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mercoledì, ottobre 25, 2017

La scoperta di Mazda cambierà per sempre il mercato dell’auto

Con una nuova tecnologia Mazda potrebbe cambiare per sempre il mondo dell’automobile: la casa automobilistica giapponese sostiene di aver scoperto un modo per migliorare del 30% l’efficienza dei motori a benzina. Il gruppo ha concentrato i suoi sforzi su motori a basso consumo energetico.

di Daniele Chicca

WSI - I modelli Mazda di auto ibride a metà tra vettura elettrica e a benzina potrebbero essere dotati dei nuovi motori SPCCI che le renderebbero molto più efficienti dal punto di vista dei consumi energetici. Un elemento che rende apprezzabili i veicoli ibridi o elettrici è il fatto che, sebbene presentino un prezzo di partenza più elevato delle controparti a benzina, consumano meno (oltre che emettere meno CO2). (qui il video)
Nella lotta del settore per costruire i motori più efficienti possibili, uno dei maggiori progressi degli ultimi anni riguarda la tecnologia di combustione interna, che potrebbe diventare la norma. Stupisce che sia stata una delle case automobilistiche meno grandi al mondo ad aver fatto la scoperta, che va sotto il nome di “Homogeneous Charge Compression Ignition”... (continua)
mercoledì, ottobre 25, 2017

Scoperto il terreno che assorbe CO2 spontaneamente

Serpentiniti e sequestro di CO2

Uno degli approcci alla mitigazione del cambiamento climatico è basato sul ‘sequestro’ (assorbimento) dell'anidride carbonica atmosferica nel suolo, in fondo all'oceano, o nelle rocce. In particolare, alcuni minerali possono reagire con la CO2 contenuta nella precipitazione, assorbendone una parte che rimane intrappolata nella roccia stessa.

A Montecastelli, nelle colline toscane, è stato da poco scoperto un eccezionale sito in cui questo tipo di reazione, detta 'processo di carbonatazione', avviene spontaneamente in particolari rocce chiamate serpentiniti. 

Queste sono rocce che nel corso dei milioni di anni sono state portate dalle profondità del mantello ai fondali oceanici fino alla posizione attuale
... (continua)
lunedì, maggio 22, 2017

Da dove viene il pesce che mangiamo?

In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce all’anno (33,4 chili pro capite contro i 19,2 chili consumati in media a livello globale), con un costo d’acquisto pari a 34,57 miliardi di euro. Da dove viene tutto questo pesce?

Green Report - Secondo i dati contenuti nel nuovo report Wwf Gusti locali, mercati globali – Lerisorse ittiche e il Mediterraneo, presentato a Slow Fish, 2,75 milioni di tonnellate sono di pescato locale, mentre le restanti 5 milioni sono da prodotti di importazione.
Perché questa sproporzione? Oggi nel Mediterraneo il 93% degli stock ittici sono minacciati dalla pesca eccessiva, il che significa che «se le attuali pratiche di pesca non verranno modificate, le popolazioni ittiche non riusciranno a riprendersi e collasseranno»... (continua)
venerdì, maggio 12, 2017

Il più antico antenato delle balene scoperto nel deserto del Perù

Nel team internazionale anche ricercatori delle università di Pisa e di Camerino

Green Report - Lo studio “Earliest Mysticete from the Late Eocene of Peru Sheds New Light on the Origin of Baleen Whales” pubblicato su Current Biology da un team di ricerca internazionale di paleontologi e geologi delle università di Pisa e di Camerino e dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lima, rivela che «Dal deserto costiero del Perù, già noto per aver restituito fossili straordinari come quello del Leviatano, affiorano i resti della più antica balena fino ad oggi ritrovata: all’interno di rocce più antiche di 36 milioni di anni, è stato rinvenuto lo scheletro di un misticeto che aiuterà a far luce sull’origine e sull’evoluzione degli antenati delle balene e delle balenottere»... (continua)
mercoledì, marzo 22, 2017

Capire le nubi: il 23 marzo si celebra la Giornata mondiale della meteorologia

Giornata mondiale della meteorologia - 23 Marzo 2017

Cnr - Giovedì 23 marzo, l’Associazione italiana di scienze dell’atmosfera e meteorologia (Aisam), in collaborazione con il Servizio meteorologico dell'aeronautica militare, Sapienza Università di Roma ed il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), celebrerà a Roma la Giornata mondiale della meteorologia (Gmm 2017), ospitata nella prestigiosa Aula Magna del Rettorato della Sapienza... (continua)
mercoledì, febbraio 08, 2017

CNR, Antartide: il blog della campagna estiva 2016-2017

Con la riapertura della Base italiana ‘Mario Zucchelli’, ha preso il via il 20 ottobre 2016 la XXXII Campagna estiva 2016-2017 del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra).

