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martedì, marzo 03, 2020

Francesco: cura del creato, rispondiamo al grido della terra e dei poveri

Videomessaggio del Papa per l'iniziativa "Laudato si' Week", dal 16 al 24 maggio prossimo, quando le comunità cattoliche celebreranno ovunque il quinto anniversario dell’Enciclica del 24 maggio 2015


Giada Aquilino - Città del Vaticano

Vatican News -“Rispondere alla crisi ecologica, il grido della terra e il grido dei poveri non possono più aspettare”. È il rinnovato appello del Papa per la “cura della casa comune” nel videomessaggio per l'iniziativa "Laudato si' Week", dal 16 al 24 maggio prossimi. Il Pontefice esorta a partecipare alla "Settimana Laudato si'", quando le comunità cattoliche celebreranno ovunque il quinto anniversario dell’Enciclica di Francesco del 24 maggio 2015... (continua)
giovedì, febbraio 27, 2020

Nuovi progetti di Aiuto alla Chiesa che Soffre per i bambini cristiani. Il futuro del cristianesimo è nelle nostre mani!

Trucidati in attentati kamikaze, uccisi nel grembo della madre in attacchi anticristiani, obbligati a lasciare le proprie case e a vivere in campi profughi, resi schiavi e costretti ad assistere ai brutali assassini dei loro genitori. In alcuni Paesi al mondo essere dei bambini cristiani significa anche questo. Eppure sono proprio loro il futuro del Cristianesimo, soprattutto nelle aree in cui le comunità cristiane rischiano di scomparire.

ACS - Aiuto alla Chiesa che Soffre dedica una campagna speciale ai bambini cristiani con tre progetti specifici a loro sostegno in Siria, Pakistan e Sierra Leone.

In Pakistan ACS assicurerà il catechismo dei 250 piccoli fedeli della parrocchia del Santo Rosario di Warispura vicino Faisalabad. Le loro famiglie vogliono che i figli siano ben formati alla fede cristiana, in un contesto in cui l’Islam è maggioritario e spesso sfocia nel fondamentalismo. In Sierra Leone, la Fondazione sosterrà la fede dei piccoli cristiani donando mille Bibbie del Fanciullo e mille Libretti del Rosario ai bambini della diocesi di Kenema nel Sud del Paese.
In Siria, invece, ACS sosterrà l’asilo delle suore Francescane Missionarie di Maria che accoglie gratuitamente i bimbi delle famiglie povere di tre sobborghi di Damasco, Kachkoul, Douela e Yaafur.
«I bambini sono le prime vittime del conflitto siriano – dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la direttrice dell’asilo, suor Renée Coussa – nei loro occhi vi è sempre un velo di tristezza, hanno paura di qualsiasi rumore che gli ricordi il fragore delle bombe e sono spesso irrequieti... (continua)
lunedì, febbraio 24, 2020

L’ex presidente sudanese sarà consegnato al Tribunale penale internazionale

L’ex presidente sudanese sarà consegnato al Tribunale penale internazionale. Amnesty International: “Passo avanti verso la giustizia”

Amnesty - Le autorità del Sudan hanno annunciato l’intenzione di consegnare al Tribunale penale internazionale l’ex presidente Omar al-Bashir e altre persone incriminate per crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio commessi nella regione del Darfur.

“Omar al-Bashir è ricercato dal Tribunale penale internazionale per l’omicidio, lo sterminio, il trasferimento forzato, la tortura e lo stupro di centinaia di migliaia di persone durante il conflitto del Darfur. La sua consegna al Tribunale sarebbe un passo avanti in direzione della giustizia per le vittime e i loro familiari... (continua)
mercoledì, febbraio 12, 2020

Querida Amazonia, l’Esortazione del Papa per una Chiesa dal volto amazzonico

Pubblicata l’Esortazione post-sinodale sull’Amazzonia. Il documento traccia nuovi cammini di evangelizzazione e di cura dell’ambiente e dei poveri. Francesco auspica un nuovo slancio missionario e incoraggia il ruolo dei laici nelle comunità ecclesiali

