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martedì, aprile 18, 2017

Boko haram, la campagna di sequestri non si ferma

Il gruppo armato Boko haram deve liberare le ragazze ancora sotto sequestro e rapite ormai tre anni fa nella scuola di Chibok e le centinaia di altre rapite nel nord-est del paese.

Amnesty - “Boko haram continua a rapire donne, ragazze e ragazzi che vengono spesso sottoposti a terribili violenze, tra cui stupri e pestaggi, e costretti a compiere attentati suicidi. Purtroppo, molti di questi rapimenti vengono ignorati dai mezzi d’informazione e questo fa sì che le famiglie perdano ogni speranza di riabbracciare i loro cari“, ha dichiarato Makmid Kamara, direttore ad interim di Amnesty International Nigeria, in una nota stampa... (continua)
domenica, aprile 02, 2017

Colombia: a Mocoa il fango uccide oltre 200 persone

Una colata di fango ha travolto nella notte tra venerdì e sabato la città di Mocoa, nel sud-ovest della Colombia.

Radio Vaticana -Oltre 200 i morti causati dalla frana, altrettanti i dispersi, mentre i feriti sono più di 400. Un bilancio destinato ad aggravarsi mentre i soccorsi sono stati sospesi nella notte per mancanza di elettricità. A tutto il Paese, da Carpi, la vicinanza del Papa. Il servizio di Michele Raviart:

Il fiume di fango e detriti ha inondato i quartieri della città, distrutto abitazioni e ponti
... (continua)
lunedì, marzo 20, 2017

Congo: liberati i due giornalisti Report rapiti mercoledì scorso

La notizia era stata tenuta nascosta per favorire l’attività della diplomazia italiana.

I due inviati di Report, il programma di inchiesta di Rai3, Luca Chianca e Paolo Palermo, sono stati liberati e sono rientrati a Fiumicino dopo un lungo viaggio durato 38 ore. Sono sbarcati a Fiumicino lunedì mattina alle 4.30. Erano stati fermati mercoledì in Congo, dove indagavano su una presunta tangente Eni in Nigeria. Lo riferisce il sito della stessa trasmissione della Rai... (continua)
mercoledì, marzo 15, 2017

Nello Yemen è allarme fame. La guerra saudita mette a rischio 17 milioni di persone

Secondo l’ultima analisi del Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) pubblicato oggi dall’Onu partner umanitari, «Una grave insicurezza alimentare minaccia oltre 17 milioni di persone nello Yemen sconvolto dai conflitti.

GreenReport - 20 sui 22 governatorati del Paese si trovano in situazione di “crisi” o a livelli di insicurezza alimentare di “emergenza”, e quasi due terzi della popolazione devono adesso fare i conti con la fame e necessitano con urgenza di assistenza per salvare vite e mezzi di sussistenza. Senza un ulteriore sostegno umanitario, Taiz e Al Hudaydah, due governatorati che rappresentano quasi un quarto della popolazione dello Yemen, rischiano la carestia»... (continua)
martedì, febbraio 21, 2017

Allarme carestia in Sud Sudan: un milione a rischio fame

Allarme carestia nel Sud Sudan, dove 100 mila persone stanno già soffrendo la fame e 1 milione sono a rischio di penuria di cibo. Servizio di Roberta Gisotti:

Radio Vaticana - A denunciare la grave calamità che colpisce il Paese africano sono tre agenzie delle Nazioni Unite, Fao, Unicef e Pam e lo stesso governo. Dal dicembre del 2013 in Sud Sudan è in corso una guerra civile, esplosa a causa di uno scontro politico tra il presidente Salva Kiir e il suo ex vice Rieck Machar, accusato di aver tentato un golpe. Ne è seguito un conflitto etnico tra le tribù Dinka e Nuer con decine di migliaia di morti e milioni di sfollati. L'Onu perfino paventa che in Sud Sudan si consumi un genocidio... (continua)
martedì, febbraio 14, 2017

L’Alta Corte del Kenya blocca la chiusura del più grande campo profughi del mondo

“Discriminatorio, eccessivo, arbitrario e sproporzionato”, nonché una sorta di punizione collettiva.

Amnesty - Con queste parole perentorie, il 9 febbraio, il giudice dell’Alta Corte del Kenya JM Mativo ha bocciato il decreto con cui il governo di Nairobi intendeva chiudere il campo rifugiati di Dadaab, il più grande del mondo, dove si trovano attualmente oltre 260.000 profughi somali. Il giudizio dell’Alta Corte era stato sollecitato dalla Commissione Nazionale per i Diritti Umani e da Kituo Cha Sheria, due organizzazioni non governative kenyane ed era stato sostenuto da Amnesty International... (continua)
venerdì, febbraio 10, 2017

Al via a Roma il Terzo Forum mondiale dei popoli indigeni

Al via oggi a Roma il terzo Forum Mondiale dei popoli indigeni.

