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martedì, settembre 11, 2018

La fame nel mondo ha ripreso a crescere, e il «fattore chiave» è il cambiamento climatico

Piaga che riguarda oggi una persona su 9, mentre un adulto su 8 è obeso. Un paradosso anche italiano.

di Luca Aterini

GreenReport -Sono bastati appena tre anni, e ne abbiamo persi dieci di (già lenti) progressi: la fame è tornata ad aumentare nel mondo dal 2015, e secondo il rapporto appena pubblicato dall’Onu affligge una persona su nove (dati 2017). 821 milioni di bambini, donne e uomini costretti a non avere altra prospettiva rispetto ai loro piatti ... (continua)
martedì, settembre 11, 2018

Msf in Congo: nuovi casi di Ebola nel Nord Kivu

Nel primo mese di intervento in Nord Kivu, Medici senza frontiere ha trattato 65 pazienti: “Non possiamo abbassare la guardia finché l'epidemia non sarà dichiarata conclusa”.

Emiliano Sinopoli – Città del Vaticano

Vatican News -Medici senza frontiere (Msf) ha trattato 65 pazienti confermati di Ebola nel primo mese di intervento in Nord Kivu, in risposta alla nuova epidemia nella Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di oltre l’80% di tutti i pazienti confermati ricoverati nei Centri di trattamento Ebola dall’inizio della diffusione del virus. Tra i pazienti confermati del Centro di trattamento di Mangina, 29 sono guariti e sono tornati alle loro famiglie mentre tre sono ancora sotto trattamento. “Siamo a un punto cruciale dell’epidemia”: dichiara Berangère Guais, coordinatore dell’emergenza di Msf a Beni.

Nuove “catene di trasmissione” del virus
“È vero che il numero di pazienti nel Centro di trattamento si è ridotto in modo significativo, ma negli ultimi giorni sono emersi nuovi casi da alcune catene di trasmissione diverse. Dobbiamo continuare a lavorare con la comunità per creare fiducia e garantire che chiunque presenti i sintomi dell’Ebola sia isolato e testato rapidamente. Non possiamo abbassare la guardia finché l’epidemia non sarà dichiarata conclusa. Purtroppo – prosegue Berangère Guais – in questa epidemia almeno 17 operatori sanitari si sono ammalati. Lo staff sanitario che cura pazienti con malattie come malaria e polmonite, o assiste le donne durante il parto, deve essere protetto da un adeguato sistema di triage che identifichi e isoli i sospetti di Ebola prima che entrino in ospedale... (continua)
lunedì, giugno 18, 2018

Burkina Faso: abolita la pena di morte!

Il 1° giugno il parlamento del Burkina Faso ha approvato un nuovo codice penale che non prevede più la pena di morte tra le possibili sanzioni penali.

Amnesty - L’ultima esecuzione nel paese africano aveva avuto luogo nel 1988. Il Burkina Faso era dunque abolizionista di fatto da 30 anni, ma ora lo diventa per legge. L’Africa subsahariana si conferma il continente più decisamente orientato verso l’abolizionismo. Negli ultimi 20 anni avevano già cancellato la pena di morte dai loro codici Benin, Burundi, Costa d’Avorio, Gabon, Guinea, Madagascar, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Senegal e Togo... (continua)
lunedì, maggio 07, 2018

L’impegno di un missionario che ha dato la sua vita per Cristo, la Chiesa e i poveri

I Missionari di Scheut (CICM), Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, offrono assistenza sanitaria alle vittime dell'HIV e AIDS in Zambia: molti di loro sono orfani, bambini senzatetto che non hanno accesso all'assistenza sanitaria. 

Kabwe Agenzia Fides -  Nel 2007 è arrivato in Zambia il missionario belga p. Pierre Ruquoy. Giunto nel paese africano in seguito a ripetute minacce di morte e all’espulsione dalla Repubblica di Santo Domingo, la CICM lo ha inviato in missione nella provincia centrale dello Zambia, dove non esisteva nulla, non c’era una parrocchia, una chiesa. In questo luogo davvero inospitale il missionario ha fondato il Sunflower, un orfanotrofio che attualmente ospita oltre un centinaio di bambini e offre cibo e un ricovero ai piccoli più vulnerabili.
Il sacerdote finora si è dedicato alla cura degli orfani dell'AIDS, dando loro speranza e istruzione nel tentativo di contribuire alla ricostruzione dello Zambia... (continua)
venerdì, aprile 27, 2018

"Fermiamo la persecuzione degli albini in Malawi", l'appello di Amnesty

Annie Alfred è una bambina come molte altre, vive in Malawi con la sua famiglia e ha molti amici. Da grande vuole fare l’infermiera. (firma qui)