Alessandro Gisotti

Radio Vaticana - “L’amata Amazzonia si mostra di fronte al mondo con tutto il suo splendore, il suo dramma, il suo mistero”. Inizia così l’Esortazione apostolica post-sinodale, Querida Amazonia. Il Pontefice, nei primi punti, (2-4) spiega “il senso di questa Esortazione” ricca di riferimenti a documenti delle Conferenze episcopali dei Paesi amazzonici ma anche a poesie di autori legati all’Amazzonia. Sottolinea che desidera “esprimere le risonanze” che il Sinodo ha provocato in lui. E precisa che non intende né sostituire né ripetere il Documento finale che invita a leggere “integralmente”, auspicando che tutta la Chiesa si lasci “arricchire e interpellare” da esso e che la Chiesa dell’Amazzonia si impegni “nella sua applicazione”. Francesco condivide i suoi “Sogni per l’Amazzonia” (5-7), la cui sorte deve preoccupare tutti perché questa terra è anche “nostra”... (continua)
martedì, settembre 11, 2018

La fame nel mondo ha ripreso a crescere, e il «fattore chiave» è il cambiamento climatico

Piaga che riguarda oggi una persona su 9, mentre un adulto su 8 è obeso. Un paradosso anche italiano.

di Luca Aterini

GreenReport -Sono bastati appena tre anni, e ne abbiamo persi dieci di (già lenti) progressi: la fame è tornata ad aumentare nel mondo dal 2015, e secondo il rapporto appena pubblicato dall’Onu affligge una persona su nove (dati 2017). 821 milioni di bambini, donne e uomini costretti a non avere altra prospettiva rispetto ai loro piatti ... (continua)
martedì, settembre 11, 2018

Msf in Congo: nuovi casi di Ebola nel Nord Kivu

Nel primo mese di intervento in Nord Kivu, Medici senza frontiere ha trattato 65 pazienti: “Non possiamo abbassare la guardia finché l'epidemia non sarà dichiarata conclusa”.

Emiliano Sinopoli – Città del Vaticano

Vatican News -Medici senza frontiere (Msf) ha trattato 65 pazienti confermati di Ebola nel primo mese di intervento in Nord Kivu, in risposta alla nuova epidemia nella Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di oltre l’80% di tutti i pazienti confermati ricoverati nei Centri di trattamento Ebola dall’inizio della diffusione del virus. Tra i pazienti confermati del Centro di trattamento di Mangina, 29 sono guariti e sono tornati alle loro famiglie mentre tre sono ancora sotto trattamento. “Siamo a un punto cruciale dell’epidemia”: dichiara Berangère Guais, coordinatore dell’emergenza di Msf a Beni.

Nuove “catene di trasmissione” del virus
“È vero che il numero di pazienti nel Centro di trattamento si è ridotto in modo significativo, ma negli ultimi giorni sono emersi nuovi casi da alcune catene di trasmissione diverse. Dobbiamo continuare a lavorare con la comunità per creare fiducia e garantire che chiunque presenti i sintomi dell’Ebola sia isolato e testato rapidamente. Non possiamo abbassare la guardia finché l’epidemia non sarà dichiarata conclusa. Purtroppo – prosegue Berangère Guais – in questa epidemia almeno 17 operatori sanitari si sono ammalati. Lo staff sanitario che cura pazienti con malattie come malaria e polmonite, o assiste le donne durante il parto, deve essere protetto da un adeguato sistema di triage che identifichi e isoli i sospetti di Ebola prima che entrino in ospedale... (continua)
lunedì, giugno 18, 2018

Burkina Faso: abolita la pena di morte!

Il 1° giugno il parlamento del Burkina Faso ha approvato un nuovo codice penale che non prevede più la pena di morte tra le possibili sanzioni penali.