Radio Vaticana - L’incontro è nella sede dell’Ifad, l’agenzia dell’Onu per lo sviluppo agricolo. I rappresentanti di 30 popoli autoctoni si ritrovano, fino a lunedì, a discutere di comunità, risorse, sviluppo, mentre anche stand di prodotti tipici ricordano l’importanza di sostenere culture e tradizioni particolari. Il servizio di Fausta Speranza: ascolta

Lo chiamano “supporto integrale”: è il tipo di aiuto che le comunità indigene chiedono al resto del mondo e che, a ben guardare, può essere motivo di profonda riflessione per tutti. Significa, infatti, non considerare solo gli indici economici ma tutto ciò che rende migliore una comunità e una società, a partire da un sano rapporto tra generazioni e dall’attenzione all’ambiente. E’ quanto si legge nei documenti di base del terzo Forum mondiale dei popoli indigeni, a 10 anni dalla Dichiarazione dell’Onu sui diritti di questa fetta di popolazione mondiale... (continua)
giovedì, gennaio 26, 2017

La solidarietà del Papa per i devastanti incendi in Cile

Papa Francesco ha espresso la sua "vicinanza spirituale ai feriti e a quanti soffrono le conseguenze” dei devastanti incendi che stanno colpendo in questi giorni le regioni centrali del Cile. Finora sono morte sei persone: 2 poliziotti e quattro vigili del fuoco. Il servizio di Sergio Centofanti:

Radio Vaticana - In un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin inviato al presidente della Conferenza Episcopale del Cile, mons. Santiago Silva, il Papa assicura le sue preghiere per i defunti, invocando da Dio “forza e consolazione” per coloro che sono colpiti da questa calamità. Prega, quindi, il Signore che “ispiri in tutti sentimenti di solidarietà, perché in questi momenti così difficili collaborino efficacemente, con generosità e carità... (continua)
martedì, gennaio 03, 2017

Chiesa etiope: appello contro mutilazioni genitali femminili

Bisogna combattere le mutilazioni genitali femminili (Mgf) attraverso l’istruzione: a ribadirlo è stata la Commissione episcopale per il sociale e lo sviluppo della Chiesa cattolica etiope, durante un seminario svoltosi ad Addis Abeba e indirizzato, in particolare, ai direttori scolastici ed agli insegnanti.

Radio Vaticana - Mutilazioni frutto di paure e stereotipi sociali
Durante i lavori – riferisce l’agenzia cattolica africana Canaa – è stato evidenziato come le Mgf siano frutto di “pressioni sociali”: infatti, sono soprattutto “il timore della stigmatizzazione e la paura di risultare inadatte al matrimonio” a spingere le donne ad accettare simili mutilazioni, “nonostante la consapevolezza della loro pericolosità”. Di qui, il richiamo della Commissione episcopale ad affrontare la problematica in maniera globale, partendo dall’educazione dei giovani, i quali possono portare nella società “un cambiamento di atteggiamento nei confronti degli stereotipi tradizionali”... (continua)
mercoledì, novembre 23, 2016

Nigeria: emergenza alimentare nello Stato di Borno

14 milioni di persone, tra cui 400.000 bambini, hanno oggi bisogno di assistenza umanitaria nella regione, ex roccaforte di Boko Haram. Da quando il gruppo jihadista ha iniziato i suoi attacchi nel Paese nel 2009, sono state uccise decine di migliaia di persone. Oltre 2 milioni gli sfollati

 di Federica Iezzi 

Green Report - Maiduguri (Nigeria) In mezzo a fame e migrazioni forzate, sono quasi spariti i bambini al di sotto dei cinque anni di età. E’ l’allarmante appello di Medici Senza Frontiere. Siamo nello stato di Borno, nel nord-est della Nigeria. Non ci sono più nei centri per la cura della malnutrizione, non ci sono più negli ambulatori medici, non ci sono più nei reparti degli ospedali, non ci sono più legati sulle spalle delle loro madri. E’ singolare non vedere bambini piccoli quando vengono allestiti nuovi campi per gli sfollati interni. Esistono sempre e solo fratelli e sorelle più grandi. Allora, dove sono andati?... (continua)
lunedì, novembre 21, 2016

Mauritania, rilasciati 10 attivisti del movimento antischiavista

Venerdì 18 novembre una corte d'appello della Mauritania ha assolto e rilasciato tre attivisti di Ira-Mauritania (Iniziativa per la rinascita del movimento abolizionista, una Ong che lotta contro la schiavitù nel paese dell'Africa nord-occidentale) e ha ridotto la pena nei confronti di altri sette attivisti, a loro volta rimessi in libertà in quanto avevano scontato in attesa del processo il periodo di carcere equivalente. 