Cnr - La Spedizione ha l'obiettivo di svolgere ricerche su biodiversità, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, scienze della Terra, glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell’atmosfera, attività di monitoraggio ambientale, attività di astrofisica e biomedicina per l’adattamento dell’uomo allo spazio: il coordinamento delle attività di ricerca è affidato al Cnr ... (continua)
lunedì, gennaio 30, 2017

Ortles: il ghiacciaio si muove dopo 7.000 anni

Grazie a uno studio internazionale a cui ha partecipato l’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Idpa-Cnr), pubblicato su 'The Cryosphere', è stato rilevato che il ghiaccio più profondo e antico presente sul Monte Ortles (3.905 m, sulle Alpi orientali, a 37 chilometri dal luogo del ritrovamento dell’Uomo del Similaun), ha cominciato a muoversi per la prima volta dai tempi dell’Uomo del Similaun, 7.000 anni fa.

Cnr - Le prime carote di ghiaccio estratte indicano come il ghiacciaio più elevato dell’Alto Adige abbia cominciato una fase di accelerazione del movimento che non avrebbe precedenti nel periodo osservato. Le prove vengono dagli strati più profondi, datati con la tecnica del carbonio 14, e da misurazioni condotte nel foro di perforazione mediante un inclinometro, strumento in grado di rilevare anche minimi movimenti glaciali. “Queste carote di ghiaccio offrono l’eccezionale opportunità di studiare le caratteristiche dell’atmosfera quando l’Uomo del Similaun viveva in questa regione, in modo da poter conoscere anche l’ambiente ed il clima in cui era immerso”, dichiara Carlo Barbante, direttore dell’Idpa-Cnr di Venezia ... (continua)
giovedì, gennaio 26, 2017

Una tartaruga di due metri è l'ultimo pasto di uno squalo gigante del Mesozoico

Appartiene al raro genere Cretodus e misurava oltre 7,5 metri di lunghezza lo squalo fossile gigante (figura 1) studiato da un team di paleontologi delle Università di Padova e di Ferrara, del CNR di Padova e della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia, grazie anche alla collaborazione delle Soprintendenze di Verona e di Padova, del Museo di Storia Naturale di Verona e del Museo di Sant'Anna di Alfaedo (Vr).

Cnr - Di questo genere di squalo, estinto da 80 milioni di anni, si conoscevano finora solo i denti - già rinvenuti in Europa, negli Usa, in Africa e in Asia - oggi, grazie allo studio pubblicato sulla rivista “Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology” si possono approfondire le conoscenze sul suo apparato dentale (oltre 120 denti), la sua struttura attraverso i frammenti di cartilagine calcificata e di gran parte della colonna vertebrale e il suo aspetto esteriore grazie ai piccoli denticoli che ricoprivano la sua pelle.

Ma l’eccezionalità della scoperta sta nel fatto che il reperto fossile di squalo gigante conserva, nella zona dove si trovava lo stomaco (figura 2), i resti del suo ultimo pasto: un enorme bolo dal contorno subcircolare costituito da ossa di una grande tartaruga marina... (continua)
giovedì, gennaio 05, 2017

Cielo e Terra in mostra a Roma

È visitabile fino al 10 gennaio 2017 la mostra 'Cielo e Terra', in corso presso il Salone monumentale della Biblioteca Casanatense di Roma e allestita in occasione del terzo centenario della costruzione dei due grandi globi, celeste e terrestre ad opera dell'abate Silvestro Amanzio Moroncelli, stimato cosmografo, globografo e geo-cartografo fabrianese. 