Amnesty - L’ultima esecuzione nel paese africano aveva avuto luogo nel 1988. Il Burkina Faso era dunque abolizionista di fatto da 30 anni, ma ora lo diventa per legge. L’Africa subsahariana si conferma il continente più decisamente orientato verso l’abolizionismo. Negli ultimi 20 anni avevano già cancellato la pena di morte dai loro codici Benin, Burundi, Costa d’Avorio, Gabon, Guinea, Madagascar, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Senegal e Togo... (continua)
lunedì, maggio 07, 2018

L’impegno di un missionario che ha dato la sua vita per Cristo, la Chiesa e i poveri

I Missionari di Scheut (CICM), Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, offrono assistenza sanitaria alle vittime dell'HIV e AIDS in Zambia: molti di loro sono orfani, bambini senzatetto che non hanno accesso all'assistenza sanitaria. 

Kabwe Agenzia Fides -  Nel 2007 è arrivato in Zambia il missionario belga p. Pierre Ruquoy. Giunto nel paese africano in seguito a ripetute minacce di morte e all’espulsione dalla Repubblica di Santo Domingo, la CICM lo ha inviato in missione nella provincia centrale dello Zambia, dove non esisteva nulla, non c’era una parrocchia, una chiesa. In questo luogo davvero inospitale il missionario ha fondato il Sunflower, un orfanotrofio che attualmente ospita oltre un centinaio di bambini e offre cibo e un ricovero ai piccoli più vulnerabili.
Il sacerdote finora si è dedicato alla cura degli orfani dell'AIDS, dando loro speranza e istruzione nel tentativo di contribuire alla ricostruzione dello Zambia... (continua)
venerdì, aprile 27, 2018

"Fermiamo la persecuzione degli albini in Malawi", l'appello di Amnesty

Annie Alfred è una bambina come molte altre, vive in Malawi con la sua famiglia e ha molti amici. Da grande vuole fare l’infermiera. (firma qui)

Amnesty -Ma probabilmente non potrà mai realizzare il suo sogno perché nel suo paese ci sono sono persone che credono che il suo corpo abbia dei poteri magici. La chiamano “fantasma”. Vogliono rubarle i capelli o, peggio ancora, le ossa. Annie è affetta da albinismo, un’anomalia congenita che impedisce al suo corpo di produrre sufficiente melanina, la sostanza che permetta ai capelli di assumere il loro colore e alla pelle di proteggersi dal sole... (continua)
mercoledì, novembre 15, 2017

Zimbabwe: colpo di Stato, esercito entra nella capitale

Colpo di Stato in Zimbabwe contro il presidente 93enne Robert Mugabe.

di Alessandra Caparello

I militari, secondo quanto scrive l’agenzia Returs, sono entrati nella capitale Harare, bloccando strade che portano agli uffici del governo ma l’obiettivo, come ha dichiarato in tv il generale SB Moyo, capo di Stato maggiore per la logistica, sono i criminali intorno al presidente... (continua)
venerdì, ottobre 13, 2017

Comboniani: nuove sfide dopo 150 anni di missione

I missionari comboniani del Cuore di Gesù (in latino Missionarii Comboniani Cordis Iesu), detti in origine figli del Sacro Cuore di Gesù (Congregatio Filiorum S. Cordis Iesu), sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione, noti semplicemente come comboniani.

Agenzia Fides - Cambiare prospettiva sulla figura del povero, che non è semplicemente destinatario passivo dell’azione missionaria, ma ne è il soggetto attivo e il collaboratore nella costruzione di una nuova umanità; considerare l’Europa come ambito di missione, bisognosa della luce del Vangelo; riqualificare il lavoro missionario attraverso servizi pastorali specifici in base all’ambiente e alle necessità delle persone; arricchire l’Istituto internazionale e multiculturale della nuova dimensione dell’interculturalità... (continua)
martedì, giugno 13, 2017

Messico: aumento delle violenze contro i Sacerdoti cristiani

Sale il numero dei preti feriti, a seguito di barbare aggressioni, sia durante lo svolgimento di pubbliche celebrazioni liturgiche sia in privato. Il clero locale denuncia e chiede aiuto.