Amnesty -Ma probabilmente non potrà mai realizzare il suo sogno perché nel suo paese ci sono sono persone che credono che il suo corpo abbia dei poteri magici. La chiamano “fantasma”. Vogliono rubarle i capelli o, peggio ancora, le ossa. Annie è affetta da albinismo, un’anomalia congenita che impedisce al suo corpo di produrre sufficiente melanina, la sostanza che permetta ai capelli di assumere il loro colore e alla pelle di proteggersi dal sole... (continua)
mercoledì, novembre 15, 2017

Zimbabwe: colpo di Stato, esercito entra nella capitale

Colpo di Stato in Zimbabwe contro il presidente 93enne Robert Mugabe.

di Alessandra Caparello

I militari, secondo quanto scrive l’agenzia Returs, sono entrati nella capitale Harare, bloccando strade che portano agli uffici del governo ma l’obiettivo, come ha dichiarato in tv il generale SB Moyo, capo di Stato maggiore per la logistica, sono i criminali intorno al presidente... (continua)
venerdì, ottobre 13, 2017

Comboniani: nuove sfide dopo 150 anni di missione

I missionari comboniani del Cuore di Gesù (in latino Missionarii Comboniani Cordis Iesu), detti in origine figli del Sacro Cuore di Gesù (Congregatio Filiorum S. Cordis Iesu), sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione, noti semplicemente come comboniani.

Agenzia Fides - Cambiare prospettiva sulla figura del povero, che non è semplicemente destinatario passivo dell’azione missionaria, ma ne è il soggetto attivo e il collaboratore nella costruzione di una nuova umanità; considerare l’Europa come ambito di missione, bisognosa della luce del Vangelo; riqualificare il lavoro missionario attraverso servizi pastorali specifici in base all’ambiente e alle necessità delle persone; arricchire l’Istituto internazionale e multiculturale della nuova dimensione dell’interculturalità... (continua)
martedì, giugno 13, 2017

Messico: aumento delle violenze contro i Sacerdoti cristiani

Sale il numero dei preti feriti, a seguito di barbare aggressioni, sia durante lo svolgimento di pubbliche celebrazioni liturgiche sia in privato. Il clero locale denuncia e chiede aiuto.

di Dario Cataldo

Non sembra calare il numero di aggressioni ai danni dei Sacerdoti cristiani messicani. Un altro brutale bollettino di guerra è la prognosi riservata, di Padre Juan Antonio Zambrano García, dell’Arcidiocesi di Tijuana, aggredito e ferito venerdì 9 giugno, nella parrocchia di San Pedro e San Pablo di cui è parroco. Le armi utilizzate per l'aggressione? Prima un coltello e poi con un cacciavite... (continua)
lunedì, giugno 05, 2017

Per l'Arabia Saudita, il Qatar "sostiene e protegge numerosi gruppi terroristici"

Secondo l'Arabia Saudita, il Qatar "diffonde tramite i suoi media la visione e i progetti di questi gruppi, sostiene le attività di gruppi appoggiati dall'Iran nella regione saudita di Qatif e in Bahrai.

Il Qatar "sostiene e protegge numerosi gruppi terroristici che mirano a destabilizzare la regione,come Fratelli musulmani,Isis e al Qaida": lo sostiene l'Arabia Saudita nel comunicato diffuso per annunciare la rottura dei rapporti diplomatici con Doha. Nel comunicato si afferma che il Qatar "diffonde tramite i suoi media la visione e i progetti di questi gruppi, sostiene le attività di gruppi appoggiati dall'Iran nella regione saudita di Qatif e in Bahrain... (continua)
lunedì, maggio 22, 2017

Mussi, Caritas Yagoua (Camerun): "Le violenze di Boko Haram hanno varcato il confine della Nigeria"

«Sono costretto ad avere una scorta armata di almeno due persone, specie quando mi reco a visitare le aree più vicine al confine nigeriano. Non è stato facile abituarsi, ma è l’unico modo per rimanere qui», dichiara fratel Fabio Mussi ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. la sua quotidianità nel nord del Camerun

di Dario Cataldo

Yagoua, chiamata anche Yégwa o Yegwa, è il capoluogo del Dipartimento di Mayo-Danay nel nord del Camerun. Qui, come racconta fratel Fabio Mussi missionario del Pime e coordinatore della diocesana locale: «Abbiamo avuto diversi attacchi, specie tra il 2015 e il 2016, e le violenze hanno causato un alto numero di sfollati interni». Il pericolo maggiore è rappresentato dalle violenze di Boko Haram... (continua)
venerdì, maggio 19, 2017