Cnr - La mostra è suddivisa in due sezioni principali: la prima illustra la cosmografia e lo studio della Terra, esaminando il passaggio dal sistema geocentrico a quello eliocentrico; la seconda è incentrata sul globo celeste, illustrato con personificazioni dipinte delle costellazioni zodiacali e focalizzato quindi sulla ricerca astronomica.

Nella parte dedicata alla Terra, le legende sul globo terrestre ricordano le esplorazioni di celebri navigatori e le principali scoperte geografiche; lungo il percorso sono esposti preziosi incunaboli tra cui le famose edizioni illustrate con xilografie a colori della 'Cosmografia' di Claudius Ptolomaeus (1482 e 1486)... (continua)
mercoledì, dicembre 14, 2016

Cnr, Antartide: il blog della campagna estiva 2016-2017

Con la riapertura della Base italiana ‘Mario Zucchelli’, ha preso il via il 20 ottobre 2016 la XXXII Campagna estiva 2016-2017 del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra).

Cnr - La Spedizione ha l'obiettivo di svolgere ricerche su biodiversità, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, scienze della Terra, glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell’atmosfera, attività di monitoraggio ambientale, attività di astrofisica e biomedicina per l’adattamento dell’uomo allo spazio: il coordinamento delle attività di ricerca è affidato al Cnr... (continua)
venerdì, dicembre 09, 2016

Artico: ecco cosa è accaduto 14 mila anni fa

Finora erano ipotesi di alcuni studiosi, ora c’è la prova. Esiste una corrispondenza tra lo scioglimento massiccio del permafrost in Artico e l’aumento dei gas serra in atmosfera.

Cnr - La notizia arriva dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Ismar-Cnr) che ha coordinato uno studio internazionale pubblicato su Nature Communication, prendendo in esame carote di sedimento dell’ultima deglaciazione.
“È noto che oltre un terzo del carbonio della Terra si trova in Artico in uno stato congelato noto come permafrost. Negli ultimi trent’anni questi suoli stanno subendo un progressivo riscaldamento e sono quindi a rischio di destabilizzazione termica, ossia di scioglimento”... (continua)
martedì, novembre 15, 2016

Antartide, alla ricerca del ghiaccio più antico del pianeta

Glaciologi e climatologi di dieci paesi europei cercano in Antartide il ghiaccio più antico sulla Terra.

Cnr - L’obiettivo è trovare il punto della calotta antartica dal quale estrarre la carota di ghiaccio che permetta di andare più indietro nella storia del pianeta. Tale archivio temporale permetterà di decifrare i processi del sistema climatico del passato, per migliorare le proiezioni su quelli futuri. La Commissione Europea finanzia il progetto 'Beyond Epica – Oldest Ice' (BE-OI) con 2,2 milioni di euro. Coordina l’istituto tedesco Alfred Wegener, Helmholtz Centre for Polar and Marine Research (Awi).
L’Italia partecipa nell’ambito del Programma nazionale di ricerca in Antartide (Pnra) finanziato dal Ministero dell’istruzione ... (continua)
lunedì, novembre 14, 2016

Antartide: il blog della campagna estiva 2016-2017

Con la riapertura della Base italiana ‘Mario Zucchelli’, ha preso il via il 20 ottobre 2016 la XXXII Campagna estiva 2016-2017 del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra).

Cnr - La Spedizione ha l'obiettivo di svolgere ricerche su biodiversità, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, scienze della Terra, glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell’atmosfera, attività di monitoraggio ambientale, attività di astrofisica e biomedicina per l’adattamento dell’uomo allo spazio: il coordinamento delle attività di ricerca è affidato al Cnr... (continua)
giovedì, novembre 03, 2016

La 'Mostra sull'Artico' del Cnr al Festival della scienza di Genova

Il lavoro svolto dai ricercatori nel grande laboratorio a cielo aperto che la regione polare offre.

CNR - Dal 27 ottobre al 6 novembre si tiene a Genova, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale, la quattordicesima edizione del Festival della scienza che quest’anno vede, tra i principali eventi in programma, la 'Mostra sull’Artico - Viaggio interattivo al Polo Nord' interamente progettata e realizzata dal Dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente (Dta-Cnr), Direzione generale Ufficio comunicazione informazione e Urp e Istituto per le tecnologie didattiche (Itd-Cnr)... (continua)
lunedì, ottobre 17, 2016

Germania, esplosione agli impianti chimici Basf, Sud-Ovest del paese e nell'Assia. Un morto

Esplosione nel porto di Ludwigshafen, durante lavori a tubature nell'area degli impianti chimici. Feriti e dispersi, almeno un morto.