Amnesty - I 10 attivisti rilasciati facevano parte di un gruppo di 13 persone che in primo grado erano state condannate a pene da tre a 15 di carcere per una serie di reati tra cui "ribellione" e "uso della violenza". I 13 erano stati arrestati tra il 30 giugno e il 9 luglio nella capitale Nouakchott, a seguito di una protesta - cui nessuno di loro aveva preso parte! - contro lo sgombero forzato di un insediamento per far posto a un vertice della Lega araba: un insediamento abitato in larga parte dagli haratin, la casta cui un sistema ereditario di sottomissione assegna il ruolo di schiavi... (continua)
giovedì, novembre 03, 2016

Nell’Orissa, terra ancora ferita dagli scontri del 2008, progetto ACS per una nuova chiesa

A Kasabasa «ogni giorno la gente guarda il cielo per sapere se riuscirà a partecipare alla Messa», ha scritto ad Aiuto alla Chiesa che Soffre Padre Santosh Singh, parroco a Bamunigam, nello Stato federato dell’Orissa (India).- dona ora.

Il villaggio di Kasabasa fa parte del territorio parrocchiale. In questi territori, nell’agosto del 2008, i fondamentalisti indù trucidarono oltre 100 Cristiani, incendiarono 5.600 case e distrussero 295 chiese. Monsignor John Barwa, Arcivescovo di Cuttack-Bhubaneswar, capoluogo dell’Orissa, ricorda quei giorni terribili e la fierezza con la quale la sua gente è rimasta cristiana: «I fedeli che incontro mi dicono che se c’è una cosa che i persecutori non possono fare, è quella di riuscire a separarli da Gesù ... (continua)
lunedì, ottobre 24, 2016

In Africa l’inquinamento atmosferico uccide il 250% in più rispetto alla fame

In un solo anno per il Continente costi pari a 447 miliardi di dollari. Non è possibile combattere i mali della povertà trascurando quelli che impattano (anche) sull’ambiente.

GreenReport - La priorità per un reale sviluppo sostenibile del mondo è combattere la povertà, specialmente nella sua forma più nera – quella che uccide per fame –, non preoccuparsi dell’inquinamento ambientale. È più o meno questa la tesi comune a ogni ecoscettico che si rispetti, anche se l’evidenza dei dati mostra tutta un’altra storia. A riportarne la versione aggiornata è stata l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che nei giorni scorsi ha pubblicato lo studio The cost of air pollution in Africa... (continua)
lunedì, ottobre 24, 2016

Camerun, incidente ferroviario: 200 morti, p. Girola tra le vittime

Sul treno che è deragliato venerdì scorso a metà strada tra Yaoundé e Douala, con oltre 1.300 passeggeri a bordo, viaggiava anche il missionario saveriano padre Carlo Girola, originario di Oltrona di San Mamette, in provincia di Como.

Radio Vaticana - Per il sovraffollamento, erano state aggiunte altre carrozze, ma i freni non hanno retto. Oltre 200 le vittime e varie centinaia i feriti. Il confratello padre Eugenio Pulcini, raggiunto telefonicamente in Camerun da Marcello Storgato, parla dell’incidente e del missionario: ascolta

R. - Mi trovo qui all’ospedale centrale di Yaoundé dove si trova il corpo di padre Carlo. La situazione è un po’ caotica, c’è una marea di gente e le pratiche amministrative sono lunghe. Il corpo di Carlo è stato identificato: è il numero 121. Hanno iniziato a chiamare; siamo arrivati al numero 102 ... (continua)
sabato, ottobre 15, 2016

Nigeria, liberate 21 ragazze rapite da Boko Haram nel 2014

La notizia dalla Bbc, ma le condizioni del rilascio sono ancora da chiarire.

Ventuno ragazze del gruppo di studentesse della città nigeriana di Chibok rapite ad aprile del 2014 dai terroristi di Boko Haram sono state nelle ultime ore liberate e attualmente si ritiene che siano sotto la protezione dei servizi di sicurezza nella città settentrionale di Maiduguri. Durante la prigionia, molte di loro avrebbero avuto figli, altre al momento del rilascio sarebbero incinte. Al riguardo vige il massimo riserbo delle autorità locali... (continua)
martedì, ottobre 04, 2016

Colombia, con il No al referendum, l'accordo fra stato e FARC rischia di saltare

Dopo il No al referendum per la pace tra stato e ribelli, ci sono ancora 6 mesi prima che esploda di nuovo la guerra nel paese.