Iraq: a Ninive i sacerdoti aiutano nei lavori di ricostruzione

Impegnati nella duplice veste di religiosi e ingegneri, architetti e geometri, a Ninive i sacerdoti incentivano i lavori di ricostruzione materiale e spirituale per voltare pagina. "Qui in Iraq se non ci pensa la Chiesa a far fronte alle necessità di questa povera gente non lo farà nessuno", afferma padre Jahola membro del Nineveh Reconstruction Committee.

di Dario Cataldo

La veste del sacerdote è quella di avvicinare quante più persone a Dio. In tale compito, non è raro che ci si debba improvvisarsi in altri ruoli. Di fatto è quello che sta accadendo in Iraq, nei territori fino a poche settimane fa occupati dallo Stato Islamico. Impegnati come ingegneri, architetti e geometri, molti "Uomini di Dio", collaborano alla ricostruzione. Un caso su tutti? Quello di padre Georges Jahola, che dopo aver celebrato Messa, prende immediatamente il cellulare... (continua)
mercoledì, maggio 17, 2017

Repubblica Centrafricana: oltre 130 morti nel Sud-est del Paese

Oltre 130 persone hanno perso la vita durante un attacco ad Alindao, nel sud-est della Repubblica Centrafricana.

Radio Vaticana - A Bangassou, dove nei giorni scorsi sono stati uccisi sei caschi blu, non si ha ancora un bilancio preciso dei civili morti e feriti. Il conflitto in atto vede protagonisti gruppi armati non ben identificati: l’esercito non è in grado di ristabilire l’ordine. Sulla situazione attuale nella città di Bangassou, Giorgio Saracino ha sentito Federica Nogarotto, Direttore Risorse Umane terreno e Medical Support di Medici Senza Frontiere: ascolta

R. – A partire dallo scorso fine settimana, dopo alcuni momenti di tensione, che duravano già da alcune settimane, sono scoppiati violenti combattimenti nella città di Bangassou, nella Repubblica Centrafricana, che hanno costretto la popolazione civile ad abbandonare le proprie case; parliamo dello sfollamento di diverse migliaia di persone. Inizialmente queste persone si sono rifugiate all’interno di una moschea e nelle ultime ore sono riuscite a spostarsi in un altro luogo dove noi riusciamo ad accedere... (continua)
mercoledì, maggio 17, 2017

Venezuela: si teme guerra civile. Riunito Consiglio di Sicurezza Onu

Si aggrava lo scenario di crisi politica ed economica in Venezuela, sfociata in violenze di piazza, che dai primi giorni di aprile percorrono il Paese latinoamericano, con decine di morti, centinaia di feriti e arresti.

Radio Vaticana - Su richiesta degli Stati Uniti, si terrà oggi una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza per cercare una via d’uscita a quella che si profila ormai come una guerra civile. Il servizio di Roberta Gisott: ascolta

Preoccupa la comunità internazionale l’ondata montante di rivolta popolare in Venezuela contro il governo del presidente in carica Nicolas Maduro. 48 i morti, negli scontri di piazza tra manifestanti, polizia e gruppi armati irregolari chavisti, noti come ‘colectivos’. Tre le vittime, tra cui due 17 enni, per colpi d’arma da fuoco, negli ultimi due giorni, una sicuramente uccisa da un agente delle polizia di Stato, per ammissione della Procura generale di Caracas... (continua)
venerdì, maggio 12, 2017

Organizzazione Mondiale della Sanità: l'Ebola torna a colpire l'Africa

Repubblica Democratica del Congo: 9 casi sospetti, il virus ha già ucciso almeno tre persone, fa sapere l’Oms. 

Le infezioni sarebbero iniziate a fine aprile a Bas-Uele, nel Nord del Paese. Il virus ebola, che tra il 2014 e 2015 ha causato, prevalentemente in Guinea, Sierra Leone e Liberia oltre 11.000 morti, torna a colpire in Africa. Almeno un morto si registrata nella Repubblica Democratica del Congo, dove ci furono 40 morti nell'epidemia di 3 anni fa. Lo riferisce l'Oms citata dalla Bbc.

Il focolaio di ebola è stato localizzato a 1.300 km a nord-est dalla capitale Kinshasa, vicino al confine con la Repubblica Centrafricana ... (continua)
mercoledì, maggio 10, 2017

Nigeria, rilasciate 82 ragazze rapite oltre tre anni fa da Boko haram

Il 7 maggio, dopo tre lunghi anni di sequestro, Boko haram ha rilasciato 82 delle 276 studentesse rapite. Il caso suscitò per settimane l'attenzione e lo sdegno del mondo intero.