Una vittima e diverse persone sono rimaste ferite per un'esplosione nella zona portuale di Ludwigshafen, sul Reno, utilizzata dal colosso chimico Basf, nel sudovest della Germania. Lo rende noto una portavoce della società, secondo quanto riferisce la tv regionale pubblica Swr, senza precisare il numero dei feriti. Secondo il sito della città, ci sarebbero anche alcuni dispersi... (continua)
giovedì, agosto 25, 2016

Gli elefanti marini aiutano gli scienziati a scoprire i misteri del mare dell’Antartide e del clima

La fusione delle banchise antartiche rallenta la formazione delle correnti oceaniche che regolano le temperature globali.  

Green Report - Grazie agli elefanti marini è possibile capire come lo scioglimento del ghiaccio antartico interessa gli oceani.

Lo studio “The suppression of Antarctic bottom water formation by melting ice shelves in Prydz Bay”, pubblicato su Nature Communications da un team di scienziati australiani, danesi, svedesi, giapponesi e cinesi, è davvero sorprendente: spiega come utilizzare animali giganteschi e non proprio amichevoli per studiare ambienti dove per l’uomo è proibitivo spingersi ... (continua)
giovedì, luglio 14, 2016

Realizzato il legno trasparente

Ricercatori svedesi hanno inventato un legno trasparente. Potrà essere utilizzato come materiale da costruzione e trovare applicazione nelle celle solari. 

di Paolo Antonio Magrì 

Un team di scienziati del Centro per le tecnologie del legno del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, guidato dal Dr. Lars Berglund, ha creato il legno trasparente. Non è la prima volta che questa invenzione viene “concepita”, ma è la prima volta che il legno trasparente viene ottenuto con un procedimento che potrebbe essere realizzato in massa. Le applicazioni più interessanti di questa nuova ricerca ... (continua)
giovedì, aprile 07, 2016

Le auto elettriche “uccideranno” quelle a benzina e gasolio entro il 2030?

Ma l’industria petrolifera e quella nucleare fanno finta che le auto elettriche non esistano.

GreenReport - Giles Parkinson è un giornalista con 30 anni di esperienza, ex redattore di Business e vicedirettore di Financial Review, editorialista di The Bulletin e The Australian ed ex direttore di Climate Spectator, ma non si aspettava che il suo articolo “Tesla Motors’ Elon Musk just killed the petrol car”, pubblicato su REnew Economy, facesse il record di letture e condivisioni e sollevasse un accesissimo dibattito. Eppure l’articolo ... (continua)
martedì, gennaio 26, 2016

A che ora è la fine del mondo? Scienziati Nobel rispondono

Quanti minuti mancano all’Apocalisse dell’umanità? 

di Alberto Battaglia 

New York (WSI) - Risponde ogni anno a questa esigenza metaforica il Doomsday Clock, creato nel 1947 dal Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago; una metafora che si riferisce, però, a importanti realtà che investono la sicurezza del pianeta. Un’idea scaturita, non a caso, dalla mente di scienziati premi Nobel atomici, visto che la probabilità di una guerra nucleare e la sopravvivenza umana sono variabili decisamente correlate ... (continua)
martedì, gennaio 19, 2016

Tre rischi: guerra nucleare, riscaldamento globale e virus Ogm

Il 26 gennaio e il 2 febbraio BBC World Service trasmetterà le Reith Lectures con il professor Stephen Hawking e BBC News online ha pubblicato un estratto del testo delle risposte date da Hawking’ al pubblico durante la trasmissione che affrontava il mistero dei buchi neri. 

GreenReport - Il famosissimo scienziato individua tre rischi principali per il futuro dell’umanità: guerra nucleare, riscaldamento globale e virus geneticamente ingegnerizzati e dice che ulteriori progressi scientifici e tecnologici potrebbero anche «Nuovi modi per far peggiorare le cose». Insomma, gli esseri umani rischiano un “autogoal” letale... (continua)


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