La notizia ha sorpreso tutto il mondo. Lunedì 26 Settembre, a Cartagena, il presidente colombiano Manuel Santos e Rodrigo Londoño Echeverri, alias Timochenko, leader delle FARC avevano stretto un accordo, decretando la fine di oltre 52 anni di guerra civile. All'evento erano presenti anche ospiti d'eccezione come John Kerry, Juan Carlos di Spagna, il Segretario di Stato vaticano e Raul Castro... (continua)
lunedì, agosto 08, 2016

Africa: emergenza in Sud Sudan

A cinque anni esatti dall’indipendenza, il Paese è travolto dalla violenza. Lo scontro tra dinka e nuer continua a mietere vittime e crea milioni di sfollati. Solo nell’ultimo mese in 60mila sono scappati oltre confine 

di Federica Iezzi Juba (Sud Sudan)

Nena News – Ancora violenza in Sud Sudan. Violenza inaudita esplosa negli stessi giorni in cui il Paese si apprestava a festeggiare il quinto anniversario dell’indipendenza. Alier solo due anni continua a gridare senza sosta durante la medicazione al braccio ferito da un proiettile. Siamo nella clinica all’aperto, allestita ai piedi della cattedrale di Santa Teresa, al centro della capitale Juba. Con carenza di personale, mancanza di risorse, tra cui elettricità e acqua corrente, gli ospedali sud sudanesi sono al limite della sopravvivenza. La guerra civile che imperversa nel Paese è legata ai disordini etnici tra la maggioranza Dinka e il popolo Nuer, iniziati nel dicembre del 2013. Da allora ha ucciso decine di migliaia di persone, ha creato tre milioni di sfollati e quattro milioni di denutriti. Una fragile tregua si è affacciata nella vita del Sud Sudan con un falso accordo di pace firmato lo scorso agosto ... (continua)
martedì, luglio 12, 2016

Sud Sudan: Incubo guerra civile a Juba, 272 morti. Civili in fuga

Incubo guerra civile a Juba, 272 morti. Sebbene non siano del tutto chiare le ragioni alla base dell’escalation di violenze dopo discussioni a un posto di blocco – tra soldati rivali nella notte di giovedì in cui ne sarebbero morti cinque. 

di Rita Plantera

Nena News - Dall’8 luglio scorso – a ridosso del quinto anniversario di indipendenza e in violazione di fragili accordi di pace – a Juba è l’inferno conclamato, scandito dall’eco dei colpi di mortaio, lanciagranate, elicotteri da combattimento, carri armati e delle armi d’assalto pesanti. Uno scenario che acuisce i timori sulle possibilità che una nuova guerra civile possa travolgere il Sud Sudan già devastato da una grave crisi economica e umanitaria. Le difficoltà nelle comunicazioni, le piogge torrenziali e la violenza dei combattimenti scoppiati tra i soldati governativi... (continua)
venerdì, luglio 01, 2016

Bangladesh, fuoco e ostaggi in un bar a Dacca. Italiani coinvolti. L'Isis rivendica

Un commando di 8-9 uomini armati ha fatto irruzione in un locale del quartiere diplomatico Gulshan di Dacca, al grido di "Allah akbar". Almeno 20 civili in ostaggio ed un numero imprecisato di morti. Un panettiere italiano: "Ho lasciato altri 6 connazionali nel locale". Rivendica un gruppo vicino all'Isis.

Il terrorismo arriva anche in Bangladesh. Un commando islamista ha fatto irruzione in un bar-ristorante della capitale Dacca, sparando al grido "Allah akbar", uccidendo almeno due persone e prendendo tra i 20 e i 60 ostaggi, tra cui degli italiani. Le notizie si rincorrono, frammentarie e spesso contraddittorie. L'ambasciatore italiano ha confermato sette connazionali in mano ai terroristi... (continua)
giovedì, giugno 30, 2016

Fao: in Sud Sudan 4,8 milioni di persone a rischio fame

Saranno circa 4,8 milioni le persone in Sud Sudan - ben più di un terzo della popolazione - che nei prossimi mesi dovranno fare i conti con una grave scarsità di cibo, mentre il rischio di una catastrofe per i livelli di fame, continua a minacciare parti del Paese, hanno avvertito oggi tre agenzie delle Nazioni Unite.

Radio Vaticana - L'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef) e il Programma Alimentare Mondiale (Wfp) hanno sottolineato che, mentre il deterioramento della situazione coincide con una stagione magra insolitamente lunga e dura - durante la quale le famiglie hanno impoverito le loro scorte di cibo e non si aspettano nuovi raccolti fino ad agosto - il livello di insicurezza alimentare quest'anno è senza precedenti... (continua)


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