Amnesty - Un mese dopo il terzo anniversario (leggi qui) del rapimento delle 276 studentesse della scuola di Chibok, il governo nigeriano ha annunciato di aver ottenuto il rilascio di 82 di loro a seguito di un negoziato col gruppo armato islamista Boko haram, responsabile del sequestro. Considerati i precedenti rilasci, nelle mani di Boko haram dovrebbero restare ancora 113 ragazze... (continua)
domenica, maggio 07, 2017

Tanzania, autobus cade nel fiume: morti 35 bambini

Un incidente avvenuto nei pressi di Karatu, nella regione settentrionale di Arusha, non lontano dal confine con il Kenya. Tra il 2014-16 sulle strade tanzaniane sono morte almeno 11.000 persone

Una tragedia consumata tra le strade della Tanzania. Un autobus sul quale viaggiavano dei bambini, forse anche a causa della pioggia, è sbandato lungo un ponte, precipitando nel fiume sottostante. Erano alunni della Lucky Vincent School di Arusha. Stavano andando a lezione, accompagnati da due insegnanti, morti anche loro, insieme all'autista. I deceduti sono 12 maschi e 17 femmine... (continua)
venerdì, maggio 05, 2017

Brasile: picco di uccisioni da parte della polizia a Rio de Janeiro

Alla vigilia dell’esame della situazione in Brasile da parte del Consiglio Onu dei diritti umani, previsto a Ginevra il 5 maggio, una nostra ricerca denuncia un peggioramento della crisi dei diritti umani.

Amnesty - Dall’ultimo esame periodico universale delle Nazioni Unite, risalente al 2012, a Rio de Janeiro le uccisioni da parte della polizia sono costantemente aumentate – nei primi due mesi del 2017 sono state 182, quasi il doppio rispetto a cinque anni fa – così come altre violazioni dei diritti umani in tutto il paese.

“Dal 2012 il Brasile non ha preso misure sufficienti per affrontare lo scioccante livello di violazioni dei diritti umani, comprese le uccisioni da parte della polizia, che causano centinaia di vittime ogni anno”, ha dichiarato in una nota ufficiale Jurema Werneck, direttrice generale di Amnesty International Brasile... (continua)
giovedì, maggio 04, 2017

Nigeria, mons. Bagobiri: "Il numero di cristiani uccisi aumenta ogni giorno e le fosse comuni sono disseminate attorno a noi"

Il vescovo di Kafanchan lancia l'allarme per portare all’attenzione internazionale ciò che i fulani - terrorismo di matrice islamica - stanno compiendo. "Sono la terza più spietata organizzazione terroristica. Ed è ora che il mondo ne sia a conoscenza". 

di Dario Cataldo

La denuncia che fa mons. Joseph Bagobiri, vescovo di Kafanchan in Nigeria, tramite "Aiuto alla Chiesa che soffre" fotografa la gravità di una situazione sfuggita di mano. La sua diocesi si trova nello Stato di Kaduna nell’area settentrionale del paese.
Da qui, le violenze perpetrate dagli islamisti di etnia fulani sono in crescente aumento in tutta la Nigeria... (continua)
martedì, aprile 18, 2017

Boko haram, la campagna di sequestri non si ferma

Il gruppo armato Boko haram deve liberare le ragazze ancora sotto sequestro e rapite ormai tre anni fa nella scuola di Chibok e le centinaia di altre rapite nel nord-est del paese.

Amnesty - “Boko haram continua a rapire donne, ragazze e ragazzi che vengono spesso sottoposti a terribili violenze, tra cui stupri e pestaggi, e costretti a compiere attentati suicidi. Purtroppo, molti di questi rapimenti vengono ignorati dai mezzi d’informazione e questo fa sì che le famiglie perdano ogni speranza di riabbracciare i loro cari“, ha dichiarato Makmid Kamara, direttore ad interim di Amnesty International Nigeria, in una nota stampa... (continua)
domenica, aprile 02, 2017

Colombia: a Mocoa il fango uccide oltre 200 persone

Una colata di fango ha travolto nella notte tra venerdì e sabato la città di Mocoa, nel sud-ovest della Colombia.

Radio Vaticana -Oltre 200 i morti causati dalla frana, altrettanti i dispersi, mentre i feriti sono più di 400. Un bilancio destinato ad aggravarsi mentre i soccorsi sono stati sospesi nella notte per mancanza di elettricità. A tutto il Paese, da Carpi, la vicinanza del Papa. Il servizio di Michele Raviart:

Il fiume di fango e detriti ha inondato i quartieri della città, distrutto abitazioni e ponti
... (continua)


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