyamin Netanyahu confermerà il sostegno che nel 2009 diede alla creazione di uno Stato palestinese – nella sua visione, a sovranità limitata e in porzioni di Cisgiordania – durante l’incontro che avrà oggi alla Casa Bianca con Donald Trump? 

di Michele Giorgio – Il Manifesto

NenaNews – Su questo punto, il principio dei Due Stati, la destra israeliana ha discusso per giorni prima della partenza del premier per gli Usa. Più voci, anche di alcuni ministri – «Penso che tutti i membri del gabinetto si oppongano a uno Stato palestinese e il primo ministro Netanyahu fra questi. Alcuni di loro per ragioni ideologiche o bibliche ed altri per ragioni di sicurezza», ha detto ieri il falco Gilad Erdan -, hanno esortato il primo ministro a non perdere l’occasione della presidenza Trump per fare retromarcia... (continua)


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