di Dario Cataldo

Non sembra calare il numero di aggressioni ai danni dei Sacerdoti cristiani messicani. Un altro brutale bollettino di guerra è la prognosi riservata, di Padre Juan Antonio Zambrano García, dell’Arcidiocesi di Tijuana, aggredito e ferito venerdì 9 giugno, nella parrocchia di San Pedro e San Pablo di cui è parroco. Le armi utilizzate per l'aggressione? Prima un coltello e poi con un cacciavite... (continua)
lunedì, giugno 05, 2017

Per l'Arabia Saudita, il Qatar "sostiene e protegge numerosi gruppi terroristici"

Secondo l'Arabia Saudita, il Qatar "diffonde tramite i suoi media la visione e i progetti di questi gruppi, sostiene le attività di gruppi appoggiati dall'Iran nella regione saudita di Qatif e in Bahrai.

Il Qatar "sostiene e protegge numerosi gruppi terroristici che mirano a destabilizzare la regione,come Fratelli musulmani,Isis e al Qaida": lo sostiene l'Arabia Saudita nel comunicato diffuso per annunciare la rottura dei rapporti diplomatici con Doha. Nel comunicato si afferma che il Qatar "diffonde tramite i suoi media la visione e i progetti di questi gruppi, sostiene le attività di gruppi appoggiati dall'Iran nella regione saudita di Qatif e in Bahrain... (continua)
lunedì, maggio 22, 2017

Mussi, Caritas Yagoua (Camerun): "Le violenze di Boko Haram hanno varcato il confine della Nigeria"

«Sono costretto ad avere una scorta armata di almeno due persone, specie quando mi reco a visitare le aree più vicine al confine nigeriano. Non è stato facile abituarsi, ma è l’unico modo per rimanere qui», dichiara fratel Fabio Mussi ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. la sua quotidianità nel nord del Camerun

di Dario Cataldo

Yagoua, chiamata anche Yégwa o Yegwa, è il capoluogo del Dipartimento di Mayo-Danay nel nord del Camerun. Qui, come racconta fratel Fabio Mussi missionario del Pime e coordinatore della diocesana locale: «Abbiamo avuto diversi attacchi, specie tra il 2015 e il 2016, e le violenze hanno causato un alto numero di sfollati interni». Il pericolo maggiore è rappresentato dalle violenze di Boko Haram... (continua)
venerdì, maggio 19, 2017

Iraq: a Ninive i sacerdoti aiutano nei lavori di ricostruzione

Impegnati nella duplice veste di religiosi e ingegneri, architetti e geometri, a Ninive i sacerdoti incentivano i lavori di ricostruzione materiale e spirituale per voltare pagina. "Qui in Iraq se non ci pensa la Chiesa a far fronte alle necessità di questa povera gente non lo farà nessuno", afferma padre Jahola membro del Nineveh Reconstruction Committee.

di Dario Cataldo

La veste del sacerdote è quella di avvicinare quante più persone a Dio. In tale compito, non è raro che ci si debba improvvisarsi in altri ruoli. Di fatto è quello che sta accadendo in Iraq, nei territori fino a poche settimane fa occupati dallo Stato Islamico. Impegnati come ingegneri, architetti e geometri, molti "Uomini di Dio", collaborano alla ricostruzione. Un caso su tutti? Quello di padre Georges Jahola, che dopo aver celebrato Messa, prende immediatamente il cellulare... (continua)
mercoledì, maggio 17, 2017

Repubblica Centrafricana: oltre 130 morti nel Sud-est del Paese

Oltre 130 persone hanno perso la vita durante un attacco ad Alindao, nel sud-est della Repubblica Centrafricana.

Radio Vaticana - A Bangassou, dove nei giorni scorsi sono stati uccisi sei caschi blu, non si ha ancora un bilancio preciso dei civili morti e feriti. Il conflitto in atto vede protagonisti gruppi armati non ben identificati: l’esercito non è in grado di ristabilire l’ordine. Sulla situazione attuale nella città di Bangassou, Giorgio Saracino ha sentito Federica Nogarotto, Direttore Risorse Umane terreno e Medical Support di Medici Senza Frontiere: ascolta

R. – A partire dallo scorso fine settimana, dopo alcuni momenti di tensione, che duravano già da alcune settimane, sono scoppiati violenti combattimenti nella città di Bangassou, nella Repubblica Centrafricana, che hanno costretto la popolazione civile ad abbandonare le proprie case; parliamo dello sfollamento di diverse migliaia di persone. Inizialmente queste persone si sono rifugiate all’interno di una moschea e nelle ultime ore sono riuscite a spostarsi in un altro luogo dove noi riusciamo ad accedere... (continua)
mercoledì, maggio 17, 2017

Venezuela: si teme guerra civile. Riunito Consiglio di Sicurezza Onu

Si aggrava lo scenario di crisi politica ed economica in Venezuela, sfociata in violenze di piazza, che dai primi giorni di aprile percorrono il Paese latinoamericano, con decine di morti, centinaia di feriti e arresti.

Radio Vaticana - Su richiesta degli Stati Uniti, si terrà oggi una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza per cercare una via d’uscita a quella che si profila ormai come una guerra civile. Il servizio di Roberta Gisott: ascolta

Preoccupa la comunità internazionale l’ondata montante di rivolta popolare in Venezuela contro il governo del presidente in carica Nicolas Maduro. 48 i morti, negli scontri di piazza tra manifestanti, polizia e gruppi armati irregolari chavisti, noti come ‘colectivos’. Tre le vittime, tra cui due 17 enni, per colpi d’arma da fuoco, negli ultimi due giorni, una sicuramente uccisa da un agente delle polizia di Stato, per ammissione della Procura generale di Caracas... (continua)
venerdì, maggio 12, 2017

Organizzazione Mondiale della Sanità: l'Ebola torna a colpire l'Africa

Repubblica Democratica del Congo: 9 casi sospetti, il virus ha già ucciso almeno tre persone, fa sapere l’Oms. 

Le infezioni sarebbero iniziate a fine aprile a Bas-Uele, nel Nord del Paese. Il virus ebola, che tra il 2014 e 2015 ha causato, prevalentemente in Guinea, Sierra Leone e Liberia oltre 11.000 morti, torna a colpire in Africa. Almeno un morto si registrata nella Repubblica Democratica del Congo, dove ci furono 40 morti nell'epidemia di 3 anni fa. Lo riferisce l'Oms citata dalla Bbc.

Il focolaio di ebola è stato localizzato a 1.300 km a nord-est dalla capitale Kinshasa, vicino al confine con la Repubblica Centrafricana ... (continua)
mercoledì, maggio 10, 2017

Nigeria, rilasciate 82 ragazze rapite oltre tre anni fa da Boko haram

Il 7 maggio, dopo tre lunghi anni di sequestro, Boko haram ha rilasciato 82 delle 276 studentesse rapite. Il caso suscitò per settimane l'attenzione e lo sdegno del mondo intero.

Amnesty - Un mese dopo il terzo anniversario (leggi qui) del rapimento delle 276 studentesse della scuola di Chibok, il governo nigeriano ha annunciato di aver ottenuto il rilascio di 82 di loro a seguito di un negoziato col gruppo armato islamista Boko haram, responsabile del sequestro. Considerati i precedenti rilasci, nelle mani di Boko haram dovrebbero restare ancora 113 ragazze... (continua)
domenica, maggio 07, 2017

Tanzania, autobus cade nel fiume: morti 35 bambini

Un incidente avvenuto nei pressi di Karatu, nella regione settentrionale di Arusha, non lontano dal confine con il Kenya. Tra il 2014-16 sulle strade tanzaniane sono morte almeno 11.000 persone

Una tragedia consumata tra le strade della Tanzania. Un autobus sul quale viaggiavano dei bambini, forse anche a causa della pioggia, è sbandato lungo un ponte, precipitando nel fiume sottostante. Erano alunni della Lucky Vincent School di Arusha. Stavano andando a lezione, accompagnati da due insegnanti, morti anche loro, insieme all'autista. I deceduti sono 12 maschi e 17 femmine... (continua)


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